News | 30 Dicembre 2016

​Gomme invernali, quanto durano e come aumentare la loro longevità: tutto quello che c’è da sapere

L’obbligo per l’installazione degli pneumatici invernali per la propria auto è entrato in vigore ormai da più di un mese. Ma che durata hanno questa tipologia di gomma? Sono in tanti gli automobilisti a chiederselo. Cerchiamo allora, in questo articolo, di dare una risposta a questo interrogativo, fornendo, inoltre dei consigli per aumentare il chilometraggio delle coperture termiche.
 

I vantaggi degli pneumatici invernali

La durata dello pneumatico invernale infatti, dipende per la maggior parte dei casi dalla manutenzione che l’automobilista dedica a quest’ultimo. Un continuo controllo dello stato e dell’efficienza della gomma è di primaria importanza per mantenere un livello massimo di sicurezza in ogni situazione meteorologica avversa. Le gomme invernali a contatto con le basse temperature comportano numerosi vantaggi, tra cui: maggior aderenza del battistrada su superfici bagnate, ghiacciate o innevate. Conseguente riduzione degli spazi di frenata, riduzione rischi di fenomeni di aquaplaning, maggior tenuta di strada, comfort di guida migliore.
 

Le variabili che incidono sull’usura delle gomme invernali

Sono diverse comunque le variabili che possono incidere sullo stato di usura dei pneumatici invernali tra le quali il peso dell’auto, lo stato del fondo stradale, lo stile di guida adottato dal conducente e, chiaramente, le condizioni atmosferiche. La durata degli pneumatici invernali può diminuire anche in considerazione del mancato utilizzo degli stessi. Per uno stato di conservazione ottimale è necessario infatti controllare periodicamente l’integrità dello pneumatico, prestando massima attenzione al battistrada e, nel caso, individuando eventuali presenze di deformazioni, fori e altri tipi di anomalie provocate da oggetti esterni.
 

L’importanza della pressione degli pneumatici

Un occhio di riguardo, poi, anche alla pressione delle gomme che gioca un ruolo importante riguardo l’integrità e l’usura della copertura. Uno pneumatico a bassa pressione comporta infatti un eccessivo deterioramento ai lati del battistrada, con una relativa diminuzione dell’aderenza su strada e un consumo eccessivo di carburante. Con una pressione eccessiva, invece, l’usura inciderà soprattutto nella zona centrale del battistrada. La pressione delle gomme invernali può dipendere anche dagli sbalzi di temperatura. E’ opportuno dunque, effettuare dei controlli frequenti.
 

Come mantenere gli pneumatici dopo il 15 aprile

Una volta trascorsa la durata di validità dell’obbligo degli pneumatici invernali, e quindi di norma dopo il 15 aprile, gli automobilisti che sostituiranno le coperture termiche con quelle estive, dovranno necessariamente non riporre le gomme invernali in luoghi dove agisce la luce diretta ma è consigliabile tenerli in posti freschi e asciutti, con poca umidità.
 

Quando sostituire le gomme invernali

Come indicato dal Codice della Strada, gli pneumatici invernali, di norma, andrebbero “pensionati” con uno spessore del battistrada inferiore a 1.6 millimetri. Oltre questo limite potreste riscontrare problemi di affidabilità che potrebbero compromettere il livello di sicurezza alla guida.
 


Le migliori gomme invernali

Disponibili anche sul sito specializzato EuroimportPneumatici.com, rivenditore online, gli pneumatici invernali Goodyear costituiscono una delle migliori scelte da effettuare per affidabilità ma anche per longevità. Nei test invernali svolti dalle diverse riviste specializzate, sono diverse le coperture del produttore americano ad aver raccolto risultati eccellenti che pongono, come sempre, Goodyear tra i marchi leader del settore.
 

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Tags: pneumatici catene da neve

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