News | 22 Novembre 2019

Accesso ai dati: ecco il “Manifesto per le pari opportunità di digitalizzazione”

Una ampia coalizione invita i responsabili delle decisioni della UE a presentare una legislazione entro il 2020 che garantisca parità di condizioni per l’accesso remoto ai dati e alle funzioni del veicolo.
 

Una coalizione – a livello europeo - fra le associazioni rappresentative degli operatori del post-vendita auto, dei nuovi servizi di mobilità, delle assicurazioni, dei consumatori, ha dato vita al “Manifesto per le pari opportunità di digitalizzazione” (Scarica file) ossia un’iniziativa attraverso la quale si intende sensibilizzare la nuova Commissione e il nuovo Parlamento Europeo sulla necessità di un approccio aggiornato e moderno alla economia digitale, il tutto in linea con gli ambiziosi obbiettivi delle Istituzioni stesse.

Per i membri della suddetta coalizione, l’elemento chiave del nuovo approccio – in rapporto al settore automobilistico - è l’accesso remoto e diretto, ai dati e alle funzionalità del veicolo, soprattutto alla luce delle trasformazioni tecnologiche e telematiche.
Secondo le intenzioni di questa nuova coalizione, ben espresse nel citato “Manifesto”, una soluzione legislativa in tal senso, non solo, migliorerebbe la possibilità di scelta dei consumatori per tutti i servizi del post vendita auto, ma anche darebbe impulso alla ricerca e all’innovazione, così da consentire alla UE di poter ambire alla leadership nel campo della mobilità autonoma e connessa nonché dei servizi relativi.

Quindi, affinché anche gli operatori dell’aftermarket indipendente possano proporre e fornire tale tipologia di nuovi servizi in maniera innovativa e competitiva, è dunque necessario che il futuro quadro normativo includa le seguenti quattro condizioni chiave, soggette, ove pertinenti, al consenso del proprietario del veicolo.

• Accesso indipendente, sicuro, in tempo reale e tecnologicamente neutrale ai dati generati dal veicolo, che non deve essere monitorato dal costruttore, inclusi quelli che sono time-critical
• Comunicazione bi-direzionale con il veicolo e le sue funzioni, indipendente dal costruttore del veicolo.
• Interazione remota, indipendente e sicura con il proprietario/conducente, utilizzando le interfaccia uomo-macchina nel veicolo.
• Software indipendente operante direttamente nel veicolo connesso e che utilizzi capacità di calcolo a bordo per elaborare qualsiasi dato generato dinamicamente il più vicino alla sua fonte.

Analisi di settore, hanno dimostrato che queste quattro condizioni non sono adeguatamente considerate nel modello di accesso elaborato e proposto dai costruttori di veicoli (c.d. “EX-VE”) il quale sarebbe in grado di canalizzare, al proprio server back-end, tutte le comunicazioni di accesso remoto ai dati, con conseguente grave danno in capo ai consumatori ed agli operatori indipendenti negli anni a venire (le stime parlano di circa 60 miliardi di euro nei prossimi dieci anni).

Nonostante la posizione delle case auto, per il mondo indipendente è possibile ottenere queste condizioni mediante una “Piattaforma interoperabile, standardizzata, sicura e con accesso libero (OTP)”.
La sua architettura intrinseca di sicurezza supporterebbe anche gli standard più elevati in termini di sicurezza informatica e di privacy dei dati e quindi non potrebbe rappresentare un rischio in termini di sicurezza.

In due recenti risoluzioni, il Parlamento Europeo ha invitato la Commissione Europea a farsi carico di una azione legislativa atta a garantire quanto richiesto dalla coalizione
Le attuali condizioni di mercato, quindi, non favoriscono di certo una effettiva concorrenza o la creazioni di servizi innovativi accessibili ai consumatori e, per questo, si chiede che venga aggiornato, in tempi brevi, il quadro normativo della UE per assicurare che questi nuovi servizi possano essere accessibili realmente ai consumatori.

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Tags: dati accessibili

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