News | 14 Ottobre 2016 | Autore: redazione

Le 33 aziende che lavorano sul progetto dell’auto a guida autonoma

Di auto a guida autonoma si parla oramai come di una realtà molto concreta, ma chi si sta occupando dello sviluppo di questo progetto? È solo appannaggio delle case auto o ci sono anche altre aziende che se ne occupano?
Da una sintesi realizzata da CB Insights ecco le trentatrè aziende che stanno lavorando per far diventare sempre più concreta questa realtà.


 

Google e Tesla sono sicuramente tra i più grandi nomi fra le aziende che perseguono l’obiettivo dell’auto a guida autonoma, ma in realtà ci sono una miriade di altre società, costruttori auto e aziende “hi-tech”, che stanno investendo in maniera molto importante nella ricerca e sviluppo dell’auto autonoma.
Le imprese di privati che lavorano sull’auto tecnologica si stanno muovendo per trovare e raccogliere fondi e investimenti nel 2016, con le start-up in prima fila in questa corsa. Con l’aumentare delle aspettative sulla realizzazione di una vettura a guida autonoma ecco che anche le società più grandi hano iniziato a sviluppare dei progetti propri per portare questa tecnologia su strada.
Sulla base della bancadati di CB Insights relativa a investimenti, acquisizioni e partnership, sono state identificate 33 aziende impegnate nello sviluppo di sistemi avanzati di assistenza alla guida e veicoli a guida autonoma. Fanno parte di questa rosa di aziende sia i costruttori auto sia protagonisti dell’industria tecnologica.
L’elenco che riportiamo è in ordine alfabetico, molti brand di case auto appartangono allo stesso gruppo ma vengono indicati separatamente in quanto portano avanti dei progetti diversi.
 
Apple: il progetto Titan è a una svolta
Sul progetto Titan di Apple ci sono molte voci: all’inizio si pensava si trattasse di un progetto relativo al veicolo elettrico, mentre in un secondo tempo si è parlato di guida autonoma. Si vocifera anche che il team Apple sia cresciuto fino a superare i 1.000 dipendenti, in alcuni casi provenienti da aziende tipo Tesla, Carnegie Mellon, Volkswagen, e Nvidia. Il progetto ha conosciuto una battuta d’arresto a inizio anno con l’uscita del capo progetto Steve Zadesky e un congelamento delle assunzioni, così come a causa di una strategia incerta relativa al progetto.
Cupertino ha risolto questa situazione mettendo a capo del progetto lo scorso luglio Bob Mansfield, l’uomo hardware di Apple, e assumendo l’ex fondatore e CEO di QNX.
Il lancio del progetto al momento sembra comunque essere slittato dal 2019 al 2021, mentre viene messo in dubbio la stessa idea di un veicolo sviluppato da Apple.
Sembra però che dopo le nuove nomine di luglio ci sia stata una svolta nella strategia e che la priorità del progetto Titan sia lo sviluppo di un sistema di guida autonoma a discapito della progettazione del veicolo.
 
Audi ha realizzato dei prototipi di auto a guida autonoma e prevede di implementare delle soluzioni con automatismi limitati
Audi ha realizzato una serie di prototipi di veicoli a guida autonoma derivati dai modelli A7- e RS7, compresi veicoli di prova consumer-oriented. Audi punta a commercializzare la sua “Audi a guida pilotata" con la prossima generazione del veicolo di punta A8, che permetterà alla nuova A8 di parcheggiare da sola e guidare autonomamente fino a 37 mph. Verso la fine di luglio 2016, è arrivata la notizia che Audi stava unendo tanti partner dell’automotive nella sua nuova filiale denominata SDS Company, focalizzata sulla tecnologia della guida autonoma.
Il marchio opera sotto l'egida del Gruppo Volkswagen, pertanto gli sviluppi di questa società potrebbero avere implicazioni più ampie per il futuro.
Audi fa parte del consorzio tedesco – che include Daimler e BMW - che ha acquistato le attività di mappatura di precisione è di Nokia HERE per 3,1 miliardi di dollari. HERE ha anche recentemente fatto passi da gigante nella progettazione di una piattaforma aperta per i dati dei sensori del veicolo raccolti e trasmessi dai veicoli connessi.
 
Baidu progetta una produzione di massa per l’auto a guida
Nel mese di aprile 2014, il colosso cinese nell’ambito della ricerca, Baidu, ha avviato una partnership con BMW per sviluppare un prototipo semi-autonomo entro la fine del 2015. I partner hanno collaudato le loro tecnologie sulle autostrade in Cina, un terreno potenzialmente fertile per lo sviluppo dei veicoli a guida autonoma. La partnership ha dato i primi frutti nel dicembre 2015, quando una versione modificata della BMW Serie 3 ha guidato per 18,6 miglia intorno a Pechino.
La società ha molta fiducia nella sua Baidu Brain, un sistema di guida che il gigante della ricerca cinese dice che combinerà una mappatura ad alta precisione, con la localizzazione, e il sistema di rilevamento e gestione di dati. Nel mese di giugno, il CEO di Baidu ha rivelato i piani per la produzione di massa di veicoli senza conducente entro cinque anni.
 
BMW presenta iNEXT iniziativa, annuncia l'alleanza con Intel, Mobileye
A parte la sua partnership con Baidu, BMW sta spingendo molto anche la sua strategia sulla guida autonoma nel 2016. Ha presentato al CES un concetto di guida autonoma per la BMW i8, annunciando un'iniziativa formale per promuovere l'automazione nei suoi veicoli con il nome BMW iNEXT, un parte del suo sotto marchio BMW I EV.
La casa automobilistica di Monaco ha dato seguito a questo annuncio stringendo un'alleanza con Intel e Mobileye. La partnership punta a creare una piattaforma basata su standard aperti per portare le auto a guida autonoma sul mercato, con l'obiettivo di mettere i veicoli su strada entro il 2021.
Intel è interessata a entrare nel settore, dato che è stata battuta da aziende come NXP e Nvidia per la fornitura di silicio per l’automotive e di processi per i sistemi di guida autonoma. I sistemi Mobileye sono utilizzati in molte soluzioni ADAS offerte oggi da grandi case automobilistiche, anche se ha recentemente “divorziato” da Tesla.
Anche BMW è parte del gruppo che ha acquistato il sistema di mappatura HERE di Nokia.
 
Bosch dedica più di 2.000 ingegneri alla tecnologia della guida assistita
Bosch, uno dei più importanti fornitori automotive, ha dedicato più di 2.000 ingegneri allo sviluppo di sistemi di assistenza alla guida. Fra i suoi clienti ci sono Google, Tesla, e Porsche, ed è riuscita a allestire due veicoli Tesla per renderli completamente autonomi (a caro prezzo). Bosch sta anche collaborando con il creatore del GPS TomTom per la mappatura dei dati necessari per questo sforzo. Bosch prevede che nel 2020 vedremo auto senza conducente in azione, almeno sulle autostrade.
In un'intervista dell’aprile 2016, un direttore marketing in Bosch ha ribadito l'impegno della società non solo nell'automazione di veicoli, ma anche nella connettività e nei veicoli elettrici.
Il gruppo sta anche considerando una partecipazione nella società di mappatura HERE. Inoltre, recentemente, la società tedesca ha utilizzato due berline Tesla S come piattaforme per i prototipi completamente autonomi
 
DAF, Daimler, Iveco, MAN, Scania e Volvo Truck e il 'platooning'
Nel mese di aprile, sei convogli di mezzi che viaggiano in “platoon” hanno compiuto un tragitto internazionale. L’esperimento ha coinvolto una dozzina di mezzi di diversi costruttori europei, realizzati in Svezia e Germania, e destinati a Rotterdam.
Nell’ambito del concetto di “semi-autonomia del platooning”, più mezzi controllati da un veicolo che li guida sono connessi attraverso un sistema wireless formando una colonna di mezzi che viaggiano uno dietro l’altro.
Questo permette a più camion di essere controllati da un minor numero di persone, massimizzando l'efficienza e diminuendo la resistenza dell’attrito. Tuttavia, per i camion che hanno partecipato all’esperimento è stata ancora necessaria per precauzione la presenza di un autista a bordo.
Separatamente, Daimler ha testato i propri camion autonome in Nevada dal maggio del 2015.
Nota: il gruppo Volkswagen detiene una partecipazione sia in MAN sia in Scania. Daimler Trucks è una divisione di Daimler AG, che è anche parte del gruppo che ha acquistato le attività di mappatura di Nokia.
 
Delphi continua i suoi test per la guida autonoma
Delphi, un importante fornitore di componenti automobilistici con sede nel Regno Unito, ha creato una rete di software e sensori che possono essere montati in modelli di auto esistenti per renderli autonomi. Lo scorso aprile, una Audi SQ5 dotato di tecnologia di Delphi stesso ha guidato per 3.000 miglia attraverso gli Stati Uniti, facendo il 99% della guida in autonomia. Nel mese di gennaio 2016, Delphi ha presentato un nuovo concetto di guida autonoma al CES. Il concetto dell’interfaccia uomo-macchina tenta di affrontare la fase di lancio prima che l’automazione sia completa (o a livello 4). La vettura è stata progettata per incoraggiare gli automobilisti nel credere che l'auto può guidare da sola, pur mantenendo i conducenti vigili in modo che possano prendere, se necessario, prendere in mano il volante.
Delphi è stata recentemente selezionata dalle autorità di Singapore per iniziare un programma pilota di mobilità. Ha collaborato con l'azienda VC-backed Quanergy per sviluppare una speciale tecnologia LiDAR, che potrebbe ridurre drasticamente il costo di questi sistemi in caso di successo.
 
Ford annuncia piano per veicoli autonomi di ricerca
Nei primi mesi del 2015, Ford ha presentato il suo "Piano di mobilità intelligente" per portare avanti progetti innovativi, tra i quali la connettività dei veicoli e veicoli autonomi.
Questo piano è culminato nella formazione di Ford di Smart Mobility LLC nel marzo 2016, una nuova filiale focalizzata sulla connettività, sui veicoli autonomi, e sulla mobilità (ad esempio i servizi car-and-ride-sharing). Nell’ambito del suo piano decennale sui veicoli a guida autonoma, Ford ha anche annunciato che avrebbe triplicare la sua flotta di prova arrivando a 30 veicoli totali in gennaio. Il costruttore ha sperimentato anche la guida autonoma in ambienti difficili, come ad esempio fra le nevi del Michigan, nonché in condizioni di buio completo.
 
General Motors accelera sulla guida autonoma
General Motors nel 2016 ha messo in atto una serie di azioni aggressive nella sfera della tecnologia. A gennaio, la società ha acquistato l’azienda Sidecar e ha investito 500 milioni di dollari in Lyft, mentre a marzo ha acquisiito la start-up Cruise Automation. Queste operazioni hanno già dato i loro frutti, con i prototipi Cruise che seguono Google nell’espandere il loro regime di test in Arizona. I taxi a guida autonoma sono in programma per il test con Lyft a inizio nel 2017.
Separatamente, GM ha anche sviluppato una propria tecnologia semi-autonoma, con la sua tecnologia Super Cruise, prevista per il lancio sul mercato sui modelli Cadillac di fascia alta nel 2017. GM ha detto che l'acquisizione Cruise non avrebbe avuto "nessun impatto" sul lancio di Super Cruise, e ha in programma di assumere 700 ingegneri focalizzati sulla ricerca ricerca e sviluppo del sistema di guida autonomo.
 
L’auto a guida autonoma di Google trova un partner in FCA
Google X (ora X) ha condotto uno dei programmi di più alto profilo per il veicolo autonomi, con un proprio sito web e un test di flotta altamente visibile con prototipi eccentrici. Lo scorso settembre, Google ha assunto John Krafcik (ex-Hyundai e TrueCar exec) per guidare il progetto.
Quest'anno, la zona dei test si è ampliata di là di Mountain View e Austin a Kirkland, Washington nel mese di febbraio (condizioni di pioggia, umido), e Phoenix, in Arizona nel mese di aprile (alte temperature, presenza di polvere). Google ha anche trovato il suo primo partner automobilistico in Fiat Chrysler Automobiles (FCA), con l'obiettivo di più che raddoppiare la sua flotta di prova con 100 minivan ibridi Pacifica.
In agosto 2016 numerose persone chiave per programma se ne sono andate, tra queste il responsabile tecnico e socio fondatore Chris Urmson, così come due ingegneri della visione artificiale che hanno lasciato per fondare una startup. Come nel caso di Apple, ci sono state voci di uno scontro culturale tra i nuovi assunti per l’automotive e i veterani di Google.
 
Honda conduce dei test sui veicoli autonomi e propone la guida semi-autonoma sulla Civic
Honda ha ricevuto l'approvazione dalla California per testare i veicoli autonomi sulle strade pubbliche (con restrizioni sul numero di veicoli e metodi di prova). Come Apple, la casa automobilistica sta anche utilizzando il circuito di prova GoMentum Station, un’area di prova di 2.100 acri, per testare la sua flotta di auto a guida autonoma.
Honda ha anche introdotto degli optional per la guida semi-autonoma ADAS (sistemi avanzati di assistenza alla guida) sulla sua vettura entry-level Civic, offrendo le funzioni di mantenimento corsia, frenata automatica e controllo della velocità adattivo (adaptive cruise control).
 
Hyundai investe in AI (intelligenza artificiale), connettività e auto a guida autonoma
Dopo il debutto nel 2014di una TV commerciale, che ha mostrato un convoglio di vetture dotate di tecnologia di assistenza alla guida di Hyundai, il costruttore ha emesso una nota più conservatrice lo scorso settembre.Thomas Schmid, il capo in Europa, ha affermato che la guida autonoma “non arriverà in tempi così rapidi come tutti dicono," e ha pronosticato un lasso di tempo tra i 10 e i 15 anni. Tuttavia, il gruppo coreano sembra voler intensificare i suoi sforzi per competere nel 2016, aumentando gli investimenti in ambito AI (intelligenza artificiale) e creando una nuova business unit per lo sviluppo di auto "iper-connesse" e a guida autonoma in un prossimo futuro.
 
Jaguar Land Rover vuole introdurre la guida assistita ma mantenere il piacere di guida
Nel mese di giugno 2015, Wolfgang Epple, il direttore della ricerca e della tecnologia di JLR, ha dichiarato che i veicoli autonomi sarebbero in contrasto con la filosofia del marchio, in quanto la società "non considera i propri clienti come merce." Ha affermato che le società di proprietà Tata sarebbero invece favorevoli all’impiego di tecnologie per un’avanzata assistenza che aiutano i conducenti senza assumere il pieno controllo dell’auto.
In ogni caso, a febbraio di quest’anno, la JLR ha aderito a un programma del Regno Unito di 7,9 milioni di dollari che promuove la guida autonoma e ha l'obiettivo di raccogliere dati sulle abitudini di guida e testare tecnologie di comunicazione per i veicoli.
Nel mese di luglio 2016, JLR ha formalizzato l'intenzione di schierare una flotta di almeno 100 veicoli di ricerca nel corso dei prossimi quattro anni per testare la tecnologia della guida autonoma e dell’auto connessa sulle strade in Gran Bretagna.
 
Mercedes-Benz: la guida autonoma è realtà
Mercedes ha trasformato in realtà la visione della guida autonoma. La casa automobilistica sta lavorando costantemente sulla nuova F015 Luxury in Motion per lanciarla sul mercato tra 15 anni.
Con questa berlina a guida autonoma l’auto trascende il suo ruolo di mezzo di trasporto per diventare uno spazio vitale privato. Inoltre, Mercedes, come altri brand, ha lanciato molteplici sistemi di assistenza per veicoli a guida semi-autonoma per molti dei suoi modelli più recenti.
 
Microsoft- case auto: proseguono le partnership
Anche se in ritardo rispetto ad altri giganti delle tecnologia, Microsoft entra in punta di piedi nella ricerca dei veicoli a guida autonoma.
La strategia iniziale è quella di iniziare collaborazioni con le case auto come con Volvo nel 2015.
Recentemente invece Microsoft e Toyota hanno prolungato la loro partnership per la realizzazione di una piattaforma globale di nuova generazione.
 
Nissan/Renault: 10 veicoli a guida autonoma entro il 2020
Ad aprile in occasione di New York Auto Show, Carlos Ghosn, CEO di Nissan e Renault, ha dichiarato che il gruppo, entro il 2020, avrà a disposizione 10 veicoli a guida autonoma.
Nissan ha pubblicato il suo primo prototipo nel 2013 durante Nissan 360 in California e da allora ha testato una Nissan LEAF nelle strade di Tokyo.
Tra gli altri progetti di Nissan per il 2016: testare una sola corsia a guida autonoma in Giappone e potenziare le ricerche nel centro di ricerca Mobility Lab.
 
Nvidia Drive PX2: un super computer per la guida autonoma
A gennaio, in occasione di CES 2016, GPU e Nvidia hanno sorpreso positivamente presentando Nvidia Drive PX2, una potente piattaforma che insegna alle auto a comportarsi come gli umani, sfruttando persino l’autoapprendimento.
Le auto quindi saranno in grado di percepire l’ambiente circostante e di guidare da sole nel traffico. La piattaforma offre una potenza di calcolo dieci volte superiore al sistema precedente.
 
PSA Group: Parigi-Amsterdam in modalità “Eyes-Off”
Ad aprile due veicoli autonomi di PSA hanno percorso la tratta Parigi-Amsterdam in modalità “Eyes Off” (senza supervisione del conducente).
Due Citroen C4 Picasso hanno percorso oltre 300 chilometri in modalità autonoma per partecipare a un evento europeo ad Amsterdam.
Si vocifera che la modalità “Eyes Off” sarà operativa dal 2021, mentre la modalità “Hands Off” (mani via dal volante) entro il 2020.
 
Tata Elixsi si concentra sulla sicurezza dei veicoli a guida autonoma
Tata Elixsi, divisione del gruppo Tata, a gennaio 2015 ha presentato un nuovo servizio: il parcheggio autonomo.
In poche parole l’auto localizza il posteggio libero grazie all’utilizzo di sensori specifici.
È chiaro quindi che l’azienda si sta muovendo verso i veicoli a guida autonoma, ponendo la sua priorità sulla sicurezza del veicolo.
 
Tesla: prosegue l’avanzata del progetto Autopilot
Agli occhi dell’opinione pubblica EV Tesla è diventata una dei pionieri per quanto riguarda l’auto a guida autonoma. Elon Musk, CEO di Tesla, ci crede fortemente: “l’auto senza conducente è sempre più vicina: due o tre anni, ma viste le solite norme di approvazione si parla di cinque anni”. L’azienda in particolare spinge sull’aggiornamento del sistema Autopilot. Tuttavia, a dicembre, la società ha tolto il piede sull’acceleratore poiché i conducenti iniziavano a fare “cose folli”, visti anche i primi incidenti avvenuti durante l’estate 2016.
Successivamente è giunta al capolinea anche la partnership tecnologica tra Tesla e Mobiley, uno dei principali fornitori al mondo di sistemi di assistenza alla guida in particolare quelli dedicati alla frenata automatica di emergenza.
Nonostante questo Tesla promette di portare avanti i suoi ideali. Tra queste la presentazione della Model 3, la prima auto elettrica di massa dedicata alla fascia alta del mercato, che ha già totalizzato 350.000 pre-ordini. Tra gli altri progetti ricordiamo che prosegue a pieno regime il processo di fusione tra Tesla e SolarCity.
 
Collaborazioni con università e partnership: la strategia Toyota
Invertito il senso di marcia di Toyota nei confronti dell’auto a guida autonoma rispetto al 2014. L’anno scorso l’azienda ha annunciato di investire 1 miliardo di dollari per la ricerca sulla guida senza conducente.
A questo proposito ha assunto anche diversi docenti e ricercatori della Standford University, MIT, e tutto il personale della società Jaybridge Robotics. Ma non solo, ad aprile Toyota ha iniziato una terza collaborazione con l’Università del Michigan.
 
Uber investe sulla mappatura
Anche Uber è sbarcata nel mercato dell’auto senza pilota. Dopo l’alleanza con la Carnegie Mellon l’azienda ha stretto un’altra partnership con l’Università dell’Arizona. Nel 2015 la società ha investito notevolmente nelle mappe: deCarta e Microsoft.
A maggio 2016 per la prima volta l’azienda ha svelato i suoi prototipi di veicoli a guida autonoma, mostrando il retrofit Ford Fusion dal suo centro di tecnologie avanzate.
 
Volkswagen spinge sulla ricerca a guida autonoma
Nel 2015 Volkswagen, insieme a un gruppo di università, è stato coinvolto nel progetto V-Charge: auto elettriche che si parcheggiano da sole, cercando un posto libero dove ricaricarsi. Il tutto senza l’intervento di menti umane. Volkswagen ipotizza che entro il 2020 si potranno vedere i primi progetti applicati del V-Charge. L’obiettivo del gruppo è quello di portare queste nuove tecnologie sul mercato il più rapidamente possibile rispetto alla concorrenza.
Anche se Volkswagen ipotizza che entro il 2025 le auto a guide autonome saranno all’ordine del giorno.

Volvo: guida autonoma entro il 2021
Continuano i progressi di Volvo in favore dei veicoli a guida autonoma. Forte della esperienza in campo di innovazioni, Volvo sta progettando di fornire a 100 clienti svedesi facile accesso alla guida del XC90 SUV nel 2017. La società ha dichiarato che si assumerà in pieno le sue responsabilità e ha annunciato di espandere il progetto pilota anche in Cina e negli USA. La data ultima di distribuzione, proprio come i rivali BMW, è per il 2021.
Ricordiamo infine che Volvo, per promuovere i suoi sforzi in questo campo, ha iniziato una collaborazione con Microsoft.

Yutong, l’autobus a guida autonoma è ok
Yutong, azienda cinese produttrice di autobus, dal 2012 ha iniziato una serie di ricerche sugli autobus a guida autonoma.
Dopo aver testato il mezzo nelle vie di Henan (China), si è arrivati alla conclusione che il veicolo può passare direttamente da guida autonoma a manuale.
Detto questo però Yutong deve ancora annunciare la data di uscita del veicolo, ma ha iniziato quindi a testarlo sulle strade pubbliche cinesi.
 
 

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Tags: guida automatizzata guida autonoma adas

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