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Articoli | 30 Marzo 2012 | Autore: Tommaso Caravani

Duplicare chiavi auto come business

Storia di un imprenditore milanese che da calzolaio è diventato un punto di riferimento nella duplicazione delle chiavi auto, tutto in meno di un anno.

Come fa un calzolaio milanese a trasformarsi, in poco meno di un anno, nel punto di riferimento per la duplicazione di chiavi auto per Milano e hinterland? Semplice: comunica e si specializza. OK, forse l'abbiamo fatta un po' troppo facile, ma la storia di Michele Miscio merita di essere raccontata.

L’evoluzione della specie

Dire che il signor Miscio, nonostante l'attività di calzolaio, fosse un profano della duplicazione chiavi sarebbe errato. Nella sua precedente attività, infatti, oltre a occuparsi di tacchi, para e suole, Miscio proponeva anche la duplicazione delle chiavi per appartamento. Un'attività semplice e tutto sommato limitata, visto che la maggior parte dei proventi proveniva dal suo lavoro di calzolaio. Poi però, negli anni, questa attività è stata sempre meno richiesta, le spese aumentavano e Miscio si è trovato di fronte a una scelta: chiudere la sua attività o differenziarsi.
La scelta è stata quella di cambiare nome all'attività e puntare tutto sul settore chiavi, perché la chiave “è la vita di una persona” che tutti si portano dietro, sia essa dell'appartamento o di un'auto.
Analizzando il mercato, Miscio capisce che non c'è però alcun futuro per chi duplica le chiavi di auto se non è in grado di offrire un servizio completo e affrontare anche quella che è, a detta di tutti, la “bestia nera” di questo settore: il chip.

Investire per crescere

Così il signor Miscio studia e capisce che, per essere competitivi sul mercato, bisogna saper duplicare sia le chiavi codificate sia i telecomandi. Un'operazione non semplice, che richiede preparazione e convinzione, ma sopratutto una grande onestà: ancora oggi non tutte le chiavi sono duplicabili, ma spiega Miscio: “le possibilità aumentano ogni giorno”.
Ogni casa auto necessita di strumenti specifici per realizzare la copia della chiave (spesso anche più di uno per marchio) e bisogna apprendere la tecnica.
“All'inizio non è stato semplice – ci confida Miscio – perché il rischio di fare una figuraccia è grande, e sopratutto si rischia di fare dei danni”.
Che cosa succede, infatti, se la chiave non funziona oppure se interferisce in maniera errata con la centralina e magari “ferma” l'auto?
Secondo Miscio, chi vuole approcciare questo settore deve conoscere questi rischi ed essere disposto a correrli anche se, ci confida, a lui non è mai capitato di “fare danni su auto dei suoi clienti”.

Velocità ed economicità

Alla base del “Miscio-pensiero” sul settore della duplicazione chiavi per auto c'è una convinzione granitica: le case auto non fanno bene il proprio mestiere.
In primo luogo sono care (duplicare una chiave codificata costa anche più di 200 euro, e stiamo parlando di modelli senza telecomando); in secondo luogo sono lente. Provate a chiedere a una concessionaria quanto tempo occorre per duplicare la chiave, difficilmente meno di un paio di giorni.
Infine, le concessionarie sono “burocratiche”: al cliente viene chiesto il libretto (se gli va bene) e a volte anche un documento (se gli va male). La Casa della Chiave, invece, propone una soluzione immediata: se la chiave è duplicabile ed è in casa, la copia viene fatta in meno di due minuti, direttamente nel punto vendita. Oggi questa piccola attività va alla grande: nelle due ore che abbiamo trascorso in negozio sono arrivati clienti in maniera ininterrotta, non solo da Milano, ma anche dalla provincia. Michele Miscio ha smaltito file consistenti in tempi rapidi e, quando un'operazione di duplicazione non era fattibile, rimandava il cliente dal concessionario. Ma come si spiega un successo simile per un'attività partita meno di un anno fa?

Comunicazione: il segreto del successo

Un anno fa Miscio non sapeva cosa fosse una email. Non ne aveva mai spedita una e non possedeva un computer. Oggi il suo negozio è tappezzato di cartelli che incitano i clienti a visitare il suo sito internet (www.chiavicodificate.it), la sua pagina “facebook” (che in realtà sono una trentina), e a fare il check-in con “foursquare” quando si arriva sul posto.
Come tutto quello che ha a che fare con questo imprenditore, anche questa evoluzione è una storia a parte, che meriterebbe un libro. Miscio, infatti, decise, in occasione del cambio di nome dell'attività, di fare il sito internet della nuova attività e si imbattè in una serie di persone che ne realizzarono una prima versione. Nonostante il sito funzionasse e fosse anche “decente”, Miscio non era soddisfatto. Tra i suoi clienti incontrò un giorno un ragazzo, David
Carollo, che lavora nel mondo di internet e, in particolare, si occupa di comunicazione on-line. È una scintilla: i due realizzano una nuova versione del sito internet e si lanciano in una attività martellante sui social network: pagine facebook, creazione di personaggi, profili e quant'altro possa portare La Casa della Chiave a salire sulle pagine di Google quando si cerca “chiavi auto Milano”, ma anche Monza, Cologno, Meda, Sesto San Giovanni e qualsiasi luogo vicino al negozio.
Chiediamo a Miscio quanto il suo successo sia dovuto a un uso così intenso di internet e la risposta ci lascia un po' stupiti: internet è importante, ma anche la comunicazione “vecchio stile” fa la sua parte.
“Vado personalmente a fare volantinaggio per le strade durante i weekend - ci racconta, e per supportare la tesi ci mostra una pila di multe prese nello svolgimento di questa attività - perché lasciare un bigliettino sotto un tergicristallo è ancora un ottimo modo per trovare clienti”. Chi perde una chiave, infatti, prova ad andare in concessionaria e, magari spaventato dal prezzo, non duplica l'originale. “Un errore gravissimo – ci dice Michele Miscio - perché duplicare una chiave di cui non si ha il master può arrivare a costare anche 1.000 euro”.
A questa attività si affianca anche la presenza a fiere di artigianato locale dove, principalmente, fa conoscere i servizi offerti dal suo punto vendita e crea la domanda per la duplicazione chiavi.

Una continua ricerca

Ma lavorare nel settore delle chiavi auto non è tutto rose e fiori. Come dicevamo, servono investimenti importanti nel settore delle attrezzatrure, per poter offrire un servizio quanto più completo possibile.
Ma non è semplice trovare le attrezzature né i software (e gli hardware) sia per le codifiche sia per la realizzazione della chiave. L'ultima arrivata è una macchina per la duplicazione delle chiavi Ford a sezione rotonda, e solo per raccontare come Miscio se l'è procurata ci vorrebbe un'intera rivista.
Mentre lasciamo La Casa della Chiave, Miscio ci fa vedere una pagina internet dove un inglese sta sperimentando un modo per duplicare chiavi Mercedes (al momento tra i marchi non duplicati). Si tratta solo di un video e qualche informazione, Miscio si gira verso di noi e ci chiede “Scusi, Lei sa bene l'inglese? Così lo contatto subito”, un vero imprenditore non dorme mai. 

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