News | 25 Ottobre 2019 | Autore: redazione

​KYB al Mongol Rally 2019: il Team PB1 racconta la sua impresa

Si è recentemente conclusa la 15esima edizione del Mongol Rally. Il Team PB1, sponsorizzato da KYB, è arrivato al traguardo e i tre componenti sono tornati sani e salvi.  Anche grazie al supporto degli ammortizzatori KYB e di un servizio assistenza veramente “mondiale”.

PB1, almeno fino alla prossima partecipazione al Mongol Rally da parte di una squadra sponsorizzata da KYB, può fregiarsi del titolo di “team dei record”: hanno infatti completato il percorso in appena 41 giorni (contro i 45 dei loro predecessori, i valdostani Le Frèye Pouli nel 2014).

Considerando che erano dovuti partire 7 giorni dopo la partenza ufficiale e che sono arrivati solo 9 giorni dopo i primi classificati, piazzandosi al 152° posto, è un’ottima performance. Soprattutto se teniamo conto che il Mongol Rally è un evento che si svolge per beneficenza: mai come in questo caso, l’importante è partecipare.

Ma vediamo adesso le dichiarazioni a caldo rilasciate dai protagonisti di questa impresa (un viaggio lungo da 26.000 km), rilasciate da KYB.
 
Quali sono sati gli aspetti che più vi hanno colpito nel tragitto verso la Mongolia?
Il viaggio è stato intenso, tra i tanti paesi ci ha colpito l'Iran in quanto le persone sono state squisite con noi. Per quanto riguarda il paesaggio la Pamir-Highway che taglia Tagikistan e Khirghizistan in cui abbiamo raggiunto 4665m di altezza è stata la parte più bella! La realtà più diversa dalla nostra è forse quella mongola dove le persone vivono di quello che allevano in capanne dette Yurte in cui hanno il minimo indispensabile. Difficile dare un giudizio sul cibo: ogni paese ha le sue specialità, mangiano tanta carne, in Mongolia abbiamo provato di tutto, anche il latte di cammello e di yak!
 
Per il ritorno avete scelto un altro percorso: com’è andata?
Al ritorno abbiamo tagliato la Russia velocemente arrivando a Milano dopo appena 8 giorni! Le strade ben battute non ci hanno dato problemi.
 
Come vi siete trovati con gli ammortizzatori KYB?
Gli ammortizzatori KYB sono stati sorprendenti, così come la qualità del servizio di assistenza.
 
Assistenza? Ne avete avuto bisogno?
Ebbene sì: evidentemente nella lunga tratta del Pamir, tra sali e scendi su sterrati, deve essersi danneggiato un ammortizzatore. Non ce ne siamo accorti subito: non ci ha mai dato grossi problemi, tanto che abbiamo tirato per altri 7000 km e oltre, passando il Kazakhistan, che tagliandolo da Almaty a Semey ci ha riservato una delle strade con più buche di tutto il Rally.
Proprio ad Almaty, grazie ad un meccanico da cui siamo andati per un cambio olio, ci è stato fatto notare che uno degli ammortizzatori stava perdendo olio.
 
Come è potuto accadere?
Sarebbe stato strano il contrario: abbiamo preso centinaia di buche, e questo nelle strade cosiddette “asfaltate”… per non parlare degli sterrati, che non sono certo comodi da passare. In realtà non abbiamo percepito alcun cambiamento dovuto al guasto: abbiamo quasi pensato di tirar dritto fino all’arrivo in Italia, visto che il danno - specie se rapportato alle sollecitazioni – era davvero minimo e senza alcun effetto percepibile sulla qualità della guida.  Però alla fine ha prevalso la prudenza: abbiamo ascoltato i consigli di KYB Italy e dopo un paio di settimane - il tempo di tagliare il traguardo - siamo passati dal Centro KYB di Novasibirsk, dove abbiamo trovato ad attenderci un team russo impeccabile che ci ha immediatamente sostituito entrambi gli ammortizzatori con due ricambi KYB.
 
Quindi, in piena Siberia, avete trovato un’officina KYB che non ha avuto problemi a sostituirvi gli ammortizzatori di un’Innocenti del 1997?
A onor del vero non erano a stock ma sono stati prontamente spediti apposta per noi da KYB Italy! I ricambi KYB, possiamo dirlo, si trovano ovunque, ma il modello che occorreva a noi era obiettivamente un po’ datato; ciononostante i potenti mezzi di KYB ci hanno permesso di averli in poco tempo.
 
E al ritorno?
Nessun problema: l’auto ora è come nuova, potremmo persino usarla per un altro viaggio.
 
Un altro Mongol Rally?
Il Rally si fa una volta sola, l'esperienza è unica; sicuramente lo possiamo considerare un trampolino per qualsiasi viaggio che decideremo di intraprendere.
 
Dopo questa esperienza consigliereste gli ammortizzatori KYB?
Certamente, dato che sono riusciti a sopportare condizioni estreme con ripercussioni minime e impercettibili alla guida: per quanto riguarda il servizio di assistenza, è veramente possibile trovare ricambi KYB in tutto il mondo e da quel che abbiamo visto le officine che trattano questo marchio hanno una marcia in più!

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