
Presentato a Roma ELV Italia, il consorzio che punta ad accompagnare produttori e importatori nell'attuazione della nuova normativa europea. Al centro del progetto una piattaforma digitale sviluppata con EcoEuro e Codebeex per gestire tracciabilità, responsabilità estesa del produttore e flussi informativi della filiera.
Il 9 luglio, presso la Sala Capranichetta dell'Hotel Nazionale, ELV Italia ha presentato il proprio progetto per accompagnare la filiera automotive nell'attuazione del nuovo Regolamento europeo sui veicoli fuori uso.
L'iniziativa, organizzata insieme a Globe Italia nell'ambito del convegno "Il nuovo modello per la gestione dei veicoli fuori uso in chiave EPR", ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dell'industria automotive, del settore del riciclo e delle imprese di autodemolizione per discutere gli effetti della nuova normativa e illustrare il modello organizzativo su cui il consorzio intende costruire il futuro sistema nazionale.
L'incontro è stato anche l'occasione per sottoscrivere un Accordo Quadro tra ELV Italia, EcoEuro e Codebeex, destinato allo sviluppo della piattaforma digitale che dovrà supportare il nuovo ecosistema. Più che la nascita di un nuovo consorzio, la giornata romana ha rappresentato la prima occasione per vedere come potrebbe essere organizzata, nella pratica, l'applicazione italiana della responsabilità estesa del produttore prevista dal regolamento europeo.
La riforma approvata dall'Unione Europea ridefinisce infatti l'intero ciclo di vita del veicolo. Oltre a confermare gli obiettivi di riutilizzo e riciclo dell'85% e di riutilizzo e recupero del 95% del peso medio dei veicoli fuori uso, introduce nuovi criteri di progettazione orientati allo smontaggio, obiettivi vincolanti per l'impiego di materiali riciclati, controlli più rigorosi sulle esportazioni, il Passaporto Digitale di Circolarità del Veicolo e, soprattutto, rafforza il principio della responsabilità estesa del produttore, chiamando costruttori e importatori a svolgere un ruolo diretto nella gestione del fine vita delle automobili.
La portata del cambiamento è significativa. Nell'Unione Europea circolano oltre 285 milioni di veicoli e ogni anno circa 6,5 milioni raggiungono la fine del proprio ciclo di vita. Tra gli obiettivi della nuova disciplina figura anche l'impiego di una quota crescente di plastica riciclata nei nuovi veicoli, con percentuali minime del 15% entro sei anni e del 25% entro dieci anni, una parte della quale dovrà provenire proprio dal recupero dei veicoli fuori uso. Un'impostazione che rafforza il ruolo industriale della filiera ELV, chiamata non solo a smaltire i veicoli, ma a valorizzarne materiali e componenti.
Ad aprire i lavori è stato Claudio De Persio, presidente di ELV Italia, che ha illustrato la nascita del consorzio come risposta operativa al nuovo quadro normativo europeo. ELV Italia si sviluppa nell'ambito dell'ecosistema dei Consorzi Cobat, che già operano nella gestione di altre filiere soggette a responsabilità estesa del produttore, come batterie, RAEE, pneumatici fuori uso e tessile. L'obiettivo è mettere a disposizione di produttori e importatori un sistema capace di integrare competenze normative, strumenti digitali e una rete operativa dedicata alla gestione dei veicoli fuori uso.
Sul piano istituzionale è emerso con chiarezza un concetto condiviso: l'approvazione del regolamento rappresenta soltanto il punto di partenza. Giovanni Di Scipio, capo dell'Ufficio Legislativo del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha evidenziato la necessità di costruire un sistema di regole applicative coerente con il quadro normativo esistente.
Pietro Cucumile, dirigente della Divisione III della Direzione Generale Economia Circolare e Bonifiche del MASE, ha richiamato l'attenzione sulla tracciabilità dei veicoli e dei componenti, sul registro informatico e sul futuro passaporto digitale, mentre Giulia Monteleone, direttrice del Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili di ENEA, ha sottolineato come il settore debba iniziare fin da subito a prepararsi alle nuove sfide legate alle batterie dei veicoli elettrici, alla second life, alla sicurezza dei dati e all'interoperabilità tra sistemi informativi.
Alla tavola rotonda hanno partecipato anche Andrea Casu, vicepresidente della IX Commissione Trasporti della Camera, Patty L'Abbate, vicepresidente della VIII Commissione Ambiente della Camera, e Andrea Barabotti, componente della X Commissione Attività Produttive della Camera, confermando l'attenzione del legislatore verso una riforma destinata ad avere effetti rilevanti sull'intera filiera.
Se il regolamento definisce gli obiettivi, la piattaforma presentata durante il convegno rappresenta lo strumento con cui questi dovranno essere raggiunti. Secondo quanto illustrato, il sistema sarà sviluppato progressivamente in collaborazione con circa cinquanta costruttori automobilistici e dovrà adattarsi a modelli organizzativi differenti, mantenendo però un quadro informativo e normativo uniforme. Uno degli elementi qualificanti sarà l'interoperabilità con software e piattaforme già utilizzati dagli operatori, evitando la creazione di un sistema chiuso e favorendo l'integrazione con gli strumenti gestionali esistenti.
La piattaforma sarà articolata in due ambienti principali. Uno dedicato ai produttori e agli importatori, con funzioni per la gestione delle dichiarazioni di conformità, della reportistica ambientale e della tracciabilità dei flussi, e uno destinato agli autodemolitori, che consentirà di gestire i processi di trattamento, la documentazione, i materiali recuperati e l'interazione con il sistema ELV. Il costo base ipotizzato per l'utilizzo è stato indicato in 0,45 euro per veicolo, al netto degli eventuali servizi aggiuntivi.
Nel corso dell'incontro è stato quindi firmato l'Accordo Quadro tra ELV Italia, EcoEuro e Codebeex, con l'obiettivo di sviluppare il modello nazionale della filiera ELV. EcoEuro metterà a disposizione le proprie competenze nella governance, nella compliance normativa e nei rapporti con gli stakeholder, mentre Codebeex sarà responsabile della realizzazione dell'infrastruttura tecnologica, sviluppando gli strumenti di interoperabilità, tracciabilità e gestione dei dati.
Antonello Di Mauro, presidente di EcoEuro, ha definito l'intesa un passaggio importante nel percorso di evoluzione della filiera, ribadendo che il ruolo dell'organizzazione rimarrà coerente con le attività già svolte nel settore. Durante il convegno è stato inoltre presentato Alvise Marzo, nuovo direttore generale di EcoEuro, che ha richiamato l'attenzione sull'evoluzione tecnica dei veicoli destinati al fine vita. L'elettrificazione, la crescente presenza di elettronica e di batterie ad alta capacità, insieme all'utilizzo di nuovi materiali, renderanno infatti indispensabili competenze sempre più specialistiche, strumenti digitali avanzati e sistemi di analisi in grado di gestire una complessità destinata ad aumentare nei prossimi anni.
L'impressione emersa dall'incontro di Roma è che il settore abbia avviato un percorso destinato a svilupparsi ben oltre l'entrata in vigore del regolamento. La tecnologia necessaria per costruire la piattaforma rappresenta solo una parte della sfida. Ancora più complesso sarà definire regole condivise, garantire l'affidabilità dei dati e creare un modello nel quale costruttori, importatori, demolitori e riciclatori possano operare attraverso procedure comuni.
Per molti aspetti il progetto ELV segue una direzione già osservata in altri ambiti dell'automotive: il dato diventa l'elemento che collega attività diverse, accompagnando il veicolo dalla progettazione fino al recupero dei materiali. Anche il fine vita dell'automobile si prepara così a entrare in un ecosistema digitale nel quale tracciabilità, economia circolare e responsabilità dei produttori saranno sempre più strettamente connesse. Se il modello presentato a Roma riuscirà a tradursi in un sistema realmente condiviso, il cambiamento non riguarderà soltanto il rispetto di nuovi obblighi ambientali, ma il modo stesso in cui verrà gestita una delle filiere più strategiche dell'automotive europeo.


