Articoli | 01 Settembre 2011 | Autore: Cristina Palumbo

Sostituzione olio del cambio automatico

Come anticipato sullo scorso numero di Notiziario Motoristico, riprendiamo qui di seguito il discorso della sostituzione
dell’olio del cambio automatico, riferendoci in particolare
alle attrezzature necessarie per eseguire tale intervento.

Nello scorso numero di Notiziario Motoristico (luglio 2011, pagg. 80 e seguenti) abbiamo affrontato una problematica che sembra essere abbastanza “calda”, quantomeno vedendo la diversità di alcune risposte avute dai vari attori della filiera.
Tra “si, no e ni”, ci siamo resi conto che questa questione è ancora un argomento delicato, forse anche perché l'utilizzo del cambio automatico su vasta scala e anche su auto non di lusso è un fenomeno piuttosto recente e al momento manca ancora una strategia omogenea. Ci sono case auto, infatti, che inseriscono la manutenzione del cambio automatico (completa di sostituzione olio, lavaggio e cambio filtro) tra gli interventi di ordinaria manutenzione; altre che invece addirittura negano la necessità di un simile intervento, sostenendo che il cambio automatico non richiede alcun intervento preventivo.
In realtà, da quello che abbiamo potuto verificare sentendo chi si occupa di formazione alle officine, la manutenzione del cambio automatico è necessaria per evitare numerose problematiche, che possono riguardare il semplice comfort di guida (il cambio che slitta per esempio) fino alla rottura vera e propria.
E quando si parla di manutenzione sono tre le cose da tener presenti: la tipologia di olio da utilizzare, l'apparecchiatura necessaria per l'intervento e il lavaggio, perché la sostituzione del solo filtro non basta.
Tra le varie posizioni sostenute dai professionisti del settore, l'unico vero comune denominatore è che per affrontare questo intervento bisogna essere preparati: la sostituzione dell'olio in un cambio automatico va fatta in maniera professionale e con strumentazioni adeguate, senza improvvisazioni.
A seconda del tipo di cambio automatico montato, infatti, ci possono essere diverse tipologie di intervento, in quanto è la struttura stessa del cambio a essere diversa.
Per fare un esempio, il filtro può essere facilmente raggiungibile oppure inserito proprio all'interno della scatola del cambio e di conseguenza per sostituirlo è necessario aprire il cambio stesso.
Insomma, se si ascolta la voce dell'aftermarket, che si tratti di autoriparatori che si “scontrano” con questa problematica, di produttori di attrezzature o di società che si occupano di formazione alle officine, si scopre che la questione è più complessa del previsto, da un lato perché l'operazione in sé non è sempre semplice e soprattutto non può essere affrontata senza preparazione e attrezzature; dall'altro perché non sempre le case auto forniscono tutte le informazioni necessarie, come ad esempio ogni quanto andrebbe fatta la manutenzione, utilizzando quali prodotti e così via.
Per questo ci sentiamo di consigliare ai nostri lettori di informarsi e prepararsi per poter inserire all'interno delle loro lavorazioni anche la corretta manutenzione del cambio automatico, che rappresenta un'opportunità di business e permette all'officina di dimostrare l'alta qualità dell'autoriparazione indipendente.

A completamento dell'inchiesta pubblicata sullo scorso numero di Notiziario Motoristico diamo voce a GenesiSaw, una società di servizi per l'autoriparatore, che ha un'esperienza specifica proprio su questo argomento. Inoltre,  proponiamo qui di seguito qualche esempio di apparecchiature che si possono utilizzare per questo intervento e un'intervista a un'azienda produttrice di lubrificanti.



L'intervista di Antonio Massa

Cambiarlo sì, ma seguendo le indicazioni dei costruttori
Intervista a Fuchs Lubrificanti Italia

Luigi Di Tollo, ingegnere, è product manager dell’automotive division di Fuchs Lubrificanti Italia. Anche a lui Notiziario Motoristico s’è rivolto per raccoglierne l’opinione sul problema della sostituzione del lubrificante che protegge nei veicoli il cambio automatico.

Allora, bisogna cambiarlo o no?
Sostituire l'olio su un cambio automatico è sicuramente un’operazione da consigliare seguendo quanto prescrivono le case costruttrici. Questo perché il fluido presente nel dispositivo deve asservire a molte funzioni. Quella idraulica, ad esempio, deve garantire il corretto funzionamento del sistema e in particolare del convertitore di coppia. Deve inoltre proteggere sia i dischi frizione, smaltendo le elevate temperature dovute all'attrito di accostamento, sia l’insieme degli ingranaggi. Bisogna anche considerare che l'olio, con il passare del tempo, va incontro a un degrado delle proprie prestazioni dovute all'ossidazione per stress termico, al lavoro continuo di detergenza e disperdenza e allo sforzo di taglio a cui viene continuamente assoggettato dalla trasmissione di coppia degli ingranaggi e della pompa.
 
Le risulta una scarsa considerazione del problema?
Sì, ma la sensibilizzazione delle autofficine sta aumentando. Riguardo ai meccanici indipendenti, meglio sono informati sul tipo di olio specifico da utilizzare e su come è costruito un cambio automatico, più riescono a mantenere il passo con l’innovazione e salda la loro posizione sul mercato. Del resto è noto che più se ne sa e meno si ha paura di sbagliare.
 
Ma che accade se non si sostituisce l'olio del cambio automatico?
A lungo andare si possono presentare diverse problematiche. Si va dall’occlusione del sistema idraulico dovuto a morchie e lacche, con l’auto che in una situazione limite non cambia più la marcia, alla mancata detergenza che provoca l’occlusione dei filtri e dei sistemi di scambio calore.

E dal punto di vista più direttamente meccanico?
Si può determinare l’usura eccessiva dei dischi frizione in conseguenza della quale non si ha più un comfort di cambio marcia adeguato con ancora, in altre situazioni limite, l’impossibilità di variare la marcia. Per non parlare dell’usura degli ingranaggi per pitting-scuffing, il fenomeno riconoscibile dal rumore del cambio che causa, se non si riesce a intervenire rapidamente, il fermo totale dell'auto per la rottura degli ingranaggi.

Quando si deve procedere con la sostituzione? Ci sono secondo Lei dei valori chilometrici generali che vanno seguiti per prudenza?
Consiglio sempre di vedere quello che dice il costruttore sull'intervallo di sostituzione. I 60.000 km potrebbero costituire un corretto intervallo di percorrenza. Molto però dipende dal cambio e dal fluido approvato per l'applicazione.

Che caratteristiche deve avere il lubrificante per cambi automatici rispetto agli altri?
Gli oli per cambi automatici odierni nascono di pari passo con il progetto stesso di un nuovo cambio. Si consiglia l'utilizzo dell'olio approvato e raccomandato per il cambio per il quale è stato progettato. È tuttavia assolutamente controindicato utilizzare un olio ATF "generico". Ogni cambio di nuova generazione deve usare per il suo funzionamento il fluido corretto. Si tratta di un’accortezza divenuta indispensabile nell’ultimo decennio.

Il lubrificante è più o meno soggetto a sollecitazione rispetto ad esempio a quello per il motore?
Le sollecitazioni termo-meccaniche che riceve sono equiparabili a quelle subite da un olio motore anche se, ovviamente, non si hanno fenomeni di interazione con i carburanti. Deve comunque sopportare lo stress legato allo sforzo meccanico per via del contatto con ingranaggi e cuscinetti, lo sforzo di attrito dovuto alle frizioni, la pressione del circuito e la temperatura che si genera durante l’esercizio.

Fuchs fornisce lubrificanti a qualche costruttore di cambi automatici?
Sì, è partner di primo riempimento dell'industria automobilistica tedesca. Mi riferisco a Mercedes-Benz, BMW, Volkswagen-Audi, MAN e a ZF che i cambi automatici li costruisce proprio.

GenesiSaw: training specifico
sul cambio automatico
Cresce il numero dei cambi automatici sostituiti o revisionati, con delle difettosità che si manifestano quasi sempre dopo la scadenza della garanzia del costruttore.
Molto spesso sui piani di manutenzione non compare la voce “sostituzione olio cambio automatico e filtro”.
Può un lubrificante rimanere integro anche dopo i 100.000 chilometri?
Negli ultimi mesi la GenesiSaw, azienda di servizi a supporto dell’autoriparatore (tra cui la canalizzazione della domanda) ha assistito una serie di autoriparatori non specializzati nella manutenzione di cambi automatici difettosi: sostituzione del lubrificante a specifica del costruttore, del filtro, utilizzo di prodotti nano tecnologici per il ripristino della consistenza degli ingranaggi usurati.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’automobilista e assistere l’autoriparatore per una corretta manutenzione del cambio (e non solo sostituzione), attraverso dei corsi di formazione, dove vengono trattate tematiche tecniche (svuotamento totale del cambio/convertitore, riempimento, messa a livello dell’olio) e trattata l’importanza del lubrificante specifico da utilizzare e gli strumenti necessari per l’operazione di manutenzione.
Attraverso un sito dedicato alla comunicazione diretta all’automobilista (www.serviziautoweb.com - info@serviziautoweb.com) la GenesiSaw assiste, consiglia e indirizza l’automobilista presso i centri che hanno seguito con successo i corsi di formazione.
Per contattare l'azienda e avere informazioni sui prodotti ci si può rivolgere alla società Bluechem di Roma.


Italcom
Italcom di San Giuseppe di Cassola (VI) propone due apparecchiature per la sostituzione dell'olio nei cambi automatici, una manuale e una
semi-automatica. Si tratta di macchinari di semplice utilizzo corredati da istruzioni, pertanto non necessitano di particolare formazione.

> Descrizione
La macchina per cambio olio per cambi automatici Italcom, disponibile in versione manuale o semiautomatica,rimuove particelle di sporco e ruggine, pulisce e sostituisce l’olio del cambio automatico (ATF) sulla maggior parte di modelli di cambio automatico.
Rappresenta un valido aiuto per ripristinare le performance di velocità del cambio, ridurre le vibrazioni e il consumo di olio.
Già assemblato, facile e veloce da usare. Completo di un set di raccordi (per vetture europee, giapponesi e coreane).
Caratteristiche tecniche:
alimentazione: 230 Volt
pressione max: 6-8 bar (85 - 100psi)
serbatoi: due con capacità 30 litri
dimensioni: 400x600x970 mm
peso: 32 kg


Spin
La risposta di Spin alla domanda “cambiare l'olio nei cambi automatici?” è “Sì, grazie!”.
L'azienda di Rimini, infatti, spiega che le vetture moderne dotate di cambio automatico, soprattutto per l’uso urbano e in condizioni di temperature elevate, tendono ad avere anomalie già da 30.000 - 50.000 km (non corretto innesto delle marce, rumorosità ecc.). Prima che l’anomalia implichi la sostituzione completa del cambio (con costi di migliaia di euro per il cliente), è ormai suggerito dai principali produttori di vetture asiatiche ed europee con cambio automatico un tagliando “sostituzione olio e filtro del cambio automatico”. Tale operazione sta diventando una nuova opportunità di profitto per l’autoriparatore.
Come promemoria di cosa è necessario per il service al cambio automatico Spin indica: un apparecchio lavacambi, un raccoglitore olio carrellato, un ponte sollevatore (la macchina va sollevata da terra), un olio specifico per il cambio (da 5 a 9 lt a seconda del modello di vettura), il filtro e un flacone di additivo di lavaggio.

> Descrizione
Per l'intervento Spin propone l’acquisto di un apparecchio (ATF 3500, ATF 2000, ATF 3000 plus) che effettui un lavaggio del cambio con additivo specifico e un cambio olio totale (non solo l’olio della coppa) con vettura in moto.
Si suggerisce prima della sostituzione dell’olio usato, di rimuovere e pulire o sostituire il filtro interno che trattiene le particelle metalliche.
I plus della linea lavacambi Spin sono:
- dotazione di raccordi e tubi per intervenire sui modelli dei principali marchi auto;
- ATF Info Pack, che include: DVD con corso di intervento su vettura in sei lingue; password di accesso gratuito (per 12 mesi) al sito; Datamotiv per consultazione banca dati, informazioni tecniche riservate (foto, ubicazione raccordi, ecc.); manuale operativo (in sei lingue).


Top Auto
L'azienda Top Auto di Caldiero (VR) per la sostituzione dell'olio propone due modelli: il semiautomatico Speed 700 e quello automatico e computerizzato Speed 850.
Entrambe le apparecchiature permettono di eseguire il lavaggio del cambio, la sostituzione dell’olio, lo scarico completo o parziale dell’olio, il rabbocco dell’olio, nonché la verifica della pressione dell’olio e il controllo della temperatura dell’olio.
Top Auto offre ai clienti un corso di formazione gratuito presso la propria sede a Verona, l’assistenza tecnica telefonica gratuita, e la possibilità di frequentare un corso di formazione presso la sede del cliente previo accordo.

> Descrizione
L’ apparecchiatura Speed 850 è dotata di doppia bilancia di pesatura per l’olio nuovo e per quello esausto, per il controllo automatico delle operazioni; display grafico; alimentazione a 220V; allarme di fine carica, di fine recupero e allarme di tanica olio usato piena: due pompe a 220V per evitare la contaminazione tra l’olio vecchio e nuovo, flussometro per la verifica dello stato olio vecchio e nuovo, contenitore da 40 kg per l’olio vecchio e tanica con capacità di 20 kg, in dotazione, per l’olio nuovo. La macchina è accessoriata di serie con cassetta raccordi e tubi per il collegamento ai cambi automatici.
La differenza tra le due apparecchiature è che Speed 700 non è dotata di bilance di pesatura e le operazioni di carico e scarico si effettuano agendo su delle apposite valvole controllando visivamente i contenitori dell’olio nuovo e dell’olio vecchio.

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