News | 13 November 2014 | Autore: testo a cura di Maria Bianchi

Mercato auto: l’usato resiste e si sposta su nuovi canali

Per ogni 100 nuove auto immatricolate, 182 vetture usate hanno cambiato proprietario durante i primi dieci mesi del 2014.

Basterebbe questo dato, estrapolato dall’ultimo “Auto-Trend”, bollettino statistico a cura dell’ACI, a far capire che la ripresa del mercato dell’automobile, anche in Italia - +4,7% delle immatricolazioni da gennaio a ottobre di quest’anno - non ha affatto tolto smalto al settore dell’usato.

Nonostante il mercato cominci nuovamente a inviare segnali incoraggianti alle case automobilistiche, l’acquisto di un’auto nuova resta una spesa proibitiva per la maggior parte delle famiglie. Se la ripresa dei consumi tarda ad arrivare è proprio perché i nuclei famigliari, a discapito degli ormai famosi 80 euro, continuano a dover fare i conti con un potere di acquisto ridotto e, allo stesso tempo, manca la fiducia in un miglioramento della propria condizione economica nel breve periodo. Massimo Nordio, presidente dell’UNRAE, ha giustamente  sottolineato che le percentuali positive delle immatricolazioni complessive non permettono di vedere che le cifre relative agli acquisti da parte delle famiglie continuano a restare sostanzialmente le stesse da un anno all’altro: il “motore” della ripresa è ancora ingolfato e fatica a ingranare. Inoltre, se guardiamo al numero di unità vendute - a fine 2014 si stima saranno circa 1.350.000 - i valori non sono tornati quelli pre-crisi, ma quelli di qualche decennio fa.

Le famiglie, tuttavia, avranno sì meno soldi in tasca, ma le esigenze di mobilità sono rimaste le stesse. È in questo contesto che l’usato su quattroruote ha cominciato a mietere successi: per chi compra è un’occasione di risparmio, per chi vende la possibilità di recuperare almeno in parte l’investimento iniziale per l’acquisto. L’offerta di auto usate è molto variegata e ricca per ogni fascia di prezzo e col tempo si sono moltiplicati i canali di vendita: Internet è entrato prepotentemente nel settore diventando la via privilegiata per i passaggi di proprietà. Siti di annunci, marketplace, aste online sono soltanto alcune delle possibilità che la rete offre per eliminare i costi di intermediazione, cui si aggiungono servizi innovativi come ad esempio noicompriamoauto.it, start-up tedesca presente ora anche in Italia che unisce alla presenza online una rete di filiali sul territorio, dove effettuare la vendita diretta del proprio veicolo. Certo, di pari passo al successo dei canali digitali nascono meccanismi di truffa sempre più articolati, e ad approfittarsi di una popolazione impoverita sono spuntati, parallelamente ai negozi “compro oro”, anche tante attività che propongono l’acquisto di auto usate con pagamento sull’unghia.

Ricorrere all’usato permette dunque di ovviare, almeno in parte, la carenza di liquidità, ma fa sorgere una serie di problemi collaterali. Tornando ai dati ACI, si può constatare come prosegua il calo a due cifre delle radiazioni dal PRA: nei primi dieci mesi dell’anno in corso, per ogni 100 vetture immatricolate ne sono state radiate 91. Di conseguenza le automobili in circolazione sulle strade d’Italia sono sempre più vecchie, dunque più inquinanti e meno sicure, con le ovvie ripercussioni su numero e gravità degli incidenti.

Un dato positivo? La flessione delle vendite di vetture a benzina e diesel a favore di alimentazioni alternative quali GPL, metano, ma anche ibride ed elettriche. Anche se con estenuante lentezza, anche le auto usate sono destinate a diventare sempre più ecologiche.

 
>> Per saperne di più su noicompriamoauto.it

Photogallery

Tags: auto usate

Approfondisci

Leggi anche