Trade News | 12 Ottobre 2017 | Autore: redazione

E se LKQ si comprasse Stahlgruber?

L’agenzia Reuters anticipa la possibile vendita di Stahlgruber al concorrente americano LKQ, ma non solo…

 

Avevamo già accennato all’inizio di settembre che Stahlgruber stesse valutando l’opzione della vendita. Stando a quanto si legge sull’agenzia Reuters ci sarebbero molte voci e rumors riguardanti un possibile passo avanti da parte dell’americano LKQ per acquisire il colosso tedesco della distribuzione ricambi. Ma non solo. Ad essere interessati ci sarebbero anche fondi di investimento come Bain Capital (che controlla Autodis Group), Apax, EQT e Advent.

A proposito di Autodis Group ricordiamo la nascita di Autodis Italia Holding: l’ultima nata grazie all'unione di Autodistribution, Ovam, Ricauto e Top Car che hanno fatto nascere un colosso da oltre 120 milioni di euro e che si appresta a giocare un ruolo chiave nel mercato nazionale con l’obiettivo di aggregare a termine altri distributori indipendenti italiani (per leggere la news clicca qui).

In ogni caso, al momento si tratterebbe solo di rumors, ma le offerte per l’acquisizione di Stahlgruber girerebbero intorno alla cifra di 1,2 miliardi di euro.
La possibile vendita di Stahlgruber è riconducibile al forte consolidamento dei diretti competitor europei.
L’aftermarket indipendente europeo, infatti, rappresenta un mercato ricco di opportunità e i big player si stanno muovendo attraverso acquisizioni. Vedi per esempio LKQ con Rhiag in Italia oppure il canadese Uni-Select con l’acquisizione del distributore inglese Parts Alliance (parte di Nexus Automotive International).

Non da ultimo ricordiamo l’arrivo dell’americano GPC (Genuine Parts Company) in Europa che ha annunciato l’accordo di acquisizione del francese AAG per la cifra di 2 miliardi di euro (per leggere la news clicca qui).

 
Stahlgruber: i numeri e gli ultimi investimenti in Italia

Stahlgruber, con sede a Poing a Monaco di Baviera, nel 2016 ha generato un fatturato di 1,5 miliardi di euro e impiega 6.495 persone in tutto il mondo.

Tra gli ultimi investimenti dell’azienda nel nostro paese ricordiamo l’inaugurazione di 6 anni fa del magazzino a Cinisello Balsamo e quest’anno a Civitanova Marche (MC) e Trezzano sul Naviglio (MI) pensati per offire una migliore gestione della logistica, maggiore capacità di stoccaggio e consegne rapide a vantaggio dei clienti.

Tutti investimenti che rispecchiano la mission dell’azienda: “essere sempre dinamici per noi stessi, per i nostri collaboratori e per i clienti”.
 

Che intenzioni ha LKQ?

L’interesse di LKQ per il mercato europeo è ormai chiaro e lo si capisce anche dalle parole di Robert L. Wagman, presidente e CEO di LKQ, che ha recentemente dichiarato: “Il nostro obiettivo è quello di diventare il principale distributore paneuropeo di ricambi aftermarket e accessori”.

I colpi messi a segno negli ultimi anni sono molteplici e importanti soprattutto in Europa. Ma prima di ripercorrere gli ultimi movimenti di mercato, ricordiamo che LKQ opera in 24 paesi in Europa e tra questi,al momento, non c’è la Germania (arriverà con Stahlgruber?).

Infatti, se LKQ dovesse eventualmente acquisire Stahlgruber, coprirebbe di fatto gran parte del continente Europeo, incrementando ulteriormente il proprio giro d’affari. Consideriamo che nel primo quadrimestre del 2017 l’azienda ha registrato un capitale pari a 2,34 miliardi di euro, +21,9% rispetto al 2016 (per leggere il bilancio LKQ clicca qui).

L’arrivo di LKQ in Europa risale al 2011 con l’acquisizione del distributore britannico Euro Car Parts, successivamente l’azienda ha proseguito la sua strategia espansiva acquisendo i seguenti distributori:
  • Italia: Rhiag a dicembre 2015
  • UK: Andrew Page a ottobre 2016
  • Scandinavia: Mekonomen Group a dicembre 2016
  • Benelux: acquisisce a febbraio 2017 quattro distributori del gruppo Benelux Carparts Corporation (parte di Nexus International): De Jonghe Autoparts, Henrard Group/Roxauto, Autoparts Prosec e Sergoyne.
Ricordiamo, infine, che LKQ nella sua strategia di forte espansione è entrata anche in nuovi settori come i cristalli quando a marzo 2016 acquisì Pittsburg Glass Works per un valore complessivo di 635 milioni di dollari. A fine 2016 poi ha rivenduto il business OEM della PGW alla Vitro S.A.B. de C.V. (produttore messicano) per 310 milioni di dollari. È rimasto però a LKQ però il business della distribuzione vetro in aftermarket.
 

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Tags: distribuzione ricambi lkq stahlgruber

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