Articoli | 12 Novembre 2018 | Autore: Manuela Lai

​Yara, AdBlue: il nuovo ricambio per l’aftermarket

Limpido, non tossico, non infiammabile, è sempre più utilizzato dalle case auto per ridurre le emissioni degli ossidi di azoto. Ecco perché la domanda di AdBlue è in forte crescita e perché Yara Italia è pronta per la nuova sfida, forte anche della solida partnership con il distributore Co.Ra.

 

Nonostante il calo delle immatricolazioni dei veicoli diesel sia un processo irreversibile già in atto, dal diesel può partire un nuovo business per ricambisti e officine. La normative Euro 6 sull’abbattimento degli inquinanti e le più stringenti regolamentazioni del Parlamento Europeo (che stabiliscono un abbattimento in due step delle emissioni di CO2) stanno infatti spingendo molti case costruttrici ad adottare la tecnologia SCR (riduzione selettiva catalittica) anche su automobili e veicoli commerciali leggeri, in quanto è la tecnologia più efficace per ridurre i NOX.

La tecnologia SCR è un sistema di trattamento delle emissioni che ha nel suo reagente, l’AdBlue, un ruolo fondamentale. Contenuto in un apposito serbatoio, l’AdBlue viene nebulizzato attraverso un iniettore nei gas di scarico caldi, scomponendosi in acqua e urea e successivamente, a una temperatura di circa 170°C, in ammoniaca. Quest’ultima è la sostanza attiva del processo chimico che avviene all’interno del sistema catalittico SCR e trasforma gli ossidi di azoto (NOX) in due componenti innocui, quali vapore acqueo e azoto, già presenti naturalmente nell’atmosfera.

L’Italia è una grande produttrice di AdBlue di alta qualità, grazie alla presenza a Ferrara dello stabilimento della multinazionale norvegese Yara, l’unico nel nostro paese in grado di produrre AdBlue di sintesi, che di per sé è già garanzia di qualità e purezza, perché l’urea viene direttamente trasformata in AdBlue rimanendo sempre allo stato liquido.
 

AdBlue di sintesi, sinonimo di qualità

A spiegarci l’importanza di un prodotto di qualità è Lorenzo Cravino, sales manager di Yara Italia, che abbiamo incontrato nella sede milanese dell’azienda e che ci ha anticipato quanto possa crescere e diventare strategico il business legato a questo fluido trasparente, che non è un combustibile, né un additivo, ma una soluzione di urea purissima. Un superlativo assoluto scelto non a caso, perché fa la differenza sul mercato e agisce come importante leva di marketing per l’azienda.

L’utilizzo di AdBlue di scarsa qualità, infatti, può portare a un blocco del funzionamento della centralina, e quindi a un necessario intervento in officina, particolarmente oneroso. Forte delle proprie competenze acquisite in oltre un secolo di attività nell’industria chimica, Yara produce AdBlue di qualità, ovvero che offre una purezza estrema. La purezza è garantita dai rigorosi controlli lungo tutte le fasi produttive e lungo tutta la supply chain, con stoccaggi e trasporti dedicati.
 

Una domanda in crescita

Come è emerso anche in un recente convegno organizzato a Milano dalla società di ricerche e analisi Integer Research (FindAdBlue.com - distributori di carburante, 31 maggio 2018), la costante crescita della domanda di AdBlue in tutta Italia rappresenta una chiara opportunità per il mercato aftermarket.

Durante il seminario, cui Yara ha partecipato come Diamond Sponsor, sono state fatte previsioni (e numeri) interessanti. Entro il 2022 si stima che il numero di autovetture equipaggiate con sistema SCR in Europa sarà prossimo ai 35 milioni, e in Italia ciò si tradurrà in una richiesta di circa 95 milioni di litri di AdBlue.
 

Una gamma completa

Yara Italia è pronta ad affrontare questa nuova sfida, forte di una gamma per il rifornimento di AbBlue completa, in grado di soddisfare i bisogni di tutti gli operatori dell’aftermarket. Partiamo dal prodotto di punta, che sta raccogliendo grande successo, grazie al suo valore estetico e innovativo. Stiamo parlando del cosiddetto pouch, la nuova sacca che ha vinto per due anni consecutivi il premio per la tutela e il miglioramento dell’ambiente (APEA’s Environmental Award 2017 e 2018). Veloce e facile da usare, si caratterizza per il design, progettato su misura per il riempimento di AdBlue. Il beccuccio integrato, infatti, evita l’utilizzo di elementi avvitabili separati e allo stesso tempo assicura un rabbocco più veloce e senza rischio di fuoriuscite. Inoltre è ecologico, perché una volta svuotato, rimane piatto, occupando meno spazio e creando meno rifiuti. Ma soprattutto la sua produzione comporta una riduzione di CO2, in quanto l’impronta di CO2 per la sacca da 3,5 litri è circa due terzi in meno rispetto a una normale tanica da 5 litri.

Così come il pouch, anche la tanica da 5 e 10 litri è la soluzione rivolta al retail, quindi accessoristi e ricambisti, vendibile anche a banco. Gli altri due formati che completano la gamma, invece, hanno tutt’altre dimensioni e sono specifici per uso professionale. Parliamo dei fusti da 210 litri e dagli IBC (Intermediate Bulk Container) da 1.000 litri, destinati a officine e concessionarie.
Per la distribuzione in Italia nel canale automotive, da qualche anno Yara si avvale di un solido partner, capace di tirare fuori oltre 80 marchi dal suo “cilindro”. Stiamo parlando di Co.Ra. e del suo ampio portafoglio di marchi di prestigio, tra i quali AdBlue di Yara.
 
 
Quando l’AdBlue di Yara viene versato dal pouch (e senza che l’aria necessiti di entrare per sostituire il liquido), il contenitore si svuota, per una ricarica più veloce e pulita e senza fuoriuscite. Questo impedisce la corrosione di vernice, la cristallizzazione, la formazione degli odori e la contaminazione causata da perdite.
 

Co.Ra.: un passo avanti

Saper anticipare la domanda e i bisogni di ricambisti e officine: è una qualità che Co.Ra. possiede e gestisce nel miglior modo possibile, e lo dimostrano i numerosi marchi e brand gestiti dal distributore, da oltre 40 anni partner affidabile per molti operatori aftermarket e fornitori. Tra questi, c’è Yara Italia e il suo prodotto di sintesi AdBlue.
Proprio per Co.Ra., Yara ha perfezionato uno dei suoi formati per il rifornimento di AdBlue, consegnando presso lo stabilimento di Barbiano di Cotignola (RA) il primo lotto di tanica da 10 litri, ora dotata di versatore, cioè di beccuccio integrato.

 

Photogallery

Tags: CO.RA. Yara AdBlue

Leggi anche