Opinioni | 30 Luglio 2014 | Autore: David Giardino

La distribuzione è gruppo, unione o separazione?
L’editoriale pubblicato sul mese di marzo di Notiziario Motoristico “Le idi di marzo” ha anticipato le dinamiche che le voci del mercato lasciavano intravedere. A distanza di breve tempo dalla nascita di Novagroup all’interno del gruppo I.DI.A, ecco che anche i due soci rimasti fuori dall’accordo, si propongono con un'altra società, NSD partecipata al 50% da Ovam e da Idir, con l’ambizione di raddoppiare il fatturato in 5 anni.
Il mercato Italiano sta diventando sempre più stretto e sempre meno lungo, tanto che nessuna realtà distributiva, a prescindere che sia indipendente o organizzata all’interno di un network, può godere di una tranquillità che più che reale è solo presunta.
Non ci sono dubbi che mai come oggi, e soprattutto dopo l’esempio dato dagli ormai ex soci I.DI.A,   tutte le realtà distributive riunite nei vari network si stanno chiedendo, guardando se stessi, quale sarà il loro futuro e sino a quando riusciranno, e se realmente lo vogliono, a mantenere l’ormai instabile equilibrio che devono gestire loro malgrado giornalmente.
Ecco che allora i movimenti dell’ultimo anno sembrano solo la punta di un iceberg, destinato a scuotere a fondo ciò che siamo abituati a vedere negli ultimi 14 anni di distribuzione. La domanda è se, alla fine, si riuscirà a non disperdere il valore che si è costruito faticosamente nel tempo.

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