News | 03 August 2018 | Autore: redazione

+2,3%: cresce il fatturato aftermarket
Sono stati diffusi in questi giorni i dati raccolti da ANFIA sull’andamento del comparto aftermarket in Italia nel primo semestre 2018: i primi sei mesi chiudono con un +2,3%.
La rilevazione, nota con il nome di Barometro Aftermarket, si basa su una analisi statistica interna al Gruppo Componenti ANFIA che fornisce un trend indicativo dell'andamento del mercato dei ricambi automotive su base mensile, sia a livello consolidato, sia a livello di singole famiglie prodotto.

Più in dettaglio, ad un primo trimestre allineato a gennaio-marzo 2017 (+0,4%), ha fatto seguito un secondo trimestre in crescita (+4,6%).
Ciò che emerge, inoltre, è che tre su cinque famiglie di prodotto presentano un trend positivo: carrozzeria e abitacolo (+14,4%), componenti elettrici ed elettronici (+7,5%) e materiali di consumo (+6,2%).
Riportano, invece, un leggero decremento i componenti undercar (-0,8%) e una contrazione maggiore i componenti motori (-5,5%).


Nel commentare i dati, Paolo Vasone, coordinatore della sezione aftermarket del gruppo componenti di ANFIA, dichiara: “Il mercato dei ricambi automotive, dopo il leggero ribasso del 2017 (-1%), torna a chiudere positivamente il primo semestre del 2018 (+2,3%), anche grazie ad un giorno lavorativo in più (126 giorni nei primi sei mesi del 2018 contro 125 giorni nello stesso periodo del 2017) - commenta Paolo Vasone, Coordinatore della Sezione Aftermarket del Gruppo Componenti ANFIA.

Il mercato dell’auto ha registrato un lieve calo nel periodo gennaio-giugno 2018 (-1,5%), quindi il rinnovo del parco circolante procede ancora piuttosto lentamente, garantendo una certa continuità negli interventi di manutenzione per i veicoli più anziani. Questa può essere una delle motivazioni alla base della crescita a doppia cifra registrata nella famiglia dei componenti di carrozzeria e abitacolo.

Il decremento del fatturato inerente i componenti motore può essere ricondotto, in termini generali, al fatto che il sempre più elevato livello di qualità dei componenti della vettura, ne garantisce un allungamento della vita media. Questo, per sistemi complessi come il sistema motore, significa che non sono necessari interventi di sostituzione o riparazione in assenza di guasti importanti.
Il ruolo sempre più centrale dell’elettronica e della telematica, inoltre, se da un lato ha contribuito a ridurre il margine d’errore umano negli interventi di manutenzione e riparazione, offrendo prodotti sempre più affidabili e sicuri, ha anche incrementato la vendita di ricambi di questo tipo e gli interventi di manutenzione e riparazione su tipologie di componenti sempre più complesse.

Guardando ai trend del nostro settore, tengo a ricordare che il mercato italiano dell’Aftermarket, che occupa una posizione importante nel panorama europeo, sta vivendo una fase di forte trasformazione e di riposizionamento dei livelli di leadership – anche in conseguenza del significativo ingresso di capitali stranieri in alcune tra le più grandi strutture della distribuzione italiana – che richiede un adeguamento di tutti gli attori della filiera. In questo processo di evoluzione, le aziende della sezione ANFIA Aftermarket manterranno come punto fermo nella loro strategia, l’offerta al mercato prodotti e servizi ad elevato standard qualitativo e professionale, nell’ottica di mantenere e incrementare gli elevati tassi di copertura delle gamme offerte e le relative quote di mercato”.

Photogallery

Tags: aftermarket anfia

Leggi anche

ARTICOLI | 28/09/2020Case auto e aftermarket: la sfida