Articoli | 08 Novembre 2019 | Autore: Tommaso Caravani

Convention Asso Ricambi: futuro anteriore

Una convention tutta dedicata all’evoluzione e al futuro del ricambista quella organizzata dal Consorzio Asso Ricambi all’Ethra Reserve di Castellaneta Maria (TA) in Puglia. Un futuro già affrontato dal team di Asso, che tra tecnologia e consulenza offre ai suoi associati soluzioni concrete a quelli che, per molti, saranno i problemi di domani.

 

In italiano il futuro anteriore è una forma verbale che indica eventi futuri che sono considerati già certi oggi. In questo senso potremmo dire che un domani il Consorzio Asso Ricambi sarà già pronto alla sfida del mercato. Il perché lo si è capito alla convention del gruppo, dove oltre 350 persone hanno potuto confrontarsi con le strategie del Consorzio e comprendere a fondo alcune delle soluzioni messe in campo per fronteggiare le prossime sfide della distribuzione ricambi.
 

Tecnologia, formazione e officine

Sfide rievocate anche dal presidente di Asso Ricambi, Adele De Paulis: “Il mondo sta cambiando e stiamo affrontando la più grande disruption di tutti i tempi. Cambiano le regole del gioco fino ad ora conosciute, cambiano i mercati, cambiano le nostre abitudini. Quella digitale è una disruption epocale”.

E siccome il cambiamento non può essere fermato, Asso Ricambi rilancia, offrendo ai propri associati delle soluzioni concrete. Quali? In primo luogo il programma R-evo, che permette la formazione dei ricambisti in ottica futura: dal digitale alla gestione di impresa; ma anche soluzioni tese all'ottimizzazione dei flussi logistici in magazzino; oppure l’e-procurement, che permette di verificare in tempo reale le condizioni di acquisto e le giacenze dei ricambi presso i magazzini dei fornitori.

Il tema del capacità di far fronte al cambiamento è stato anche al centro dell'intervento del Direttore Generale Giampiero Pizza, che ha esortato gli Associati a farsi artefici del proprio destino e compiere quotidianamente delle scelte, invece che subirle.
"Ecco il mantra che tutti noi dovremmo abbracciare - ha dichiarato - Il futuro non è scritto, non esiste niente di letteralmente fatale, se non le nostre azioni quotidiane. Il futuro non è scontato, ma dipende da ciò che costruiamo nel presente, dalle decisioni che prendiamo, dalla strategia, ma anche dalle piccole grandi scelte di ogni giorno, nella gestione dei nostri dipendenti, il nostro asset più grande, dei nostri magazzini, dei nostri fatturati, delle nostre mosse sul mercato.”

Iniziative concrete, che i presenti alla convention hanno potuto verificare di persona, partecipando a workshop dedicati con un focus proprio sull’informatica, ma anche sugli aspetti contabili e fiscali dell’attività di officina. Senza dimenticare il progetto Asso Service, che ha superato ormai il traguardo delle 1.000 officine aderenti, si è ricavato oramai un ruolo importante nel variegato panorama dei network di autoriparazione in Italia.
 

Sei cappelli

Ma Asso Ricambi si conferma anche luogo di innovazione per quanto riguarda l’analisi delle problematiche e delle opportunità nel mondo della distribuzione ricambi.

Grazie a un team building tra i soci, infatti, sono stati parecchi i temi attuali e mai scontati al centro dell’attenzione. Il momento di analisi, infatti, è passato per un esercizio di pensiero laterale, chiamato dei “sei cappelli”. Una simulazione in cui tutti i partecipanti hanno dovuto confrontarsi con differenti aspetti della propria personalità. Così ogni partecipante ha indossato a turno tutti sei cappelli, ognuno dei quali richiedeva di analizzare la propria attività e lo scenario competitivo con un approccio differente.

Al di là del gioco in sé, condotto da Enrica Vincenti, storica consulente del gruppo, sono stati i risultati a far emergere alcuni dei temi principali del nostro settore, con alcune conferme e qualche novità.
Un esempio lampante è la richiesta di trattare sempre più ricambi originali, visto sia come un limite sia come una grande opportunità. Ma sono parecchie le aree critiche e di miglioramento analizzate dai partecipanti: dalle flotte, con il rischio che aprano le proprie officine, all’opportunità che canalizzino gli acquisti, fino alle possibilità offerte da vendite cross settoriali come l’attrezzatura, la carrozzeria e le gomme.

Insomma, quello che è emerso è che la figura del ricambista, per anni “comoda” nel suo ruolo, è chiamata a un ripensamento epocale del proprio business, ma quando questo avverrà Asso Ricambi ci avrà già pensato.
 

Sei cappelli per pensare

Un metodo per approcciare i problemi con il pensiero laterale.
Il metodo dei sei cappelli, teorizzato da Edward de Bono nel suo libro "Il meccanismo della mente", è un metodo che può essere applicato in ogni aspetto della vita e permette a chi lo utilizza di analizzare un problema secondo meccanismi mentali e attitudini differenti, cercando cioè, di porsi letteralmente nella “testa” di qualcun altro.

Il risultato è spesso quello di arrivare a conclusioni cui, con il nostro normale metodo di pensiero, non saremmo arrivati.
Di seguito le sei “tipologie” di pensiero e i corrispettivi cappelli.
1) Cappello bianco (Neutrale): analisi dei dati, di informazioni, di eventi precedenti, analogie ed elementi che sono raccolti senza esprimere giudizi.
2) Cappello blu (Razionale): stabilisce priorità, metodi, sequenze funzionali, pianifica, organizza, stabilisce le regole del gioco. Conduce il gioco.
3) Cappello nero (Negativo): l’avvocato del diavolo che rileva gli aspetti negativi, le ragioni per cui la cosa non può andare.
4) Cappello giallo (Positivo): l’avvocato dell’angelo, rileva gli aspetti positivi, i vantaggi, le opportunità che si aprono.
5) Cappello rosso (Emotivo): emotività, esprime di getto le proprie intuizioni, come suggerimenti o sfoghi liberatori, come se si ridiventasse bambini, emozioni, sentimenti.
6) Cappello verde (Creativo): indica sbocchi creativi, nuove idee, analisi e proposte migliorative, visioni insolite.

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Tags: Asso Ricambi consorzi asso service

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