Articoli | 01 Maggio 2005 | Autore: Giorgio Spolverini

Salone di Ginevra - Sempre più “CV”... e tutti puliti (2a parte)

Al Salone di Ginevra vince la potenza: sempre più esuberanti i motori delle sportive. Una bella gara anche fra le super-ecologiche

Continua la rassegna sulle principali novità presentate dalle case automobilistiche a Ginevra. Questa volta le protagoniste sono le ammiraglie, le sportive, le fuoristrada e Suv e le “super-ecologiche”. Vediamo le soluzioni di adesso e quelle che ci riserva il futuro per una migliore mobilità.

Ammiraglie, la battaglia è ancora tutta tedesca: A8 vs Serie 7
Audi A8 e Bmw Serie 7 sembrano vogliano di “santa ragione” darsele a colpi di restyling. Piccoli ma mirati sono gli aggiornamenti di carrozzeria, più consistenti per la più “anziana” Bmw. I motori? Audi mantiene quelli già in listino, Bmw rivoluziona tutto... incredibili i Diesel!

Audi A8, muso a trapezio rovesciato per tutte
Rinnovamento più che altro estetico per le Audi A8, che non montano il motore di punta a 12 cilindri: anche tutte le altre versioni dispongono della griglia del radiatore a cornice unica “single frame”. Per quanto riguarda gli accessori, sono disponibili i proiettori Xenon plus, in combinazione con le luci di svolta dinamiche (fino a 15° funzionanti sia con abbaglianti, sia con anabbaglianti inseriti) e illuminazione laterale addizionale Adaptive Light. Il proiettore per l’illuminazione laterale addizionale è posizionato tra la luce abbagliante e quella anabbagliante: si accende automaticamente quando, sotto i 70km/h, si attiva la freccia, in caso di violente sterzate e in retromarcia per facilitare il parcheggio.

Bmw Serie 7, Diesel da 300CV!
A parte qualche intervento estetico più evidente nelle zone anteriore e posteriore, la nuova ammiraglia della Bmw adotta, ad eccezione del V12 della 760i/Li a iniezione diretta di benzina, una nuova gamma di motori. Le 750i e 740i sostituiscono le precedenti 745i e 735i: le potenze sono rispettivamente di 367CV e 306CV con coppie massime di 490 e 390Nm. La 745d sostituisce la 740d: la potenza del V8 è ora di 300CV con una coppia massima di 700Nm tra 1.750 e 2.500 giri. Il 730d eroga 231CV con una coppia di 520Nm tra 2.000 e 2.750 giri. Il 3.0 litri a benzina da 258CV con basamento in magnesio e alluminio equipaggia anch’esso l’ammiraglia. L’autotelaio in alluminio ha beneficiato di un allargamento della carreggiata di 14mm e comprende il Dynamic Drive e il sistema di controllo progressivo degli ammortizzatori EDC-K. Il primo è un sistema attivo di regolazione dell’assetto che, intervenendo progressivamente sugli stabilizzatori anteriore e posteriore, evita quasi completamente il coricamento del corpo vettura in curva. L’EDC-K adatta invece progressivamente la risposta degli ammortizzatori alle differenti caratteristiche della strada, della dinamica e del carico utile, variando l’assetto da molto confortevole a sportivo rigido.

Ecco tutte le altre “grosse”
A parte la Maybach, che si presenta con un corposo V12 da 6.0 litri di cilindrata, sovralimentato mediante doppio turbocompressore, per sviluppare l’esuberante potenza di 612CV, le proposte più abbordabili e interessanti provengono sicuramente dal Giappone e dalla Francia. Honda presenta la nuova Legend, mossa da un 3.5 da quasi 300CV scaricati a terra da un sofisticato sistema a trazione integrale permanente; allo stand della Lexus si può apprezzare la nuova GS, con un V8 da 283CV, e un innovativo sistema che elimina il riverbero della luce. I francesi in questo particolare segmento automobilistico non rimangono certo a guardare e “rispolverano” una vecchia conoscenza reinterpretata in chiave moderna: la Cx, che ora però si chiama C6. Ovviamente presenta il lunotto concavo e le sospensioni idropneumatiche. E gli americani? Rispondono con la Chrysler 300 C. Un “berlinone” a trazione integrale permanente mosso da un motore V8 della Hemi che, per far risparmiare qualcosa durante la marcia normale, “stacca” quattro degli otto cilindri.

Cadillac CTS, potenza americana e cambi giapponesi
È la berlina più compatta della STS con un passo di 2.880mm, ma dalle stesse caratteristiche tecniche, tranne che per un motore. Oltre al V6 3.6 da 255CV, qui c’è un 2.8 da 215CV. Può contare su un cambio manuale Aisin a 6 marce o sull’automatico Hydra-Matic 5L40-E a 5 rapporti, dotato di tre programmi d’intervento: sportivo, invernale, economy.

Cadillac STS, decidi tu l’assetto
Lunga 4.986mm, con un passo di 2.957mm e carreggiate anteriori e posteriori di 1.570 e 1.582mm, questa imponente berlina a trazione posteriore è equipaggiata con un V6 da 3.6 litri e 255CV o con il Northstar V8 da 4,6 litri e 326CV. Le tecnologie di gestione dell’autotelaio comprendono il sistema Magnetic Ride Control per viaggiare con assetto sportivo o turistico: l’ammortizzatore a controllo elettronico, il cui funzionamento si basa su un liquido magnetico, reagisce in tempo reale alle effettive condizioni di guida. È in vendita già da maggio.

Citroen C6: ricordate la Cx? Eccola reinterpretata
L’ammiraglia della casa francese Citroen, la C6, lunga 4.910mm, larga 1.860mm, alta 1.460mm e con un passo di 2.900mm, adotta molte soluzioni innovative, come il sistema di proiezione sul parabrezza dei dati di guida; l’avviso di superamento involontario della linea di carreggiata attraverso segnali acustici e vibrazioni sul sedile; i fari bi-xeno a orientamento intelligente, la sospensione idropneumatica con ammortizzamento variabile istantaneo e il motore 2.7 V6 24v Turbodiesel con filtro antiparticolato nato dalla collaborazione tra il gruppo Psa e Ford. Oltre il Diesel, si può scegliere un 3.0 litri V6 a benzina da 215CV. Il cambio è automatico a 6 rapporti. La piattaforma è la stessa della C5, il collegamento del corpo vettura al suolo è costituito da treni a bracci multipli davanti e dietro, abbinati appunto alla sospensione idropneumatica.

Chrysler 300C, per consumare meno stacca 4 cilindri
La nuova ammiraglia a trazione posteriore della Chrysler, la 300C SRT8, lunga 4.999mm, larga 1.881mm, alta 1.471mm e con passo di 3.048mm, può ora contare su un poderoso V8 Hemi aspirato da 415CV con coppia pari a 555Nm. Le camere di combustione, da cui prende il nome il motore, sono emisferiche. La maggiore potenza rispetto al precedente modello è stata ottenuta aumentando la cilindrata e il rapporto di compressione, ridisegnando le valvole di aspirazione e scarico, in modo da ottenere un flusso maggiore e incrementare i giri del motore. L’impianto di scarico è di diametro più ampio (70mm invece di 63,5mm). In previsione delle maggiori sollecitazioni dovute alla elevata potenza, il monoblocco è stato rinforzato e “ospita” un maggiore flusso di refrigerante, l’albero a gomiti è in acciaio forgiato, le bielle in metallo sinterizzato a elevata resistenza, i pistoni con spinotti flottanti (raffreddati a olio) e un carter modificato per la massima fluidità del lubrificante. Una particolarità del motore Hemi è il sistema MDS (Multi-Displacemente System): quando non viene richiesta piena potenza al propulsore, l’MDS interrompe l’alimentazione a quattro degli otto cilindri per ridurre consumi e inquinamento (omologato Euro 4). Il cambio è un automatico a 5 marce con selezione sequenziale. La versione Touring, come la Sedan, è mossa da due motori a benzina V6 da 3.5 litri e 249CV e Hemi V8 da 5.7 litri e 340CV a trazione integrale permanente AWD con differenziale centrale Magna-Steyr, che ripartisce la coppia motrice sulle ruote anteriori e posteriori rispettivamente al 62 e 38%.

Honda Legend, tutta nuova e a trazione integrale
Una delle caratteristiche più innovative della nuova Honda Legend è il sistema di trazione integrale permanente SH-AWD (Super Handling All-Wheel Drive): oltre a variare la distribuzione della coppia fra avantreno e retrotreno, la ripartisce anche fra le ruote posteriore destra e sinistra per conferire un comportamento dinamico il più neutrale possibile. Normalmente, la coppia motrice viene trasmessa fino al 70% all’assale anteriore, ma nell’impiego più esasperato può essere trasferita per la maggior parte a quello posteriore. La centralina attua i blocchi dei differenziali congiuntamente alle informazioni provenienti dal sistema di controllo della stabilità. Il motore è un V6 VTEC da 3.5 litri 24v, in grado di erogare una potenza di 295CV con una coppia di 353Nm. Il rapporto peso/potenza è stato migliorato principalmente con l’adozione di coperchi della testata in magnesio e con il collettore d’aspirazione in pressofusione d’alluminio in due pezzi. La trasmissione è automatica a 5 rapporti con selezione sequenziale. L’architettura sospensiva prevede all’avantreno una sospensione a doppio braccio oscillante, al retrotreno un classico multilink. Le pinze anteriori dei freni a disco sono a quattro pistoncini. Oltre ai consueti sistemi di controllo di stabilità e trazione, la Legend è disponibile anche con il pacchetto di assistenza alla guida HiDS, che comprende due sistemi: LKAS (Lane Keeping Assist), che aiuta a mantenere l’auto nella propria corsia, e l’IHCC (Intelligent Highway Cruise Control), un regolatore di velocità adattivo. Molto interessante si dimostra anche il sistema INVS (Intelligent Night Vision System) che impiega due telecamere a infrarossi sul paraurti anteriore per una migliore visuale della strada attraverso un display a proiezione sul vetro (head-up display). La rigidità della scocca è aumentata di circa il 30% per l’impiego di acciai altoresistenti e di alluminio per il cofano motore, baule e parafanghi anteriori. L’albero di trasmissione è in fibra di carbonio rinforzato.

Lexus GS, le studiano tutte per migliorare il comfort...
Del tutto rinnovata, l’ammiraglia della Lexus, la GS, in vendita da giugno, viene proposta con due motorizzazioni a benzina: un V8 da 4.3 litri con angolo di bancata di 90°, 283CV di potenza e 417Nm di coppia massima e un V6 da 60° di 3.0 litri da 249CV e 310Nm di coppia. Il cambio per entrambe è automatico a 6 rapporti con modalità di selezione sequenziale. Una curiosità: fra i “mille” accessori di cui è equipaggiata, si segnala la strumentazione Optitron, sensibile alla luce, che utilizza quadranti analogici e utilizza un vetro ECD (Electronic Chromatic Device), che elimina il problema del riverbero attraverso un sensore di luce montato sulla terza luce di stop superiore.

Maybach 57 S, sempre più cavalli
Un propulsore che non risparmia certo forti emozioni il V12 6.0 litri biturbo da 612CV e ben 1.000Nm (mille) di coppia massima della “sontuosa” Maybach 57 S. Fra le sue caratteristiche, si segnalano degli speciali pistoni forgiati, resistenti alle più elevate temperature, e valori di pressione che dispongono di un sistema di raffreddamento a olio, con un iniettore semplice separato per ogni pistone. I corpi del compressore e della turbina dei due turbocompressori e le giranti sopportano una pressione massima di sovralimentazione di 1,5bar.

Le coupé più “accessibili”
L’Alfa presenta la Brera in versione definitiva, una 2+2 con motori benzina e Diesel da 185 a 260CV e, su alcune versioni, la trazione integrale permanente Q4. Audi alleggerisce la sua TT e crea una versione speciale denominata Sport. Nissan sulla 350Z opera di fino e porta la potenza del motore a 300CV.

Alfa Romeo Brera, anche a trazione integrale
Sarà commercializzata alla fine del 2005 la nuova Coupé Alfa Brera, con tetto in cristallo. una 2+2 larga 1.830mm, lunga 4.413mm, alta 1.372mm e con un passo di 2.525mm. Tre i propulsori disponibili, due a benzina con iniezione diretta di carburante e omologati Euro 4, il 3.2 V6 da 260CV e il 2.2 da 185CV, e il turbodiesel 2.4 Jtd da 200CV. I cambi fra cui scegliere sono due, entrambi a sei marce, manuale o automatico. È prevista la trazione integrale Q4 (per il funzionamento vedere Alfa 159) su alcune versioni (presumibilmente le più potenti), e le sospensioni sono a quadrilatero alto davanti e multilink dietro. Per quanto riguarda l’elettronica di sicurezza, la Brera è equipaggiata con gli stessi sistemi della berlina sportiva 159.

Audi TT Quattro Sport, sempre più leggera
Più potenza e minor peso per la coupé di casa Audi con estetica bicolor (il tetto è nero), senza però rinunciare alla trazione integrale quattro. La potenza del quattro cilindri sovralimentato da 1.8 litri è cresciuta a 240CV con una coppia di 320Nm: la TT accelera da 0 a 100km/h in 5,9 secondi e raggiunge 250km/h di velocità massima. Per adeguare la meccanica alle aumentate prestazioni, fra i vari interventi, si segnala la scatola del cambio dotata ora di corona dentata del modello 3.2 V6 e il pavimento posteriore della scocca, realizzato in modo da potervi posizionare la batteria per ottimizzare la distribuzione delle masse. Il peso complessivo della vettura è stato alleggerito: il divano posteriore è stato sostituito da una traversa e una reticella per bloccare gli oggetti trasportati; i sedili originali lasciano il posto a quelli con vaschetta della Recaro; via il climatizzatore automatico per un riscaldamento che pesa 12kg in meno, anche se l’impianto è comunque ottenibile senza maggiorazione di prezzo. In questo modo la TT Sport pesa 75kg in meno, cioè 1390kg con un rapporto peso-potenza di 5,8kg/CV.

Nissan 350Z GT4 sale a quota 300
Sembrerà incredibile, ma la coupé 350Z della Nissan esce in una versione speciale da 300CV, per sancire la collaborazione con Sony per il lancio della quarta edizione del simulatore di guida per Playstation “Gran Turismo”. Viene prodotta in soli 700 esemplari e per aumentare la potenza del V6 da 3.5 litri di 20CV si è lavorato soprattutto sulla riduzione degli attriti e sull’irrigidimento del monoblocco. Ora, con il condotto di aspirazione modificato, la linea rossa del contagiri è a quota 7.000 anziché 6.600 giri.

Cabrio e supersportive
Tutte le luci sono puntate sulla Ferrari F430 Spider, con motore da 4.3 litri di cilindrata e 490 CV. La Mazda presenta invece la nuova MX-5, con motori ancora più potenti.

Cadillac XLR, tutta americana
Sviluppata in parallelo con la Corvette, la Cadillac XLR è una roadster a trazione posteriore, lunga 4.510mm e larga 1.840mm. La piattaforma particolarmente rigida è realizzata in acciaio idroformato, con materiali compositi leggerissimi e alluminio per l’abitacolo. Il tetto è in alluminio e magnesio e assemblato come modello unico a vantaggio della rigidità torsionale del veicolo. Il motore è un Northstar V8 da 4.6 litri e 326CV con 423Nm di coppia e l’angolo delle bancate è di 90°. La trasmissione è automatica a 5 marce Hydra-Matic 5L50E.

Ferrari F430 Spider, il cambio è da Formula 1
Motore a vista, tetto apribile e prestazioni al vertice per la Ferrari F430 Spider. Il propulsore è un 4.3 V8 a norma Euro 4 da 490CV, con una coppia di 465Nm e una potenza specifica di ben 114CV/l. Il rapporto peso/potenza è di 2,9kg/CV. Le prestazioni: da 0 a 100km/h in 4,1 secondi e 310km/h di velocità massima. Fra le innovazioni tecniche si segnala il differenziale a controllo elettronico regolabile da un manettino sul volante, le sospensioni a qudrilateri deformabili con ammortizzatori a controllo elettronico, il cambio “F1” elettroattuato a 6 marce, freni (a richiesta) con dischi di materiale carbo-ceramico e pinze a quattro pistoncini.

Lamborghini Concept S, si viaggia in due e separati
Oltre ai “mostri” Murcielago e Gallardo, allo stand Lamborghini compariva una sportiva davvero originale: la Concept S. Basata sulla tecnologia della Gallardo, questa “concept” presenta due posti separati da una “trave” e anticipa il modello di serie atteso in veste definitiva al prossimo Salone di Francoforte.

Mazda MX-5, l’evoluzione della specie
Con una ripartizione dei pesi tra avantreno e retrotreno perfettamente bilanciata (50:50) e con l’impiego di acciai altoresistenti per la carrozzeria, la nuova cabrio MX-5 di Mazda presenta, rispetto al modello precedente, una migliore guidabilità e un incremento del 22% della rigidità a flessione e del 47% di quella a torsione. L’arretramento del motore di 135mm poi, migliora le quote baricentriche di questo modello. I propulsori fra cui poter scegliere sono due: un 1.8 da 126CV e un 2.0 da 160CV. Sono dotati di doppio albero a camme in testa e trasmissione a catena e quattro valvole per cilindro a fasatura variabile. Basamento, testata e coppa dell’olio sono in alluminio, le camicie in ghisa. Sono state ridotte di quasi il 60% le perdite di efficienza in aspirazione, grazie a un condotto di aspirazione più largo; dal lato dello scarico, invece, la perdita di pressione è diminuita del 40%, grazie a un silenziatore di maggior volume e al doppio condotto. Il cambio è manuale a 6 marce, con sincronizzatori a triplo cono per le prime 4 in modo da ridurre la “resistenza” d’innesto.

Nissan 350Z Roadster, si apre il tetto ma non perde rigidezza
Sulla sportiva di Nissan, la 350Z da 280CV, finora disponibile solo in versione coupé, la capote scompare automaticamente in poco meno di 20 secondi. Nonostante la carrozzeria aperta, la rigidità torsionale non ne risente affatto: rimane, ad esempio, la barra di rinforzo nel bagagliaio. Per quanto riguarda il V6, i tecnici Nissan non sono intervenuti sulla potenza, ma hanno “giocato” con l’aspirazione per un sound ancora più cattivo.

Le più “cattive” della classe
Oltre ad affiancare il logo della Bmw Serie 5, la M di Motorsport accompagna anche la sigla della coupé Serie 6, che ora è quindi disponibile con oltre 500CV di potenza. All’Audi la nuova RS4 è mossa ora da un V8 a iniezione diretta di benzina da 420 CV a quasi 8.300 giri. La Pagani Zonda F si alleggerisce e si autodiagnostica con la nuova apparecchiatura sviluppata dalla Texa.

Audi RS4, iniezione diretta anche per la “bomba”
Per gli esaltati delle prestazioni, c’è la nuova Audi RS4, dotata di un motore V8 a iniezione diretta di benzina, appositamente sviluppato da 420CV in grado di raggiungere gli 8.250 giri. Le prestazioni: da 0 a 100km/h in meno di 5 secondi e in neanche 17 secondi ci si ritrova a 200km/h. In vendita dalla prossima estate, questa potente berlina ha la trazione integrale permanente con ripartizione che privilegia le ruote posteriori. Alleggerita grazie a numerose parti in alluminio, la RS4 ha un rapporto peso-potenza di 3,93kg per cavallo e dispone di 100CV/l come la Bmw M5 e la Honda S2000.

Bmw M6, 500 CV anche per Lei
Come sulla M5, il motore a dieci cilindri a V ha cilindrata di 5 litri, 507CV di potenza, 520Nm di coppia massima e raggiunge gli 8.000 giri. Il cambio di questa 2+2 è l’SMG a 7 marce. Partiamo dal motore da 100CV/l! Per ottenere un’equilibratura priva di vibrazioni, le due bancate sono disposte con un angolo di 90°. Il basamento ha struttura a “bedplate” per una maggiore rigidità e per controllare le alte sollecitazioni causate dalla pressione di combustione, dal regime di giri e, come detto, dalle vibrazioni. L’albero a gomito ha sei cuscinetti di banco. Il variatore di fase doppio Vanos assicura l’adeguato pompaggio. Le farfalle, una per ogni cilindro, sono gestite da un comando elettronico selettivo per ogni bancata. L’impianto di scarico ha due condotti in acciaio inox e quattro terminali di scarico; le emissioni soddisfano la norma Euro 4. La centralina del motore si affida alla tecnologia a corrente ionica per riconoscere il battito in testa nonché le mancate accensioni o combustioni. Con questo sistema si possono monitorare, attraverso la candela di ciascun cilindro, la tendenza al battito in testa, la corretta accensione e le eventuali mancate accensioni, avvicinandosi il più possibile ai limiti teorici e generando la potenza ottimale. Le prestazioni sono da record: da 0 a 100km/h ci vogliono 4,6 secondi (14 secondi per raggiungere i 200km/h), la velocità massima è autolimitata a 250km/h, altrimenti potrebbe superare abbondantemente i 300. I 507CV si mettono a disposizione solo premendo il tasto “Power”, altrimenti si gira con “soli” 400CV... Lo chassis si distingue da quello della M5 per il passo ridotto e il baricentro ancora più basso. Il differenziale posteriore è autobloccante. Il tetto, per alleggerire i pesi, è in carbonio.

Corvette Z06 e l’esagerato V8 da 7 litri
Alla super-sportiva del gruppo GM, la Corvette Z06 con passo di 2.686mm, è riservato un V8 compatto da 7 litri con impianto di lubrificazione a carter secco, testata cilindri in alluminio, valvole e bielle in titanio da 480g l’una, alberi a gomiti in acciaio fucinato e cilindri a testa piana. La potenza è di 500CV e la coppia massima di 657Nm: il “giocattolo” pesa solo 1.420kg. L’accelerazione da 0 a 100km/h avviene in 4,1 secondi e la velocità massima è di oltre 305km/h. Dietro il motore siglato LS7, un volano monomassa e una frizione leggera trasmettono la coppia motrice al retrotreno. Il cambio manuale a 6 marce è stato rinforzato ed è dotato di una pompa, che convoglia il liquido del cambio al radiatore perché si raffreddi. Al ritorno, il liquido elimina il calore aggiuntivo dal differenziale prima di tornare al cambio. La scocca è in alluminio a tetto fisso, i longheroni laterali sono pezzi unici idroformati e collegati alle fusioni delle sospensioni. Il pianale dell’abitacolo è realizzato con un’anima ultraleggera in legno di balsa.

Dodge Viper SRT10 Coupé, un 8.3 frenato Brembo
La nuova Dodge Viper SRT10 è equipaggiata con un propulsore V10 in alluminio da 8.3 litri che eroga una potenza di 506CV e una coppia di 712Nm trasmessa al retrotreno attraverso un cambio manuale a 6 marce. Le sospensioni sono in alluminio a bracci oscillanti sulle quattro ruote e il differenziale posteriore è di tipo autobloccante Dana 44-4 Hydra-Lok. Il sistema frenante è costituito da dischi Brembo da 355mm di diametro.

Pagani Zonda F, ancora più leggera per “tirare” di più
La super sportiva Zonda in questa versione è stata rivista nel 60% delle sue componenti, è stata alleggerita di circa 50kg ed è 50mm più lunga della “S”. Il 12 cilindri Mercedes Amg eroga 602CV per una velocità massima di 345km/h e un accelerazione da 0 a 100km/h in 3,6 secondi e da 0 a 200km/h in soli 9,8 secondi!

Suv, la protagonista arriva dal Giappone
È della Subaru e si chiama B9 Tribeca. Come da tradizione della Casa è mossa da un boxer di 3 litri di cilindrata capace di erogare 250CV. Ancora incerto il suo destino in Italia.

Cadillac SRX, 4x4 da pista
Costruito sulla stessa piattaforma della berlina CTS, il Suv SRX, con i suoi 2.960mm, ha uno dei passi più lunghi della sua categoria. I motori di cui è equipaggiato sono il generoso V6 3.6 da 255CV e il Northstar V8 da 4.6 litri da 325CV. I cambi sono tutti automatici a 5 marce: il V8 monta l’Hydra-Matic 5L50-E e il V6 il 5L40-E. Il primo, che vanta una capacità di coppia maggiore del 25% rispetto al secondo, è dotato del Performance Algorithm Shifting (PAS), di un innovativo convertitore di coppia bidisco e di un modulo separato di controllo della trasmissione (TCM), con potenza e memoria estese. La trazione è integrale permanente ripartita normalmente in misura 50:50, tramite un differenziale centrale aperto, ridistribuita continuamente a seconda delle condizioni del terreno.

Cadillac Escalade punta tutto sul Vortec da 6 litri
Il Suv più imponente (e lussuoso) della gamma è l’Escalade: è mosso da un V8 Vortec da 6.0 litri che è in grado di erogare 345CV e una coppia massima di 515Nm. Il cambio è l’automatico a 4 marce Hydra-Matic 4L60E, controllato elettronicamente, da servizio pesante e dotato di marce sovramoltiplicate. La trazione integrale è permanente.

Subaru B9 Tribeca: bella, ma... arriverà anche in Italia?
La prima Suv della Subaru si chiama B9 Tribeca. È stata sviluppata insieme a Saab: presenta un sistema di trazione integrale simmetrico ed è mossa da un motore boxer a 6 cilindri di 3.0 litri in grado di erogare 250CV collegato a un cambio automatico sequenziale a 5 rapporti. Dovrebbe essere commercializzata in Europa non prima del 2006, in Italia, ancora no si sa.

A metà tra fuoristrada e Suv
Jeep Grand Cherokee e Mercedes Classe M sono le novità del gruppo DaimlerChrysler. Curioso che le ridotte su quest’ultima possano essere richieste solo come optional col pacchetto 4x4. General Motors invece presenta la Hummer in miniatura, se così si può chiamare, la H3 con cambio manuale.

Jeep Grand Cherokee, la versione di punta va con l’Hemi
Oltre all’estetica completamente rinnovata della nuova Grand Cherokee, risultano molto interessanti anche le nuove motorizzazioni: una Diesel e le altre due a benzina, tutte Euro 4. Il V6 CRD da 3.0 litri è dotato di iniezione diretta Bosch ad alta pressione (2000bar), turbocompressore a geometria variabile e la distribuzione a quattro valvole per cilindro. La potenza massima è di 218CV e la coppia di 510Nm. Il V8 da 4,7 litri è ormai noto per essere montato anche sul precedente modello, mentre del tutto inedito su questa 4x4 è il 5.7 Hemi V8 da 326 CV e 500Nm di coppia, dotato di sistema MDS (vedere il funzionamento sotto Chrysler 300C). Due sono i cambi automatici a 5 rapporti con modalità sequenziale: il W5A580 per la 3.0 CRD e il 545RFE per la 4.7 e la 5.7. La trazione è integrale permanente: il Quadra-Trac II include il nuovo differenziale NV245 che offre una trazione continua e impedisce lo slittamento delle ruote nelle condizioni di scarsa aderenza. L’NV245 inoltre prevede anche la modalità a marce ridotte. I differenziali elettronici a slittamento limitato (ELSD) sostituiscono i precedenti Vari-Lok, più deboli e lenti nel trasferire la coppia motrice.

Hummer H3, per i puristi c’è anche con il cambio manuale
Leggermente più compatta della H2, la Hummer H3 è mossa da un cinque cilindri Vortec di 3.5 litri da 220CV, con doppio albero a camme in testa e distribuzione variabile delle valvole.
Alla trazione integrale elettronica si aggiunge un differenziale bloccante posteriore, il controllo di trazione e quello di stabilità StabiliTrak GM in comune coi fuoristrada a marchio Cadillac.
Il cambio può essere manuale a 5 rapporti o automatico Hydra-Matic 4L60-E 4 marce. Il rapporto di riduzione è pari a 2,64:1 e in opzione si può scegliere addirittura quello da 4,03:1 per superare anche gli ostacoli più impegnativi. Il diametro di sterzata è di 11,3m, l’altezza minima dal suolo è di 231mm, l’angolo di attacco è di 40° e quello di uscita di 37°. Incredibilmente vasta la scelta dei pneumatici.

Land Rover Range Sport, benvenuto Super Charged “Jag”
La versione sportiva 4.2 della Range Rover è equipaggiata, oltre che con i V8 da 4.4 litri aspirato da 306CV e 4,2 sovralimentato da 396CV, anche con il “soft” 2.7 V6 Turbodiesel da 208CV, nato dalla collaborazione fra il gruppo Psa-Citroen e Ford.
Le trasmissioni sono automatiche ZF a 6 rapporti e controllo elettronico. Curiosità: incredibile l’impianto audio della Harman/Kardon Logic 7 disponibile come optional: 14 altoparlanti per 710 Watt di potenza!

Mercedes Classe M, il riduttore si paga a parte
È tutta nuova fuori e dentro, la Suv della Mercedes, la Classe M. Rispetto alla precedente versione è più lunga di 150mm, più larga di 71mm e con un passo portato a 2.915mm: quindi è anche più comoda. Il valore del Cx è sceso da 0,39 a 0,34. Tecnologicamente conta su tre nuovi motori, tutti V6: il 320 Cdi da 224CV, il 280 Cdi da 19 CV e il benzina 350 da 272CV. Della prima generazione rimane invece l’otto cilindri 5 litri da 306CV. Il cambio è l’automatico a 7 marce 7G-Tronic, utilizzabile anche con selettore al volante Direct Select. La trazione integrale e il relativo controllo 4Ets si avvalgono dell’assistenza alla guida in discesa, del dispositivo Start-off Assist e di un Abs espressamente studiato per la guida fuoristrada. A richiesta si possono scegliere due pacchetti: quello “off-road” con riduttore e blocco dei differenziali centrale e posteriore al 100% e sospensioni Airmatic che permettono di alzare il veicolo di 110mm fino a una distanza minima da terra di 291mm; quella stradale, con sospensioni Airmatic e taratura variabile degli ammortizzatori (ADS). La geometria delle sospensioni è davanti a doppi bracci oscillanti e quadrilateri rialzati in alluminio, dietro a quattro punti d’attacco. Per quanto riguarda la sicurezza, oltre agli airbag frontali (a doppio stadio), laterali e a tendina, ai pretensionatori delle cinture e ai poggiatesta attivi in caso di impatto posteriore, si segnala la presenza del sistema Pre-safe, disponibile solo a richiesta: questo reagisce immediatamente quando riconosce situazioni di guida critiche, preparando la vettura e i passeggeri ad affrontare l’impatto nel migliore dei modi. Pre-safe praticamente “lavora” d’anticipo tendendo le cinture di sicurezza del guidatore e del passeggero, ponendo in posizione ottimale le regolazioni elettriche dei sedili e del bracciolo e, laddove previsto, chiudendo il tetto in caso di ribaltamento.

Nissan Navara, il Diesel sale a 173 CV
Lungo 5.220mm, largo 1.850mm e alto 1.780mm con un passo di 3.200mm, il nuovo pick-up Navara, progettato in coppia col Pathfinder, presenta un telaio separato, come da tradizione fuoristradistica, sospensioni anteriori indipendenti a doppia traversa con molle elicoidali e un assale rigido con balestre di dietro. Disponibile in due versioni, King Cab e Double Cab, la trazione è posteriore con anteriore inseribile e ripartizione della coppia di 50:50 tra i due assali. Il propulsore è un 2.5 litri Turbodiesel a iniezione diretta da 173CV con una coppia massima di 403Nm, ovviamente omologato Euro 4.

Nissan Pathfinder, addio vecchio Terrano
Sostituisce il Terrano ed è dotato dello stesso telaio del pick-up Navara e dello stesso motore da 2.5 litri Turbodiesel con 174CV di potenza massima. Il sistema di trazione All-Mode 4x4 a gestione elettronica altro non è che una versione migliorata di quello montato sulla X-Trail. Agendo su una manopola sul cruscotto si può scegliere fra marcia con due ruote motrici posteriori, quattro o quattro con riduttore del cambio innestato.

Le super ecologiche
La vettura sicuramente più appetibile e realistica per la sua commercializzazione viene dal Giappone ed è la Lexus RX400h, con un motore alimentato a benzina e due elettrici, che assicurano persino la trazione integrale permanente senza collegamenti meccanici fra assale anteriore e posteriore. La potenza complessiva è di oltre 270CV e la Casa assicura consumi di carburante molto ridotti: in città dovrebbe superare gli 11 km/l!

Ford Focus C-Max H2-Ice a idrogeno
È la monovolume della Ford con motore a combustione interna a idrogeno. Questa vettura utilizza idrogeno gassoso compresso, stoccato a 350bar in tre serbatoi. Due di questi sono posizionati nel bagagliaio, il terzo sotto il pavimento. Due regolatori riducono la pressione del gas al di sotto dei 5,5bar nel collettore d’aspirazione. Complessivamente i tre serbatoi possono contare su una capacità di 119 litri, che equivale a 2,75kg di idrogeno e assicura un’autonomia di circa 200km. Un compressore meccanico permette alla vettura prestazioni simili al corrispondente propulsore base, un 2.3 da 110CV. Sovralimentando questo motore aumenta la massa della miscela di carburante nella camera di combustione, che permette di ridurre di quasi il 30% la perdita di potenza tipica della conversione diretta di un motore alimentato a benzina nella versione a idrogeno. Un sistema a doppio raffreddamento per l’aria aspirata, che può trarre vantaggio dal refrigerante del sistema d’aria condizionata, permette di superare il riscaldamento della sovralimentazione.
Il rapporto idrogeno/aria di questa C-Max può essere regolato su un vasto range, dal momento che l’infiammabilità dell’idrogeno nell’aria varia dal 4 al 70% per volume.
Questo significa che sono possibili miscele idrogeno/aria molto pulite e ricche, che permettono di raggiungere il controllo ottimale del consumo di carburante e di emissioni NOx.

GM Sequel va con l’idrogeno
La Sequel di GM, per ora ancora prototipo, è una Suv lunga quasi 5 metri alimentata a celle a combustibile. La carrozzeria in alluminio poggia su una struttura a skateboard alta solamente 28cm, che racchiude tutta la parte elettromeccanica, comprese le batterie al litio e i tre serbatoi in carbonio capaci di stivare 8kg di idrogeno a 700 atmosfere. Il sistema di trasmissione a propulsione si basa su tre motori elettrici: uno anteriore e due posteriori, calettati sulle ruote che erogano in totale 110kW e 3.389Nm di coppia. Tutti i comandi sono by-wire. Le prestazioni: raggiunge i 100km/h in meno di 10 secondi, la velocità massima è di 145km/h e l’autonomia di 500km.

Honda FCX, funziona dai –20°C in su ed è a celle a combustibile
L’Honda FCX 2005 alimentata a celle a combustibile è in grado di avviarsi e funzionare a temperature esterne non inferiori ai –20°C e non superiori ai 95°C.
La vettura è stata sviluppata con una struttura a separatore metallico, più facile da produrre e che riduce del 50% il numero dei componenti necessari per incrementarne la longevità e diminuirne i costi di produzione.
L’attuale sistema comprende anche una nuova membrana a elettrolita aromatico che aumenta l’intervallo di funzionamento tra temperature calde e fredde. La potenza erogata è salita a 107CV con 273Nm di coppia e l’autonomia è di 306km.

Lexus RX 400h, tecnologia sopraffina
È il primo Suv ad alte prestazioni ibrido. L’RX 400h utilizza un motore V6 a benzina di 3.3 litri da 211CV, un potente motore elettrico sincrono da 650 volt a magnete permanente da 167CV collocato davanti e un motore elettrico posteriore da 68CV per alimentare le ruote posteriori. Poi ci sono un generatore, una batteria ad alte prestazioni, un’unità di controllo del flusso di potenza e un ripartitore di potenza, che combina e distribuisce la coppia erogata dal motore termico, dai motori elettrici e dal tramite un sistema a due alberi, la potenza del motore lungo due vie separate: una di tipo meccanico, che comprende la coppia fornita dal motore elettrico, trasmessa alle ruote motrici, e una di tipo elettrico trasmessa al generatore. Per dividere il flusso di potenza del motore a benzina, il dispositivo utilizza un set di ingranaggi planetari, che determinano la velocità del veicolo. La trazione integrale assicurata dal motore posteriore elettrico è attivata e regolata dal sistema di gestione integrato delle dinamiche della vettura (VDIM), che lavora in sinergia con l’unità di controllo del flusso di potenza. Questa unità posteriore è meccanicamente indipendente dall’unità di trazione anteriore e non necessita di alcun albero di trasmissione. Il risultato complessivo è una potenza massima di 272CV. La velocità massima è autolimitata a 200km/h, l’accelerazione da 0 a 100km/h avviene in 7,6 secondi. I consumi sono irrisori: 9,1l/100km in città, 7,6l/100km in autostrada per una media di 8,1l/100km.

Mercedes B “F-Cell”
La versione Fuel Cell della Classe B dispone di un potente motore elettrico che eroga 100kW, 35 in più del precedente modello sviluppato sulla piattaforma della Classe A. L’autonomia in questo modo raggiunge i 400km.

Opel Astra Hybrid, gasolio e motore elettrico
Basata sulla versione a tre porte GTC, la Opel Astra Diesel Hybrid è mossa dal noto Common rail 1.7 CDTI potenziato a 125CV e due motori elettrici da 30 e 40kW inseriti nel cambio. Per il momento non è ancora disponibile sul mercato, ma garantisce elevate prestazioni: raggiunge i 100km/h in meno di 8 secondi e percorre oltre 25km con un litro di gasolio.

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