News | 30 January 2013 | Autore: Francesco Giorgi

Lubrificanti auto: ecco come Liqui Moly ha aumentato del 61% il proprio fatturato in Italia

Lo specialista tedesco di lubrificanti e additivi automotive conclude il 2012 con il segno positivo. Il fatturato, in Italia, ha raggiunto addirittura il 61% in più rispetto al 2011

La crisi dei consumi colpisce il comparto auto; un po’ meglio va all’aftermarket, tanto che non sono rare le aziende che hanno chiuso il 2012 con un segno positivo nel proprio bilancio, grazie ad investimenti su tecnologia e nuove opportunità.

Fra queste, Liqui Moly (società tedesca presente in 100 mercati, specializzata nella produzione di lubrificanti motore, additivi, prodotti per la cura dell’auto, con un catalogo che comprende più di 4 mila articoli) comunica di avere concluso il 2012 con una crescita del fatturato pari al 17% a livello mondiale rispetto al 2011 e del 10% in Germania, del 61% in Italia (Paese che rientra nei mercati di esportazione più importanti) e di avere aumentato del 26% il settore esportazioni.

Quale sia la ricetta del successo per mantenersi “in attivo” in questo periodo così difficile per i consumi, lo spiegano gli stessi dirigenti Liqui Moly. Alta qualità del prodotto, innanzitutto: i lubrificanti Liqui Moly, spiegano i tecnici dell’azienda tedesca, possiedono le autorizzazioni ufficiali delle Case auto. Va poi tenuto presente il fatto di sviluppare prodotti innovativi per le officine, come il detergente per filtri antiparticolato e le soluzioni integrative di supporto al post – vendita, come l’assistenza in caso di problemi tecnici.

 
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"Non intendiamo offrire solo oli per motori e additivi, ma tutto quanto serve all’officina per applicarli e venderli", spiega Salvatore Coniglio, Export Area Manager di Liqui Moly e responsabile per il mercato italiano.

Bisogna, inoltre, considerare le risorse che l’azienda investe per venire incontro alle esigenze di mercato e non farsi trovare impreparata, come la messa in funzione del nuovo impianto di deposito. Con un ammontare di circa 8 milioni di Euro è il maggiore investimento finora realizzato nella storia del gruppo aziendale: "Senza l'impianto di deposito non saremmo in grado di crescere nella misura desiderata -  afferma Ernst Prost, socio amministratore di Liqui Moly - Solo in questo modo la produzione riesce a stare al passo con la crescita rapidissima dell’azienda. I dieci serbatoi di stoccaggio accolgono una quantità totale di 18.000 metri cubi di materie prime”.

Quanto sia alta la richiesta di queste quantità di materie prime è evidenziato dalla crescita nel settore delle esportazioni. Il fatturato è cresciuto del 26 percento rispetto al 2011. E s'intende proseguire con tale tendenza, in quanto Ernst Prost ci vede un enorme potenziale. "Stiamo commercializzando i nostri prodotti in quasi 110 paesi. Le poche macchie bianche ancora presenti sulla carta geografica si riducono sempre di più".

 
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