
A Francoforte, NRF ha presentato sette nuove gamme di prodotto, dai moduli aspirazione ai compressori per sospensioni pneumatiche, fino al catalogo dedicato alle vetture MG, tutte coperte da 3 anni di garanzia, mentre il fatturato europeo supera i 300 milioni di euro.
C'è un momento preciso in cui NRF smette di essere, nella percezione del mercato, "l'azienda del termico e dell'aria condizionata". Lo racconta bene Giuseppe Pisciuneri, sales manager Italia e Malta dell'azienda, che da gennaio ricoprirà un nuovo ruolo nel gruppo.
Incontrato ad Automechanika Frankfurt 2026, il manager ripercorre con noi gli ultimi otto anni di NRF: una traiettoria che parte dai radiatori e dai compressori aria condizionata, su cui l'azienda ha costruito la propria reputazione, per arrivare oggi ad ampliare costantemente la gamma ben oltre il termico, con l'obiettivo dichiarato di diventare un riferimento unico per l'intera filiera aftermarket.
Un'ambizione che i numeri confermano pienamente. Il gruppo, di proprietà della multinazionale indiana Banco Products, produttrice di radiatori per il primo impianto, ha superato quest'anno i 300 milioni di euro di fatturato a livello europeo, contro i circa 160 milioni di cinque anni fa: un valore più che raddoppiato in poco tempo. In Italia poi la crescita è stata ancora più marcata, con un fatturato più che triplicato negli ultimi sei anni e ritmi annui che oscillano tra il 20 e il 30%.
Una crescita così sostenuta che l'azienda ha dovuto letteralmente inseguire con la logistica. A maggio 2026, infatti, NRF ha inaugurato un nuovo magazzino a Quarrata, in provincia di Pistoia, lasciando la storica sede di Prato, 2.000 metri quadrati diventati ormai troppo stretti, per una struttura di oltre 11.500 metri quadrati, che da metà settembre ospita anche gli uffici e che serve, oltre all'Italia, anche il mercato dei Balcani.
Non più solo clima: una diversificazione partita nel 2024
Il dato più interessante, però, oltre a quello del fatturato, è quello dei codici a catalogo, passati dai 12-14.000 di alcuni anni fa ai 20.000 di oggi. Alla base storica di climatizzazione e sistemi termici si sono affiancate negli anni la sensoristica e i sistemi di gestione delle emissioni di scarico, i manicotti turbo, i corpi farfallati: famiglie ancora legate, in qualche modo, al mondo termico.Il vero salto è arrivato durante l'edizione 2024 di Automechanika, quando NRF presentò a Francoforte il primo catalogo dedicato alle vetture Tesla. Da lì l'azienda ha iniziato a fornire famiglie di prodotto che, come sottolinea Pisciuneri, "con noi sembravano lontane" nella loro origine - sterzo, tiranteria, sospensioni, filtri, dischi, pastiglie freno, oltre a una parte di carrozzeria - per intercettare un parco circolante elettrico sempre più esteso e spesso fuori dal canale ufficiale. Nel 2025 è arrivato così il catalogo dedicato a BYD, con 220 codici.
È proprio su questa spinta che si innesta la fiera di quest'anno: NRF ha portato ad Automechanika Frankfurt 2026 sette nuove gamme di prodotto, tutte coperte da 3 anni di garanzia, a conferma che la diversificazione avviata nel 2024 non si è fermata. La novità più attesa resta il catalogo dedicato alle vetture MG: 650 codici, disponibili da fine anno, di cui l'80% equivalenti all'originale.
Le altre sei gamme raccontano un'azienda che, parallelamente all'espansione verso l'elettrico, punta a coprire con un unico fornitore sempre più aree dell'officina tradizionale.
Sul fronte della gestione dell'aria aspirata arrivano i moduli collettore di aspirazione e motorino farfalla, venduti con le guarnizioni già incluse in confezione, un dettaglio pensato per ridurre gli errori di montaggio, e sviluppati per rispettare le specifiche OE.
Per l'elettronica motore, NRF propone i sensori MAP, progettati e validati nel proprio laboratorio dedicato alla sensoristica, per garantire alla centralina una misurazione della pressione accurata a beneficio di combustione, consumi ed efficienza.
Guardando al segmento delle sospensioni pneumatiche, sempre più diffuse tanto nelle vetture premium quanto nei veicoli commerciali, la nuova gamma di compressori si distingue per il relè già incluso in oltre il 75% delle referenze, così da velocizzare l'intervento in officina.
Sul fronte raffreddamento, NRF amplia l'offerta con i liquidi antigelo nelle versioni G11, G12+, G12 EVO, Universal ed EV, quest'ultima pensata specificamente per i veicoli elettrici, completando così la copertura dell'intero circuito, dal componente meccanico al fluido di protezione.
Le ultime due novità riportano l'attenzione sul mondo turbo, già toccato dal catalogo Tesla: gli attuatori per turbocompressore permettono di intervenire sul singolo componente difettoso senza dover sostituire l'intero gruppo, riducendo il costo complessivo della riparazione, mentre i condotti di alimentazione olio, dal costo contenuto ma dall'elevato valore tecnico, si rivelano spesso decisivi nel prevenire contaminazioni e guasti prematuri.
Non è un caso che il mondo turbo torni protagonista: è lo stesso terreno su cui, nel 2025, NRF ha compiuto il suo ingresso più strutturato nel settore, acquisendo il marchio tedesco Alanko. Circa 490 codici, integrati con i kit di fissaggio e le garanzie NRF, ai quali si affiancano ora gli attuatori e i condotti presentati quest'anno, a comporre un'offerta turbo sempre più completa.
Per gestire una gamma cresciuta così tanto e su così tanti fronti, NRF ha dovuto poi costruire una struttura interna che, secondo Pisciuneri, ha “pochi eguali nel settore”: circa 80 persone nel solo dipartimento tecnico, contro circa 60 nell'area commerciale a livello europeo, Business Development Manager compresi.
Ogni prodotto viene testato e validato internamente nei laboratori di Danzica, in Polonia, per le famiglie standard, e di Granada, in Spagna, dove un impianto dedicato segue nello specifico la sensoristica, riproducendo gli stessi banchi prova utilizzati dai costruttori per il primo equipaggiamento.
Anche il segmento truck, che oggi rappresenta circa il 10% della gamma, si inserisce in questa stessa logica di espansione controllata, senza però far perdere di vista il core business: 6-8 nuovi codici l'anno anche su clima e termico, con una copertura del parco circolante già al 98%.
La distribuzione resta il perno
Un catalogo tanto ampio, però, vale quanto la capacità di farlo arrivare capillarmente in officina: ed è qui che la strategia commerciale di NRF non è cambiata di un millimetro rispetto agli anni scorsi.Il 95% del fatturato passa ancora attraverso i distributori, con accordi attivi con tutti i principali gruppi d'acquisto sia a livello internazionale sia italiano.
Alla domanda su come vede l'evoluzione della filiera, Pisciuneri racconta di sentir parlare da vent'anni di un modello a due step, senza che si sia mai davvero realizzato. Il manager crede piuttosto nella tenuta della filiera tradizionale italiana a tre step, in cui distribuzione e ricambisti restano, a suo avviso, anelli fondamentali: prevede sì un'evoluzione del settore, con pochi grandi ricambisti strutturati capaci di aprire filiali su più territori (cita Inter Cars, in forte espansione nel Nord Italia), ma non una rivoluzione che tagli fuori questi attori, che considera insostituibili per l'ultimo miglio verso l'officina.
Tags: nrf automechanika 2026








