Articoli | 10 Novembre 2016 | Autore: David Giardino

PuntoPRO: un progetto con 20 anni di successo

Era il lontano 1996 quando Groupauto Italia, prevedendo correttamente gli scenari futuri della riparazione indipendente, dava inizio al network di officine indipendenti PuntoPRO. Una storia ripercorsa in occasione della convention PuntoPRO a Rimini, per capire il presente e guardare al futuro.

 

Un grande evento per celebrare i 20 anni di storia del network PuntoPRO: una convention celebrativa che ha coinvolto 1.100 persone tra officine della rete, soci di Groupauto Italia, fornitori e aziende partner.
Tutto nasce infatti nel 1996, quando Giorgio Giavarra, l’allora ideatore del network PuntoPro, spiegava in un’intervista lo scopo e le ragioni che imponevano a Groupauto di passare dall’essere esclusivamente un gruppo di acquisto di ricambi a diventare un partner affidabile e di sviluppo per il business delle officine.
 
Una sfida vinta
Di sicuro né Giorgio Giavarra, né tantomeno chi aveva ascoltato le sue convinte parole, potevano certo immaginare che a distanza di venti anni PuntoPRO potesse raggiungere le attuali dimensioni e rappresentare uno dei primi network indipendenti sia in Italia, sia a livello internazionale.
Lo confermano le parole di Domenico De Vivo, presidente di Groupauto Italia e Member of Board di Groupauto International, che riconduce il successo della attività del network di autoriparatori PuntoPRO a una strategia convinta e condivisa da tutti i soci di Groupauto Italia, che hanno sostenuto la rete con investimenti duraturi nei servizi e negli strumenti necessari per creare qualità e profitto per le officine.
Un esempio per tutti il ProMEK, uno degli strumenti gestionali, tecnici e di marketing che fanno la differenza per le officine che scelgono di appartenere al network.
Nel 2012, anche a dimostrazione dell’ottimo lavoro di sviluppo della rete, Groupauto Italia ha ricevuto il riconoscimento come “Member of the Year” da Groupauto International: grazie ai 1.357 autoriparatori aderenti a PuntoPRO, l’Italia è di fatto il primo paese per numero di officine nel gruppo internazionale, davanti anche a Francia e Germania.
 
Opportunità solo per gli aderenti
Non basta partecipare, ma bisogna fare la differenza per raccogliere tutte le opportunità offerte dalla partecipazione a un network di successo, spiega Diego Belmonte, direttore generale di Groupauto Italia, ribadendo così il principio che solo attraverso la credibilità e la reputazione si possono costruire storie di così lungo successo.
PuntoPRO è un asset fondamentale per la strategia di Groupauto Italia, sul quale vengono investite importanti risorse per monitorare il mercato, migliorare la conoscenza tecnica degli aderenti, l’immagine e la visibilità verso gli automobilisti.
Grazie all’utilizzo di ricambi di qualità senza compromessi, i 32 soci di Groupauto Italia mettono a disposizione degli autoriparatori aderenti al network le migliori alternative del mercato. Questa filiera dedicata alla qualità riesce a farsi apprezzare dai grandi clienti, come le flotte e le assicurazioni. A conferma della loro qualità e professionalità, le officine PuntoPRO, dallo scorso luglio, partecipano al programma QTagliando (il preventivatore di tagliandi al pubblico di Quattroruote) accanto alle reti autorizzate, e potranno ricevere nuovi clienti attraverso la canalizzazione di questo servizio web.
Proprio grazie alla forza del gruppo in acquisto,inoltre, le officine possono accedere ai migliori ricambi a ottime condizioni commerciali, così da non dover cercare sul mercato compromessi di prezzo abbassandone la qualità.
 
Le migliori sono Top Class
Gli obiettivi sfidanti sono sempre stati accettati nella filosofia dei responsabili del network PuntoPro; non solo il servizio di assistenza tecnica erogato da Aitec, e la banca dati di informazioni HaynesPro, ma anche attività di marketing e comunicazione per promuovere le officine aderenti al network come la recente collaborazione con Quattroruote nel progetto QTagliando.
In un'ottica di miglioramento continuo, Groupauto Italia ha anche sviluppato un programma per innalzare ulteriormente gli standard qualitativi del network PuntoPRO: si tratta di TOP Class, una certificazione che oggi coinvolge già 150 officine, un numero destinato ad aumentare in quanto è proprio in questo elevatissimo livello di qualità che risiede il futuro del network.

Il web come strumento strategico
Walter Gariboldi, IT Manager di Groupauto Italia, ha spiegato quanto sia difficile la sfida della visibilità sul web: a fronte di più di un miliardo di pagine registrate, comparire nei primi dieci siti pubblicati da Google è una sfida che bisogna vincere se si vuole dare un senso alla propria presenza sul web e agli investimenti conseguenti.
Dal 2014, con una media di 1.000 visite/mese, il sito di PuntoPRO ha decuplicato gli accessi, posizionandosi oggi stabilmente attorno alle 100.000 visite/mese. Una crescita lusinghiera, e del tutto non casuale. Continui aggiornamenti con contenuti di qualità, promozioni, tagliandi e un continuo monitoraggio del posizionamento sul web sono le ricette giuste per vincere la gara della visibilità.
 
ProMEK a dicembre sarà (anche) Evolution
Sarà l’addio ai dischetti? Con ProMEK Evolution si avrà la possibilità, per chi lo vorrà, sottolinea Ernesto Carbonera, ProMek product manager, di scegliere la versione web anziché i dischetti.
Gli aggiornamenti con il sistema tradizionale non verranno abbandonati, così da dare a tutti la possibilità di scegliere la strada più adatta alle proprie esigenze. Chi sceglierà la versione online avrà in tempo reale tutte le novità e gli sviluppi del software, senza dover aspettare gli aggiornamenti. Con ProMEK Evolution si potrà risparmiare anche il 30-40% del tempo per fare un preventivo e gestire un cliente, grazie alle procedure snellite. I dati saranno criptati e custoditi in remoto per salvaguardare privacy e sicurezza.
 
Il futuro è presente
Quanto si dovrà aspettare per le auto ibride, elettriche, a guida autonoma? Meno di quanto si possa immaginare. Così Gianluca Canonico ed Enrico Succo, rispettivamente presidente e direttore generale di IAS, Italia Automotive Service, società sorta nel 2014 per gestire la manutenzione e la riparazione dei parchi veicoli di flotte e assicurazioni, indicano come sia fondamentale prepararsi a riparare anche i veicoli con le nuove tecnologie, sia di trazione sia di guida.
Questo perché l’accelerazione la daranno le flotte, che rappresentano oggi il 22% del nuovo immatricolato, e le scelte politiche antinquinamento, che porteranno i principali centri storici delle più importanti città italiane a bandire il traffico veicolare se non elettrico.
Grazie alla possibilità di gestire centralmente tutte le esigenze delle flotte, così come emettere fatture e avere un Customer Care centralizzato, IAS è la risposta adeguata per questa tipologia di clienti, che saranno sempre più importanti nel futuro anche per il lavoro canalizzato da IAS presso le officine del network.
Grégoire Chové, direttore generale di Arval, presente all’evento, spiega che il 90% degli incidenti è provocato da un errore umano; distrazione, velocità e altre cause, a volte collegate fra loro, possono essere oggi intercettate e disinnescate dai nuovi dispositivi tecnologici a disposizione dei costruttori auto.
Si prevede un futuro con meno incidenti, ma con spese più elevate per le riparazioni, per effetto della difficoltà e dei costi dell’intervento sugli strumenti di supporto alla guida presenti sui nuovi veicoli. Un mercato potenziale a disposizione solo delle officine più evolute e al passo con le ultime tecnologie.
 
La trappola può essere telematica
Non sfugge a livello internazionale il rischio che corre la riparazione indipendente con il controllo in remoto dei propri veicoli da parte dei costruttori auto. Per quanto innovativi, i nuovi sistemi di e-call, che saranno montati su tutti i veicoli di nuova immatricolazione a partire dal 2018, portano appresso il rischio che i costruttori possano controllare gli automobilisti e indurli a effettuare i tagliandi e le riparazioni esclusivamente presso la rete autorizzata.
Bisogna evitare questo rischio, ribadisce Robert Stevens, direttore Telematics di Groupauto International, evitando che le chiamate arrivino esclusivamente ai centri autorizzati, ma soprattutto bisogna sin da oggi lavorare affinché anche sugli attuali veicoli, dotati di presa OBD si possano installare dei sistemi di dialogo in remoto, in modo da spiegare in maniera credibile agli automobilisti che l’officina è già pronta oggi per questa tecnologia.
Groupauto International sta studiando la migliore interfaccia telematica a disposizione del mercato per fare in modo che le officine di tutto il network Internazionale possano adottare questo sistema e proporlo ai loro clienti.
 

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Tags: officine network autoriparazione groupauto promek PuntoPro

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