News | 04 June 2012 | Autore: Redazione

Le auto alternative? Contiamole
Vendite auto: il mercato piange, tanto che Federauto va a bussare alle casse del Governo in cerca di incentivi; delle case auto, alcune (soprattutto il gruppo BMW, Ford, Suzuki, Kia, Hyundai) “sorridono”, vuoi perché assicurano di aver raggiunto ottimi risultati (sul globale), vuoi perché ampliano la loro attività (dalla produzione alla rete di vendita). In festa anche i sostenitori delle vetture con alimentazione alternativa, dal gas all'elettrico (quello a cui andranno gli incentivi del Governo).

Insomma, se si guardano i singoli casi non si capisce bene da dove venga il grande pianto del crollo delle vendite, ma basta vedere le cifre e si capisce che il crollo c'è e si vede e chi sorride lo fa guardando indietro e leggendo in piccoli segnali grandi avvenimenti.

Qui vogliamo contare le vetture “diverse” per capire chi entrerà in officina a fare il tagliando.
NGVA Europe, l'ente promotore di NGV2012 (la terza edizione della fiera internazionale relativa alla mobilità a gas e alle sue tecnologie che si terrà a Bologna dal 19 al 21 giugno) comunica che “il settore dei veicoli a gas naturale in Italia ha registrato una notevole crescita negli ultimi 12 mesi e l’Italia rappresenta il sesto paese a livello mondiale in questo comparto e il primo in Europa.”

Gas: diamo i numeri
I dati raccolti risalgono a fine 2011 e registrano oltre 779.000 veicoli alimentati a gas in circolazione sulle strade del nostro paese nel dicembre scorso, con un aumento di oltre il 3% rispetto ai circa 755.000 dello stesso mese del 2010.
I veicoli a gas naturale in Italia sono in gran parte autovetture (775.000), seguite da bus e pullman per il trasporto pubblico (2.300) e da camion (1.200). Segnaliamo che le auto a metano definite “più risparmiose” (e dunque forse fra le più papabili per l'acquisto) dal Center of Automotive Research (CAR) tedesco, sono: Fiat Punto Natural Power, Fiat Qubo Natural Power, Volkswagen Passat TSI Ecofuel, Opel Zafira Tourer CNG e Volkswagen Touran TSI Ecofuel.

All'estero si chiama NG
Qualche dato anche per chi lavora con l'estero: se l’Italia è il primo paese della Ue e il 6° a livello mondiale nel settore dei veicoli a gas naturale, alcuni fra i paesi che più si definiscono “green” a livello planetario sono ben distanti (Germania al 18° posto e Svezia al 24° posto nella classifica mondiale). Nell'ordine i primi cinque paesi dove circolano vetture a gas sono: Pakistan (che da solo conta ben 3,1 milioni di veicoli e 3.300 stazioni di rifornimento) e a seguire Iran, Argentina, Brasile e India.

Elettrico ancora al palo
E le auto elettriche? Considerando che il Governo sembra deciso a incentivare questa tecnologia proprio per colmare il ritardo dell'Italia rispetto agli altri paesi, forse potremo aspettarci un piccolo balzo di queste vetture (prezzi permettendo). Per intenderci, a livello globale nel 2011 sono state immatricolate 58.000 vetture a vario titolo “elettriche”, di cui circa 11.000 in Europa pari a una quota di mercato appena dello 0,08%. In questo scenario l'Italia conta solo 304 vetture vendute lo scorso anno (che però già sono un notevole incremento riapetto al 2010: +159,8%) che incidono sul mercato totale per lo 0,017%.
Per i primi quattro mesi dell'anno, secondo i dati Unrae, le vetture elettriche vendute nel nostro paese sono state 163, in crescita dell'87,36% rispetto allo stesso periodo del 2011.
Tra le new entry elettriche dunque cosa possiamo aspettarci? La classifica italiana conta: 54 Citroen C-Zero, 43 Peugeot Ion, 28 Smart Fortwo, 22 Nissan Leaf, 6 Renault Fluence, 5 Mitsubishi I-Miev, 3 Fiat 500, 1 City Think e 1 Fiat Qubo. Per il futuro invece sappiamo che Nissan, negli stabilimenti in Spagna, produrrà un piccolo veicolo 100% elettrico, NV200, che sarà sul mercato nel 2014.
Chi punta a “sbancare” il mercato, invece, è Toyota con l'ibrido: nel primo trimestre, infatti, ha venduto circa 330.000 veicoli ibridi (benzina /elettrico) e conta di raggiungere quota 4 milioni di vetture nel mondo grazie alla Nuova Yaris prodotta in Francia.
Vedremo invece cosa succederà con la Renault Twizy, che in Francia ha già raccolto 1.400 ordini nelle prime tre settimane dal lancio.    

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