Approfondimenti | 04 Marzo 2019

Inquinamento atmosferico: siamo al sicuro quando guidiamo?
La qualità dell’aria è diventata ormai un tema di quotidiana importanza, oggetto delle principali preoccupazioni di enti, istituzioni e governi internazionali.

In che cosa consiste? Siamo protetti dall’inquinamento all’interno dei veicoli? Qual è l’impatto sulle nostre vite? Come possiamo proteggerci dall’inquinamento all’interno del veicolo? MANN-FILTER, premium brand di MANN+HUMMEL tra i leader nella filtrazione automotive e industriale da oltre 75 anni, ci parla di questo e del motivo per cui i filtri abitacolo di qualità sono necessari per proteggere la nostra salute.

L'impatto dell'inquinamento atmosferico nel corso della vita

Con il 92% della popolazione mondiale che respira aria inquinata e non sicura i filtri abitacolo giocano un ruolo fondamentale nel proteggerci dagli effetti dannosi dell’inquinamento atmosferico.
Ancora prima che si abbia respirato per la prima volta, l’inquinamento atmosferico ha già avuto un impatto sulla salute. Infatti particelle di particolato sono state trovate nelle placenta delle madri (The Guardian, Settembre 20181) e diversi studi hanno evidenziato come influiscano sullo sviluppo della tiroide (Science Daily, Settembre 20182) e sui difetti di nascita (Reuters, Gennaio 20183).

Una volta nati, l‘inquinamento atmosferico contribuisce, negativamente, allo sviluppo di diverse patologie, tra cui ad esempio l’asma, attacchi di cuore (Air Quality News, Febbraio 20184), diabete (Medical News Today, 20185), infarti (The Guardian, Giugno 20166) e infertilità (Telegraph, Novembre 20177) e non solo. Secondo alcuni studi, la qualità dell’aria influenza negativamente l’invecchiamento cellulare, impattando quindi sia il fisico che la mente (Time, Aprile 20158).

Questo è il motivo per cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che l’inquinamento atmosferico è il più grande rischio ambientale per la nostra salute. Ed è anche il motivo per cui è necessario prendere delle contro misure.

Ma qual è la minaccia rappresentata dall’inquinamento atmosferico? Ecco alcune utili statistiche:
  • L’inquinamento atmosferico è responsabile per oltre 5.5 milioni di morti all’anno secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, rappresentando quindi il quarto maggiore rischio globale.
  • Secondo uno studio elaborato dal governo britannico, la riduzione del PM2.5 avrebbe effetti benefici maggiori sull’aspettativa di vita rispetto agli effetti combinati di una riduzione del 100% degli incidenti stradali e del fumo passivo.
  • Il 98,5% delle particelle nell’aria sono più piccole di 1 µm, dette particelle ultra-sottili (UFP). Il corpo umano non è in grado di impedirne l’assorbimento, come invece avviene per particelle di diametro superiore.
  • Spendiamo circa i 90% del nostro tempo in spazi chiusi, di cui circa 1,5 ora al giorno all’interno di veicoli, in cui si stima che l’inquinamento sia dalle 2 alle 5 volte superiore rispetto all’esterno.

Cos’è il PM? E Perché dovrebbe influenzare la scelta di un filtro abitacolo?

Il PM o particolato è comunemente utilizzato per misurare il livello di inquinamento dell’aria. Il particolato è diviso in tre principali categorie sulla base del diametro delle particelle: PM10 sono particelle con un diametro inferiore a 10 µm (micrometri, mediamente lo spessore di un capello umano è 80 µm); PM2.5 sono inferiori a 2.5 µm di diametro; e PM1 sono più sottili di 1 µm.

L’aria delle nostre città è sempre più irrespirabile a causa delle elevate concentrazioni delle polveri sottili ed ultra-sottili. Uno dei principali responsabili dell’inquinamento è il traffico urbano: i trasporti stradali, infatti, producono più di un quarto del totale delle emissioni e la metà circa degli ossidi di azoto, del monossido di carbonio e del benzene presenti nell’aria.
I dati relativi all’inquinamento atmosferico sono poco incoraggianti: molte città italiane presentano un livello di inquinamento atmosferico da non trascurare. Tra queste troviamo Torino, Milano, Brescia, Padova, Modena, Bergamo, Pescara, Napoli, Venezia, Rimini e Reggio Emilia. Se volete saperne di più, l’Agenzia dell’Ambiente e la Commissione europea hanno lanciato una mappa interattiva che consente ai cittadini di monitorare la qualità dell’aria in tempo reale nelle città dell’UE. Gli utenti possono cercare qualsiasi città o regione in Europa per verificare la qualità dell’aria e le misurazioni per ognuno degli inquinanti più pericolosi: particolato fine (PM10 e PM2,5), ozono, diossido di azoto e diossido di zolfo.

Ogni italiano passa mediamente quasi un’ora e mezza al giorno in macchina, pari a 22 giornate l’anno. L’abitacolo dei veicoli può diventare un ambiente ad alto rischio per la salute dell’automobilista a causa della concentrazione delle sostanze inquinanti. All’interno delle auto può entrare di tutto: contaminanti solidi e gassosi, particelle di PM, pollini allergenici, fuliggine, microrganismi e gas ossidanti come l’ozono e se il sistema di ventilazione dell’aria abitacolo non è predisposto con una opportuna barriera filtrante, l’aria già inquinata entra in auto e vi rimane raggiungendo così un livello di inquinamento ben superiore a quelli esterni.

Quindi come è possibile proteggersi? Ecco alcuni consigli utili per ridurre lo smog e l’inquinamento nell’abitacolo dell’automobile:
  • Pulizia abitacolo – l’abitacolo deve essere pulito di frequente utilizzando prodotti per eliminare la polvere depositata sulla superficie dei sedili, sui tappetini, sulla plancia e sulle altri parti interne.
  • Sostituzione filtri – I filtri, in particolare quello abitacolo, vanno cambiati una volta l’anno. La presenza dei filtri riduce notevolmente l’ingresso delle particolato delle sostanze nocive nell’abitacolo. Dopo 10-15 mila chilometri i filtri diventano però inservibili e devono essere sostituiti.
  • Uso del ricircolo dell’aria – quando si presume che l’aria esterna sia più inquinata di quella presente all’interno dell’abitacolo è consigliabile usare il sistema di ricircolo. Nello specifico quando si è fermi in coda in zone ad alta densità automobilistica. Per frenare l’esposizione da soli, i passeggeri possono attivare il ricircolo dell’aria nelle auto, ma con il passare del tempo i livelli di anidride carbonica (CO2) possono aumentare fino a cinque o più volte la concentrazione esterna, quando i passeggeri espirano. Pertanto questo accorgimento non risulta definitivo.

I filtri abitacolo: un componente trascurato

filtri abitacolo sono un componente spesso trascurato dagli automobilisti, nonostante siano importanti per la nostra salute. Non vanno confusi con i filtri dell’aria dell’auto, che si trovano all’interno di un’apposita scatola nel vano motore e hanno il compito di eliminare le polveri dannose e le particelle d’acqua dall’aria aspirata dal motore, per impedire che finiscano in quest’ultimo.

I filtri abitacolo – che di norma si trovano dentro il vano motore o all’interno del vano portaoggetti – hanno invece il compito, a seconda della tipologia, di proteggere il comfort e la salute dei passeggeri bloccando le particelle dell’inquinamento, i gas nocivi, batteri ed i cattivi odori, purificando l’aria che arriva all’interno della cabina del veicolo.
Esistono, fondamentalmente, tre tipi di filtri abitacolo: il “filtro antipolline”, il cui scopo è quello di bloccare spore, pollini, batteri, residui dei freni, muffe, nonché le sostanze nocive che provengono dal motore e dai gas di scarico; quello ai “carboni attivi che, oltre alle caratteristiche del filtro antipolline, serve a filtrare i cattivi odori causati dall’inquinamento esterno. Infine l’ultima tipologia, che unisce le proprietà delle due precedenti categorie.

MANN-FILTER commercializza una vasta gamma di filtri olio, carburante, aria ed abitacolo, tra cui una nuova tipologia di filtri abitacolo che unisce sia l’azione antipolline che quella anti-odore, offrendo una protezione completa contro allergeni, batteri e muffe: il filtro abitacolo Frecious Plus.


 

“Quindi se volete proteggervi da inquinamento, gas nocivi, odori sgradevoli, allergeni e polline, affidatevi alla qualità di MANN-FILTER e acquistate un filtro abitacolo Frecious Plus.
Visitate il nostro sito per conoscere meglio i nostri prodotti e il nostro catalogo per selezionare il filtro adatto alle vostre esigenze”, conclude l’azienda.
 
Riferimenti
  1. www.theguardian.com/environment/2018/sep/16/air-pollution-particles-found-in-mothers-placentas
  2. www.sciencedaily.com/releases/2018/09/180917101307.htm
  3. uk.reuters.com/article/us-health-pollution-birth-defects/air-pollution-around-conception-tied-to-birth-defects-idUKKBN1ES265
  4. www.airqualitynews.com/2018/02/19/rapid-rise-air-pollution-increases-heart-attack-risk/
  5. www.medicalnewstoday.com/articles/322358.php
  6. www.theguardian.com/science/2016/jun/09/air-pollution-now-major-contributor-to-stroke
  7. www.telegraph.co.uk/science/2017/11/21/air-pollution-may-cause-infertility-significant-number-couples/
  8. time.com/4984038/air-pollution-pregnancy-babies-aging/
  9. http://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/272596/9789241565585-eng.pdf

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Tags: filtri filtri abitacolo Mann+Hummel mann-filter

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