News | 16 Novembre 2016 | Autore: redazione

Continental e l'Università di Oxford insieme per la mobilità del futuro
“La guida autonoma è sempre più vicina”, Continental Automotive ne è sempre più convinta. L’azienda fa della guida automatizzata, e sempre più connessa, uno dei principi fondamentali confermando la sua vocazione tecnologica.

Uno degli obiettivi, infatti, è quello di offrire una mobilità basata su tre aspetti fondamentali: azzerare gli incidenti, aria pulita e veicoli intelligenti sicuri e comodi. La chiave per arrivare a "zero incidenti" è data dai sistemi di guida assistita. Continental ne è certa: la guida automatizzata verrà accettata se le persone daranno fiducia alla tecnologia. È una sorta di cambiamento culturale che comporta anche a una maggiore consapevolezza dell'automobilista che deve conoscere le funzioni previste per la propria auto (ad esempio: attivare il pilota automatico).

Partendo da questo presupposto si legge sul sito web Continental che l’azienda ha annunciato, i primi giorni di novembre, di aver dato inizio a una ricerca nel campo dell’intelligenza artificiale insieme all’Università di Oxford.
Lo scopo di questa partnership è quelli di focalizzare l’attenzione sullo sviluppo di possibili algoritmi di intelligenza artificiale, volti a migliorare e a potenziare ulteriormente le applicazioni per la mobilità del futuro.
Sono molteplici quindi gli aspetti che compongono la guida autonoma su cui sta lavorando Continental, con particolare attenzione ai sistemi di parcheggio assistito. Primo tra tutti “Surround View” il dispositivo che facilita notevolmente il parcheggi, permettendo la visione panoramica intorno al veicolo. Un esempio concreto è rappresentato dal sistema di microcamere ProViu ASL360, che permette una visione a 360 gradi in tempo reale dell’area circostante al veicolo.
 

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Tags: continental guida automatizzata guida autonoma

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