Articoli | 09 Ottobre 2018 | Autore: Cristina Palumbo

​Ecco come UFI reinventa il filtro aria motore

In anteprima ad Automechanika è stato presentato il nuovo filtro aria motore Multitube di UFI Filters: un sistema brevettato, caratterizzato da una struttura tubolare, che sostituisce il tradizionale filtro a pannello, garantendo migliori performance di filtrazione e maggiore potenza al motore in uno spazio ridotto.

 

Nuova la struttura, nuovi i materiali, migliori le prestazioni: con il filtro Multitube UFI Filters propone una soluzione all’avanguardia per la filtrazione aria motore; reinventando gli spazi nel sottocofano e fornendo una soluzione ideale anche per i veicoli ibridi.

Vediamo in dettaglio le caratteristiche che rendono così performante Multitube, fiore all’occhiello per l’azienda di Nogarole Rocca, che ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di sviluppare soluzioni innovative.
 

Multitube: versatilità negli ingombri

La prima cosa che colpisce guardando questo filtro è la sua forma: non il classico rettangolo del filtro a pannello, ma uno o più tubi combinati in maniera modulare in base agli spazi disponibili, adattandosi perciò perfettamente alle più svariate esigenze dei costruttori auto.

La particolare flessibilità geometrica della cartuccia di UFI Multitube, infatti, permette di posizionare i tubi in parallelo, in serie, o secondo geometrie diverse, con diametri e lunghezze differenti in base alle esigenze di spazio del motore, ottimizzando così gli ingombri sotto cofano.

Gli studi fatti dagli ingegneri del centro R&D di UFI, infatti, stimano che la nuova struttura tubolare e la versatilità delle geometrie costruttive permetteranno un ingombro ridotto del 50% circa rispetto a un tradizionale filtro a pannello, pur mantenendo un elevato standard nelle performance di filtrazione (oltre il 99,5%). Il materiale presenta infatti diversi gradi di porosità tra interno ed esterno, assicurando così una migliorata capacità nel trattenere le impurità.

Una versatilità che sicuramente consentirà di affrontare le sfide date dall’ibridizzazione sempre più spinta dei veicoli, laddove i costruttori, dovendo trovare un alloggio ulteriore per le batterie e i dispositivi elettrici, devono sacrificare lo spazio precedentemente riservato al filtro.
 

Il media filtrante è idrorepellente

Non solo la forma è diversa, ma anche il materiale utilizzato per realizzare il media filtrante. Composto da fibre sintetiche idrofobiche, il media non subisce le alterazioni dovute all’umidità, mantenendo così costanti le prestazioni durante tutto il ciclo di vita del prodotto.

La cellulosa contenuta nei tradizionali materiali, infatti, inevitabilmente assorbe umidità, una circostanza che provoca la deformazione dei materiali e la perdita di pressione del flusso d’aria, impattando negativamente sulla potenza del motore.

Per dimostrare l’efficacia di quanto dichiarato, nel corso della conferenza di presentazione del prodotto ad Automechanika, Ivano Cordioli, responsabile dello sviluppo del progetto Multitube, ha versato un bicchiere d’acqua sul tubo, che è rimasto praticamente asciutto.
 

La profondità filtrante

Multitube è il risultato di un nuovo concetto di filtrazione di profondità, in quanto la sua geometria consente una migliore fluido dinamica. Il flusso dell’aria, infatti, passa dall’esterno all’interno attraversando la struttura fatta da uno o più tubi, ciascuno dei quali è rivestito di un media filtrante nonwoven rigido (con fibre sintetiche idrofobiche), strutturate secondo uno specifico gradiente di distribuzione del diametro e della porosità. In questo modo diminuisce la resistenza e il flusso del passaggio dell’aria è lineare, minimizzando così anche la perdita di pressione ed energia.
 

Un plus per potenza motore ed ecologia

Tutte le caratteristiche e le proprietà descritte sopra consentono di raggiungere prestazioni superiori in termini di potenza del motore. I test compiuti da un laboratorio esterno su una vettura Audi 1.4 TFSI, ad esempio, hanno certificato un aumento fino al 4% di cavalli rispetto alla presa aria standard.
Un risultato apprezzabile, che comporta al tempo stesso un vantaggio ecologico ed economico: una riduzione di emissioni inquinanti e consumi di carburante.
 

Dall’OE all’aftermarket

Attualmente il nuovo filtro Multitube è montato sulla Porsche GT2RS, ma l’azienda è già in contatto con altre case auto che si sono dimostrate molto interessate ad adottare questa nuova tecnologia per la filtrazione motore.
Gli innegabili vantaggi che questa soluzione comporta per i costruttori auto e i contatti già in essere fanno pensare all’azienda che presto Multitube diventerà un equipaggiamento molto diffuso nel primo impianto e pertanto anche in aftermarket vedremo presto circolare i nuovi ricambi.

Grazie alla doppia anima di UFI Filters, fornitore OE e IAM, il filtro è stato progettato pensando anche agli autoriparatori e alla facilità nella sua sostituzione.
A questo proposito Luca Betti, direttore della business unit aftermarket del gruppo UFI Filters ha dichiarato: “UFI Multitube segna una pietra miliare nelle tecnologie della filtrazione. Grazie alla sua modularità è in grado di adattarsi alle diverse esigenze dei costruttori auto, sia per motori tradizionali, sia con ampi possibili sviluppi per applicazioni ibride. Una innovazione all’avanguardia che offrirà al settore aftermarket l’unicità di un prodotto brevettato, la qualità e le performance esclusive di un sistema che solo UFI Filters può fornire, ma anche un prodotto facile da sostituire, grazie agli agganci rapidi all’interno dell’airbox”.

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Tags: filtri ufi filters filtro aria

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