News | 20 Ottobre 2011 | Autore: Redazione

Concessionarie auto? Il 20% è destinato a uscire dal mercato
La sempre maggiore pressione esercitata dalle case auto inizia a far sentire pesantemente i suoi effetti. Se da un lato ai concessionari si richiedono investimenti sempre più cospicui, dall’altro i guadagni derivanti dalla vendita di vetture nuove sono in calo. Una situazione precaria, che è esplosa con la crisi.
Le conseguenze? Molte concessionarie vanno incontro al fallimento.
Infatti secondo quanto previsto da DEKRA Consulting, società di management consulting del Gruppo DEKRA Italia, durante un dibattito con gli Stati Generali dell’Auto, in occasione di Viva l’Auto (la manifestazione annuale organizzata dall’Unione Italiana dei Giornalisti dell’Automotive che quest’anno si è tenuta a Torino dal 14 al 16 ottobre), la percentuale delle concessionarie auto del nostro Paese che usciranno di scena nel prossimo futuro è stimabile intorno al 20%.
Questo il dato che emerge dall’indagine condotta dal Centro Studi di DEKRA Consulting su un campione di 1.528 concessionari per i quali ha analizzato i bilanci annuali per l’edizione 2010 dell’Osservatorio Bilanci.
Già tra il 2008 e il 2010, gli analisti DEKRA avevano previsto correttamente a rischio di default il 13% delle concessionarie per una situazione economico-finanziaria tesa.
“Il mercato versa in un immobilismo totale e continua ad avvilupparsi su se stesso, perché chi dovrebbe prendere delle decisioni per invertire la situazione non lo fa, anche se allo studio del Governo esistono delle misure che potrebbero tamponare la situazione” – ha dichiarato Claudio Monte, Vice President di DEKRA Consulting, che ha continuato - “Tra tutti gli attori chiamati in causa, Governo, Costruttori e Federazioni, ancora nessuno prende concretamente l’iniziativa e trova delle soluzioni. Il mercato va ricondotto a numeri coerenti con i volumi e secondo noi ci si può arrivare senza troppe conseguenze, possibilmente guidando questa uscita di concessionarie dal mercato. È un allarme rosso in un momento in cui la crisi non ha ancora toccato il fondo anche se, secondo le previsioni della BCE, sta subendo un’accelerazione. L’uscita di questi soggetti dal mercato dei dealer avrà ripercussioni, non soltanto sulle reti di vendita, ma anche su tutti i mercati collegati e quindi anche sul mondo finanziario, già abbastanza in difficoltà in questo momento”.

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