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30 anni di alzacristalli
Vendere in aftermarket secondo Politecnica 80
“I montaggi in aftermarket di kit alzacristalli su auto che ne sono sprovviste oggi sono praticamente finiti. In compenso, il mercato di sostituzione e ricambi è cresciuto in maniera costante negli anni, al punto che oggi rappresenta una importante opportunità di business per tutta la filiera” così Enrico Paviola di Politecnica 80 sintetizza il mercato degli alzacristalli elettrici in aftermarket. Lo abbiamo incontrato per conoscere meglio le dinamiche di un ricambio che sta crescendo per importanza, in cui i fattori di successo si chiamano programmazione e pianificazione perché, a conti fatti, si tratta di un prodotto “stagionale”, e se lo dice chi da trent'anni è specializzato in questo specifico settore c'è da crederci.
Come è cambiato il mercato degli alzacristalli elettrici in aftermarket in questi trent'anni?
Il mercato si è completamente rivoluzionato. Per sintetizzare potremmo dire che fino ai primi anni novanta si trattavano quasi esclusivamente i kit di installazione aftermarket. Poi nella seconda metà degli anni novanta è iniziato il turnover. Da allora il mercato si è spostato sempre più sulla ricambistica, fino al punto che oggi la riparazione è praticamente dominante, mentre il mercato dei kit risulta completamente marginale. Tanto per dare qualche numero recente che riguarda la nostra attività, nel 2005 vendevamo circa 5.000 coppie di kit alzacristallo l'anno, lo scorso anno ne abbiamo vendute 2.000.
Questa trasformazione cosa ha comportato per chi vende questo prodotto?
Il cambiamento è stato molto importante sia per noi produttori sia per i distributori e chi lavora a valle della filiera. Se, infatti, i kit aftermarket venivano venduti completi e a ogni vettura corrispondevano sostanzialmente due codici (in pratica erano il kit sinistro e quello destro), con i singoli ricambi sono aumentati in maniera esponenziale gli articoli trattati: dal cavo al motorino fino ai cinematismi. Per noi produttori questo ha richiesto una profonda rivisitazione della nostra produzione, ma anche la distribuzione ha dovuto adattarsi: oggi chi tratta questi prodotti deve essere in grado di fornire il ricambio giusto al momento in cui serve.
Personalmente ritengo che l'azacristallo rappresenti comunque un ottimo investimento per un distributore, ma è necessario essere molto specializzati per trattarlo in maniera valida. Oggi, chi vuole trattare questo prodotto deve essere in grado di servire il ricambista, che a sua volta si rivolge al meccanico, con una copertura del circolante ottimizzata rispetto alla domanda del mercato, cosa non semplice, perché l'alzacristallo è a tutti gli effetti un prodotto “stagionale” e, per riuscire nell'intento, bisogna conoscere il parco auto della propria zona e saper “fare magazzino” per tempo.
Perché l'alzacristallo è un prodotto stagionale?
Tipicamente l'alzacristallo elettrico è un prodotto che ha un picco di guasti nei mesi freddi, quando la temperatura scende sotto zero e aumenta lo sforzo dei componenti meccanici. Tuttavia, molti automobilisti, a meno che non si tratti del vetro anteriore lato guida, non provvedono alla riparazione immediatamente, ma tendono ad aspettare fino all'arrivo della primavera, quando fa ancora troppo freddo per giustificare l'utilizzo dell'impianto di aria condizionata, ma si ha piacere ad aprire i finestrini per cambiare l'aria e assaporare la primavera.
Quindi, a seconda della latitudine, tutti si trovano inevitabilmente a riparare gli alzacristalli elettrici contemporaneamente, creando un picco di domanda anomalo. Tendenzialmente ogni anno tale periodo inizia verso aprile/maggio in Sicilia, per poi proseguire in tutta Italia da sud verso nord nei mesi successivi.
Voi siete attivi da trent'anni in questo settore, può farci delle previsioni di mercato per questo ricambio?
Fare previsioni è difficile. Sicuramente la penetrazione dell'alzacristallo elettrico sulle auto nuove è oramai matura, mentre i tassi di sostituzione o riparazione dell'impianto hanno secondo noi ancora dei margini di miglioramento. Da parte nostra, questo comporta continui investimenti che non si sono fermati neanche in questo periodo non semplice per l'economia: ampliamo sempre la gamma per coprire il mercato in maniera completa e abbiamo acquistato nuovi macchinari che ci consentono una sempre maggiore flessibilità produttiva, in modo da essere tempestivi sul mercato. Nel 2007 poi abbiamo inaugurato un nuovo magazzino di 1.000 metri quadri per stoccare le materie prime e i semilavorati. Questa struttura ci ha permesso di velocizzare enormemente la produzione e di seguire in maniera rapida la domanda. Per riassumere i nostri sforzi in una frase di potrebbe dire che cerchiamo di essere al passo con i tempi, una tendenza che dovrebbe coinvolgere tutto l'aftermarket.
1980 – 2010: trent’anni di storia
Quest’anno Politecnica 80 celebra i trent’anni di attività: un anniversario importante, che racconta di ricerca e sviluppo, di competenze acquisite, di nuove strade percorse, di sfide raccolte per garantire al mercato qualità e servizio.
Tutto ciò è racchiuso nei nuovi cataloghi 2010 pubblicati per entrambi i marchi aziendali Opzional e Autolift, arricchiti di nuovi codici e di una presentazione dell’azienda e dei prodotti. La gamma completa include oltre 1.200 articoli, suddivisi tra ricambi singoli e kit, con applicazioni per tutte le principali marche (asiatiche incluse) di auto, veicoli commerciali e anche qualche referenza per mezzi pesanti.
I nuovi inserimenti sono circa 70 rispetto all’edizione precedente, con applicazioni per i modelli più diffusi, come Fiat Grande Punto, Ford KA, Freelander della Land Rover, Renault Clio e Megane, la BMW X5, ecc.
Gli alzacristalli di produzione interna sono disponibili in diverse tipologie: dal solo meccanismo (sul quale può essere montato il motorino originale) fino all’alzacristalli completo di motorino e centralina. Inoltre, a completamento dei kit, Politecnica 80 propone anche pulsanteria e chiusure centralizzate.
A chiusura del catalogo, una pagina è dedicata al Check temp time, il dispositivo interamente progettato e sviluppato da Politecnica 80 che rileva la temperatura interna ed esterna e può essere collegato anche al climatizzatore manuale per controllare automaticamente la temperatura.
“I montaggi in aftermarket di kit alzacristalli su auto che ne sono sprovviste oggi sono praticamente finiti. In compenso, il mercato di sostituzione e ricambi è cresciuto in maniera costante negli anni, al punto che oggi rappresenta una importante opportunità di business per tutta la filiera” così Enrico Paviola di Politecnica 80 sintetizza il mercato degli alzacristalli elettrici in aftermarket. Lo abbiamo incontrato per conoscere meglio le dinamiche di un ricambio che sta crescendo per importanza, in cui i fattori di successo si chiamano programmazione e pianificazione perché, a conti fatti, si tratta di un prodotto “stagionale”, e se lo dice chi da trent'anni è specializzato in questo specifico settore c'è da crederci.
Come è cambiato il mercato degli alzacristalli elettrici in aftermarket in questi trent'anni?
Il mercato si è completamente rivoluzionato. Per sintetizzare potremmo dire che fino ai primi anni novanta si trattavano quasi esclusivamente i kit di installazione aftermarket. Poi nella seconda metà degli anni novanta è iniziato il turnover. Da allora il mercato si è spostato sempre più sulla ricambistica, fino al punto che oggi la riparazione è praticamente dominante, mentre il mercato dei kit risulta completamente marginale. Tanto per dare qualche numero recente che riguarda la nostra attività, nel 2005 vendevamo circa 5.000 coppie di kit alzacristallo l'anno, lo scorso anno ne abbiamo vendute 2.000.
Questa trasformazione cosa ha comportato per chi vende questo prodotto?
Il cambiamento è stato molto importante sia per noi produttori sia per i distributori e chi lavora a valle della filiera. Se, infatti, i kit aftermarket venivano venduti completi e a ogni vettura corrispondevano sostanzialmente due codici (in pratica erano il kit sinistro e quello destro), con i singoli ricambi sono aumentati in maniera esponenziale gli articoli trattati: dal cavo al motorino fino ai cinematismi. Per noi produttori questo ha richiesto una profonda rivisitazione della nostra produzione, ma anche la distribuzione ha dovuto adattarsi: oggi chi tratta questi prodotti deve essere in grado di fornire il ricambio giusto al momento in cui serve.
Personalmente ritengo che l'azacristallo rappresenti comunque un ottimo investimento per un distributore, ma è necessario essere molto specializzati per trattarlo in maniera valida. Oggi, chi vuole trattare questo prodotto deve essere in grado di servire il ricambista, che a sua volta si rivolge al meccanico, con una copertura del circolante ottimizzata rispetto alla domanda del mercato, cosa non semplice, perché l'alzacristallo è a tutti gli effetti un prodotto “stagionale” e, per riuscire nell'intento, bisogna conoscere il parco auto della propria zona e saper “fare magazzino” per tempo.
Perché l'alzacristallo è un prodotto stagionale?
Tipicamente l'alzacristallo elettrico è un prodotto che ha un picco di guasti nei mesi freddi, quando la temperatura scende sotto zero e aumenta lo sforzo dei componenti meccanici. Tuttavia, molti automobilisti, a meno che non si tratti del vetro anteriore lato guida, non provvedono alla riparazione immediatamente, ma tendono ad aspettare fino all'arrivo della primavera, quando fa ancora troppo freddo per giustificare l'utilizzo dell'impianto di aria condizionata, ma si ha piacere ad aprire i finestrini per cambiare l'aria e assaporare la primavera.
Quindi, a seconda della latitudine, tutti si trovano inevitabilmente a riparare gli alzacristalli elettrici contemporaneamente, creando un picco di domanda anomalo. Tendenzialmente ogni anno tale periodo inizia verso aprile/maggio in Sicilia, per poi proseguire in tutta Italia da sud verso nord nei mesi successivi.
Voi siete attivi da trent'anni in questo settore, può farci delle previsioni di mercato per questo ricambio?
Fare previsioni è difficile. Sicuramente la penetrazione dell'alzacristallo elettrico sulle auto nuove è oramai matura, mentre i tassi di sostituzione o riparazione dell'impianto hanno secondo noi ancora dei margini di miglioramento. Da parte nostra, questo comporta continui investimenti che non si sono fermati neanche in questo periodo non semplice per l'economia: ampliamo sempre la gamma per coprire il mercato in maniera completa e abbiamo acquistato nuovi macchinari che ci consentono una sempre maggiore flessibilità produttiva, in modo da essere tempestivi sul mercato. Nel 2007 poi abbiamo inaugurato un nuovo magazzino di 1.000 metri quadri per stoccare le materie prime e i semilavorati. Questa struttura ci ha permesso di velocizzare enormemente la produzione e di seguire in maniera rapida la domanda. Per riassumere i nostri sforzi in una frase di potrebbe dire che cerchiamo di essere al passo con i tempi, una tendenza che dovrebbe coinvolgere tutto l'aftermarket.
1980 – 2010: trent’anni di storia
Quest’anno Politecnica 80 celebra i trent’anni di attività: un anniversario importante, che racconta di ricerca e sviluppo, di competenze acquisite, di nuove strade percorse, di sfide raccolte per garantire al mercato qualità e servizio.
Tutto ciò è racchiuso nei nuovi cataloghi 2010 pubblicati per entrambi i marchi aziendali Opzional e Autolift, arricchiti di nuovi codici e di una presentazione dell’azienda e dei prodotti. La gamma completa include oltre 1.200 articoli, suddivisi tra ricambi singoli e kit, con applicazioni per tutte le principali marche (asiatiche incluse) di auto, veicoli commerciali e anche qualche referenza per mezzi pesanti.
I nuovi inserimenti sono circa 70 rispetto all’edizione precedente, con applicazioni per i modelli più diffusi, come Fiat Grande Punto, Ford KA, Freelander della Land Rover, Renault Clio e Megane, la BMW X5, ecc.
Gli alzacristalli di produzione interna sono disponibili in diverse tipologie: dal solo meccanismo (sul quale può essere montato il motorino originale) fino all’alzacristalli completo di motorino e centralina. Inoltre, a completamento dei kit, Politecnica 80 propone anche pulsanteria e chiusure centralizzate.
A chiusura del catalogo, una pagina è dedicata al Check temp time, il dispositivo interamente progettato e sviluppato da Politecnica 80 che rileva la temperatura interna ed esterna e può essere collegato anche al climatizzatore manuale per controllare automaticamente la temperatura.




