Articoli | 18 Aprile 2017 | Autore: Giuliano Tosi

Behr Thermot-tronik, termostati “intelligenti”: ecco come trattarli

Prodotto altamente specialistico e longevo, il termostato è diventato un componente “intelligente”, che dialoga con le centraline per regolare la temperatura del motore. Scopriamo questo prodotto insieme a uno specialista: Behr Thermot-tronik.

 

Fondamentale per regolare la temperatura del motore, il termostato è un componente tendenzialmente longevo e affidabile, ma comunque soggetto a usura e dunque in determinate condizioni va cambiato.
Abbiamo intervistato l’ingegner Giancarlo Floris, direttore tecnico e commerciale di Behr Thermot-tronik, per capire meglio come gestire questo prodotto in aftermarket e scoprire le tendenze del mercato e i progetti di questo specialista della regolazione termica.
 
La vostra specializzazione sono i termostati: quali sono le tipologie di prodotto che offrite al mercato? Quale vi risulta essere il prodotto più venduto all'aftermarket indipendente e perchè?
La nostra società offre un catalogo completo, tra l’altro esce ad aprile la nuova edizione 2017, che comprende tutte le tipologie di termostati a inserto, a coperchio, integrali e infine quelli denominati MCT (Mapped Control Thermostat), che oltre all’elemento a cera, hanno anche un’interfaccia elettrica che dialoga con la centralina elettronica della vettura, per variare la temperatura di funzionamento del motore in base all’utilizzo del veicolo.
Il prodotto più venduto è ancora il termostato del motore FIRE prima generazione, determinato chiaramente dall’altissimo numero di circolante dei veicoli che sono basati su questo motore, ma nell’analisi ABC annuale, possiamo anche citare i termostati dei motori FIRE seconda generazione e i termostati SDE.
 
Il termostato è un prodotto longevo, ma quali sono le cause che più frequentemente portano alla sostituzione di un termostato e perchè?
Il termostato è il classico prodotto la cui affidabilità, basata sulla distribuzione di Weibull, rappresenta quella chiamata comunemente la curva della vasca da bagno, in quanto passato il periodo iniziale, detto di mortalità infantile, per un lungo periodo è affidabile, per poi iniziare a decadere per vetustà.
L’anzianità provoca ad esempio nei termostati con valvola principale gommata, dovuta ad un effetto erosivo, un aumento del trafilamento al radiatore del liquido ancora freddo, penalizzando sia il warm up motore sia il riscaldamento abitacolo, fenomeno che si evidenzia particolarmente nel periodo invernale.
Un altro difetto determinato dalla vetustà è il decadimento della corsa dell’elemento sensibile, che determina nei periodi caldi un calo di portata al radiatore.
I meccanici poi, quando intervengono sulla guarnizione testa o sostituzione pompa dell’acqua, preferiscono cambiare anche il termostato dato il basso costo del componente.
 
Quali consigli può dare al meccanico che si accinge a fare questo intervento?
Reputo non sia necessario dare consigli al meccanico, gli autoriparatori italiani hanno grande professionalità e conoscenza della materia. L’unico consiglio che sento di dare, nei casi di sostituzione dei nuovi termostati MCT, è quello di non provare il termostato dandogli solo alimentazione elettrica, prima di montarlo sul motore, perché potrebbero guastare irreparabilmente il sistema elettrico, l’elemento MCT deve essere alimentato solo quando è immerso nel liquido refrigerante. 
 
Avete recentemente pubblicato il nuovo catalogo 2017; quali sono le principali novità inserite?
Come già accennato precedentemente, il nuovo catalogo 2017 è stato ampliato sia con l’ultima gamma di veicoli nazionali sia con la gamma dei veicoli francesi e asiatici, che non erano ben rappresentati nel precedente catalogo.
Abbiamo inoltre rivisto completamente la parte grafica inerente le immagini dei prodotti, sostituendo i disegni con fotografie, a nostro avviso molto più rappresentative.
 
Secondo la sua esperienza quali saranno gli sviluppi tecnologici del termostato e quali ricadute avranno nel mercato IAM?
Il termostato a cera rappresenta da più di cinquanta anni il miglior compromesso per il controllo della temperatura di un motore endotermico, sia a livello di costo sia come affidabilità.
L’evoluzione tecnologica ha permesso di sviluppare nuove soluzioni, tra le quali il termostato MCT e anche una valvola elettrica a totale controllo elettronico, che viene già utilizzata da alcuni costruttori europei; con queste nuove tecnologie sarà sempre più difficile e oneroso produrre componenti alternativi per il mercato IAM per i costruttori non fornitori OE.
 
Parlando invece dell'azienda quali sono i progetti a breve e medio termine?
La nostra azienda è impegnata su molteplici fronti, a livello di progetti tecnici, per ovvi motivi di riservatezza, non posso parlarne, per quanto concerne il settore IAM stiamo lavorando a una ristrutturazione della distribuzione sul territorio nazionale e mondiale, operazione iniziata questo anno che si concluderà nel prossimo biennio.

I termostati di Behr Thermot-tronik
Da oltre 40 anni Behr Thermot-tronik Italia opera nel campo dei termostati per motori endotermici, con applicazioni che vanno dai piccoli 50 cc per scooter ai grandi 16 litri 20 cilindri per applicazioni navali e speciali.
L’esperienza maturata nel campo progettativo e sperimentale con i costruttori OE ha portato l’azienda a produrre una gamma di termostati di ricambio, che hanno lo stesso livello qualitativo dei componenti originali.
La gamma di prodotti offerti al mercato aftermarket include termostati a inserto, a coperchio, integrali e infine quelli denominati MCT (Mapped Control Thermostat), in grado di dialogare con la centralina elettronica della vettura.
Ad aprile l’azienda ha pubblicato il nuovo catalogo aftermarket.
 

Photogallery

Tags: termostati Behr Thermot-tronik

Leggi anche