Opinioni | 01 Ottobre 2014 | Autore: David Giardino

L’elettronica non sbaglia… mai?
Sarà solo un caso, davvero sfortunato, e magari pure unico, ma è successo al sottoscritto, quindi non posso neanche sospettare (almeno io) che non sia successo veramente. Di cosa si tratta?
Vi spiego brevemente; posseggo una autovettura BMW di due anni appena compiuti a luglio di quest’anno. Agli inizi di luglio ricevo una comunicazione da parte della casa madre nella quale venivo invitato a fare un controllo gratuito in una officina autorizzata, in quanto sarebbe scaduta la garanzia legale e anche il programma di manutenzione gratuita che molto generosamente mi è stato offerto in fase di acquisto. A metà mese, prima che mi recassi per il controllo in officina e prima ancora di chiedere appuntamento, il computer di bordo della vettura mi ha segnalato un problema all’impianto frenante con indicazione (che ricordo per punti sommari) di non superare i 50 km/h e di rivolgermi immediatamente al centro di assistenza autorizzato più vicino. Ovviamente non mi sono comportato come prescritto dall’elettronica, mi sono invece procurato le pastiglie dei freni e i sensori di usura presso un ricambista indipendente e mi sono rivolto alla mia autofficina che è diventata, dopo questo episodio, di mia massima fiducia.
Spiego infatti il problema al meccanico Paolo, gli lascio l’auto la mattina con l’indicazione di ritirarla nel primo pomeriggio dopo la sostituzione delle pastiglie, così come indicato dall'elettronica. Dopo meno di mezz’ora mi chiama al telefono e mi dice di andare a ritirare la vettura, poiché le pastiglie erano al 50% e la sostituzione non necessaria! Ma come non necessaria? In effetti neanche lui se lo spiegava: sensori anteriori e posteriori ok, reset spie e la macchina perfetta come se nulla fosse accaduto. Insomma un alert in bianco.
Mi chiedo, senza risposta, cosa sarebbe successo se invece che a Paolo avessi portato la mia vettura in BMW o da qualsiasi altro riparatore, convinto quanto ero di dover fare il lavoro. La tecnologia mica sbaglia! E invece sì, la tecnologia sbaglia eccome. Almeno spero che sia così. 
Davanti a un errore, casuale, nessuno è responsabile. Speriamo che sia andata così, senza voler sospettare che invece ci sia la possibilità di manipolare le informazioni sui veicoli in modo che l’automobilista sia costretto dalla tecnologia a fare interventi di cui non necessita affatto.
Invito i nostri lettori a segnalarci, se ne fossero a conoscenza, altri casi analoghi, in modo da verificare se è il caso di approfondire l’episodio che vi ho descritto. Quando l’evoluzione del veicolo porta all’adozione delle scatole nere e alla possibilità di dialogare in remoto da parte dei costruttori con le centraline delle automobili, anche il solo sospetto che si possa intervenire sui codici guasto arbitrariamente mi fa rabbrividire.


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