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Opinioni | 16 Settembre 2010 | Autore: David Giardino

Chi usa i ricambi delle Case fa male anche a te: digli di smettere!

Immagine di apertura Conosco abbastanza bene le motivazioni che molte officine meccaniche si danno per giustificare l’utilizzo dei ricambi forniti dai concessionari delle varie case automobilistiche: sono spesso di veloce reperimento, non creano problemi in caso di contestazioni per guasti in garanzia, il prezzo è concorrenziale e comunque è utile per l’immagine dell’officina far vedere al cliente le scatole originali dopo l’uso.

Insomma, il ricambio della casa auto, da solo, risponde ad alcune richieste legittime dell’automobilista, che vuole essere rassicurato rispetto al lavoro fatto sulla propria autovettura; come se bastasse il ricambio…

Tutto ciò non può bastare per giustificarne l’utilizzo, considerando che le risorse così disperse vengono poi utilizzate per screditare la riparazione indipendente attraverso l’uso di pubblicità al limite della diffamazione della nostra categoria. E allora sinceramente non capisco cosa possa spingere alcune (e sono numerose) officine indipendenti a scegliere questa strada, forse più comoda, ma che è anche decisamente dannosa per tutta la filiera della riparazione indipendente.

La distribuzione di ricambi originali ed equivalenti all’originale utilizza in parte le risorse raccolte dal mercato per promuovere, tra mille difficoltà, non ultima quella di budget, l’immagine della riparazione indipendente, per indurre l’automobilista a delle scelte consapevoli al di fuori di quelle suggerite con insistenza dal produttore della propria auto. Allora perché continuare ad avere un atteggiamento così autolesionista? Non capisco se è indifferenza, qualunquismo o semplicemente superficialità da parte di chi alla fine si fa tentare dall’acquisto di un ricambio della casa costruttrice.

La cosa certa è che, se questo comportamento dovesse superare la soglia sostenibile del mercato della distribuzione indipendente, ci troveremmo rapidamente a non poter più contrastare in alcun modo la forza di avversari che noi stessi abbiamo alimentato. Allora perché non smettere? C’è da aspettarsi, e già a luglio lo segnalavamo con la nostra News “Nessun dorma”, che il mercato autorizzato sarà sempre più aggressivo, per riuscire a conquistare il favore delle officine indipendenti grazie a offerte di ricambi a prezzi spesso estremamente competitivi.

La priorità è quella di non cedere a queste tentazioni, rivolgendosi al proprio ricambista e pretendendo le stesse condizioni offerte dalle case auto, al fine di non dover rinunciare a dei prezzi competitivi, ma di mantenere tutte le risorse all’interno del mercato indipendente, in modo che si possa rafforzarlo e aggredire il mercato autorizzato ad armi pari.

Oggi, con il rinnovo della “B.E.R.” (regolamento EU 461/2010), che sancisce il diritto dei riparatori indipendenti a ricevere le stesse informazioni tecniche dei colleghi autorizzati a un costo proporzionato al loro utilizzo e non discriminatorio, sarebbe un peccato non pretenderne la piena applicazione ed essere invece “costretti” a comprare i ricambi delle case per avere come “elemosina” le informazioni necessarie al loro montaggio.

Bisogna uscire dalla condizione di subalternità psicologica rispetto alla rete ufficiale, facendo rispettare i propri diritti sanciti da regolamenti che sono estremamente severi per chi dovesse eluderli, con comportamenti ostruzionistici e anticoncorrenziali. Perché almeno non provarci?