News | 21 April 2016 | Autore: Redazione

PFU: gestite 22.468,19 tonnellate nel 2015

Dagli ultimi dati del Comitato Gestione Pneumatici Fuori Uso l'Italia è un modello, a livello europeo, da seguire per l'avvio a riciclo degli pneumatici da demolizione (+15,5%). In aumento le tonnellate di PFU gestite dai demolitori: 22.468,19 tonnellate.


 

Sono state 22.468,19 le tonnellate di PFU gestite dai 1.500 demolitori dislocati lungo tutta la penisola (+15,5% rispetto al 2014). Il secondo report, presentato dal Comitato per la Gestione degli Pneumatici Fuori Uso, presso la sede ACI di Roma, riporta risultati positivi che confermano il funzionamento del sistema. Dai dati emerge che l’Italia è un modello all’avanguardia nel settore, rispetto agli altri stati membri dell’UE, in quanto unica realtà ad aver costituito un sistema ad hoc per gli PFU da veicoli fuori uso. Il tasso di riciclo risulta essere tra i più alti d’Europa mentre, in termini economici, il contributo ambientale pagato dai consumatori è il più basso d’Europa.

Il 100% del quantitativo viene destinato al riciclo: da oltre 22.000 tonnellate di PFU sono state generate più di 15.000 tonnellate di granulato di gomma; 4.000 tonnellate di metalli ferrosi e più di 2.000 tonnellate di fibre tessili. Inoltre l’Italia può vantare anche il primato economico grazie a un efficiente sistema di raccolta: si è registrata infatti una progressiva riduzione del contributo ambientale, il più basso a livello europeo. Quello riferito agli autoveicoli ha subito un calo di ben il 42% e quello per la categoria autocarri è stato addirittura dimezzato. Dal 2013 la riduzione nel primo caso è stata dell’oltre 57% e nel secondo del 60%

Infine ricordiamo che questo sistema comporta inevitabili benefici all’ambiente. Infatti questa speciale tipologia di rifiuti, se gestita correttamente, permette un risparmio notevole di CO2.
 

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Tags: pneumatici pfu

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