News | 15 September 2026 | Autore: Tommaso Caravani

Automechanika cresce tra robotica, AI e motori termici

La fiera di Francoforte cresce nei numeri e nella qualità degli incontri. Accanto alle tecnologie emergenti, torna evidente la centralità dei motori a combustione interna. Sempre più globale anche la presenza cinese.


Automechanika Frankfurt 2026 ha chiuso con oltre 112.000 visitatori professionali provenienti da 173 Paesi e 4.400 espositori da 80 Paesi. 
Rispetto al 2024, quando la manifestazione aveva registrato 104.750 ingressi e 4.200 aziende espositrici, la crescita è evidente. Aumenta in particolare il pubblico tedesco, salito del 18,5%, mentre il 66% dei visitatori continua ad arrivare dall’estero.

Al di là dei numeri, i cinque giorni di fiera hanno restituito la sensazione di un appuntamento molto partecipato, con una forte affluenza di operatori internazionali e incontri di elevato livello professionale. Distributori, riparatori, produttori e fornitori di servizi sono arrivati a Francoforte con obiettivi precisi: cercare prodotti, incontrare partner e comprendere come sta cambiando un mercato sempre più complesso.

AI e robotica entrano in officina

Automechanika ha rafforzato il proprio posizionamento come vetrina delle tecnologie emergenti. L’intelligenza artificiale ha attraversato stand, presentazioni e aree formative, mentre nel comparto carrozzeria la robotica ha assunto una dimensione sempre più concreta. I workshop dedicati alla verniciatura robotizzata supportata dall’AI hanno registrato un forte interesse, mostrando come l’automazione stia iniziando a entrare anche nel perimetro della riparazione.

La tecnologia presentata resta in parte destinata alle imprese più strutturate, ma il segnale è chiaro: robotica e intelligenza artificiale stanno progressivamente uscendo dal solo contesto industriale per avvicinarsi al mondo dell’officina e della carrozzeria. La loro diffusione dipenderà però dalla capacità di trasformare le dimostrazioni in applicazioni economicamente sostenibili, compatibili con volumi, organizzazione e competenze delle aziende di riparazione.

L’ICE resta al centro dell’aftermarket

Accanto a questa spinta verso l’innovazione, Francoforte ha riportato nettamente al centro la realtà attuale dell’aftermarket. Il motore a combustione interna, ICE secondo la definizione inglese internal combustion engine, resta il principale terreno di lavoro, investimento e concorrenza per una parte molto ampia della filiera. Componenti motore, trasmissione, filtrazione, lubrificanti, sistemi di scarico, ricambi e attrezzature destinati alla manutenzione dei veicoli tradizionali hanno occupato una parte vastissima dell’offerta espositiva.

Non si tratta di una battuta d’arresto dell’elettrificazione, ma del riflesso del parco circolante e del lavoro quotidiano delle officine. Le nuove alimentazioni avanzano, mentre milioni di veicoli con motore endotermico continueranno ancora per molti anni a richiedere manutenzione e riparazioni. L’aftermarket deve quindi prepararsi alle tecnologie future senza perdere di vista il mercato che oggi ne sostiene ricavi e occupazione.

Un altro elemento emerso con forza è stata la presenza cinese. Il padiglione nazionale resta imponente, ma le imprese del Paese sono ormai visibili in molti altri settori della fiera, dalla componentistica ai prodotti per l’officina, fino alle attrezzature. Un numero crescente di produttori cinesi non si accontenta più di partecipare attraverso la tradizionale collettiva organizzata per Paese, ma sceglie spazi autonomi nei diversi padiglioni, accanto ai concorrenti internazionali.

La presenza cinese cambia passo

È il segnale di aziende che stanno assumendo un carattere sempre più globale e puntano a costruire una propria identità sui mercati esteri. La presenza cinese nell’aftermarket non riguarda più soltanto prezzo e capacità produttiva, ma anche marchi, organizzazione commerciale, assistenza e rapporto diretto con distributori e riparatori.

Automechanika 2026 ha così fotografato un aftermarket pragmatico: interessato all’AI e alla robotica, ma ancora fortemente concentrato sull’ICE; internazionale, ma con protagonisti ed equilibri competitivi in rapido cambiamento. La trasformazione non sostituisce il mercato esistente. Aggiunge tecnologie, competenze e concorrenti a una filiera che deve continuare a gestire contemporaneamente presente e futuro.

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Tags: automechanika Messe Frankfurt automechanika 2026

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