Opinioni | 02 November 2026 | Autore: David Giardino

L'editoriale di David Giardino: "Tanto peggio, tanto meglio"

I costi fuori controllo dell’ energia e in particolare dei carburanti, potrebbero spingere i consumatori più velocemente di quanto sino ad oggi si è visto verso veicoli a trazione solo elettrica od ibrida. 
Non quindi la sostenibilità ambientale, ma quella economica come motore del cambiamento verso l’elettrificazione, presentata da quasi un decennio come inarrestabile, conseguenza inevitabile del Dieselgate, che coinvolse nel 2015 soprattutto Volkswagen, ma che sino ad oggi ha faticato ad affermarsi.

Sappiamo che sarà il 2035 l’anno dopo il quale non si potranno più immatricolare in UE veicoli ad emissioni allo scarico, ma con il prezzo alla pompa dei carburanti sopra i 2 euro al litro, sono molte le famiglie che si orienteranno, al momento di sostituire la propria automobile, verso motorizzazioni che sino a ieri erano esclusive di biciclette e monopattini.
I numerosi costruttori cinesi, che si sono affacciati al mercato europeo per smaltire l’over - produzione casalinga, importano nel Vecchio Continente soprattutto autovetture ibride, consapevoli di quanto ancora sia lontano dalla mentalità continentale il veicolo BEV e anche di quanto le infrastrutture per la ricarica debbano ancora svilupparsi.

Un aspetto non trascurabile sarà l’effetto di queste nuove immatricolazioni sulla filiera post vendita automotive, con numerosi nuovi marchi per i quali la riparazione e il reperimento dei ricambi per effettuarla sono molte volte solo un esercizio su slides, che un reale servizio già a disposizione dei clienti.
Nonostante i proclami e le rassicurazioni dei costruttori, comprare un veicolo di recente importazione rappresenta un reale salto nel vuoto, con il rischio di non trovare operatori formati o ricambi disponibili. 

Il mercato della distribuzione e della riparazione indipendente potrebbe essere in prima posizione come interlocutore privilegiato di questi nuovi operatori, avendo magazzini disponibili per lo stoccaggio dei ricambi e una rete di riparazione diffusa e flessibile sulle riparazioni multimarca.
Nel settore dei veicoli industriali si sono viste numerose partnership fra operatori locali e produttori cinesi; sarà in grado la distribuzione indipendente di replicarne il modello?

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