News | 28 Febbraio 2018 | Autore: redazione

Accessibilità dati del veicolo: siamo alla svolta?
Poiché le aspettative dei consumatori sono sempre più indirizzate al “digitale”, già da tempo Figiefa (l’associazione europea che rappresenta distributori e ricambisti dell’IAM), insieme alla rappresentante italiana ADIRA, vuole essere certa che i nuovi metodi di connessione ai dati dell’auto assicurino che tutti i fornitori di servizi siano in condizione di competere sul mercato ad armi pari.

Per citare un esempio ricordiamo la campagna per il “Diritto alla Connessione”, presentata lo scorso settembre, portata avanti da Figiefa per informare e convincere il legislatore europeo a elaborare e presentare una forte proposta legislativa per l’accesso diretto ai dati del veicolo.
Lo scorso 20 febbraio, la commissione per i trasporti e il turismo (TRAN) del Parlamento Europeo ha presentato una relazione che mira a garantire, entro la fine dell’anno, il libero accesso alle informazioni necessarie per la riparazione e la manutenzione dei veicoli a tutti i professionisti dell’automotive.
Tra le varie richieste, il TRAN invita la Commissione a pubblicare un progetto di legge concreto entro la fine del 2018, ricordando come l’accesso ai dati in tempo reale possa portare beneficio all’intera filiera.

La commissione per i trasporti e il turismo, quindi, interviene a favore di una reale apertura all’accesso dei dati così da poter evitare oligopoli nel mondo della riparazione. Una mossa apprezzata in particolar modo da CECRA (Consiglio europeo dei concessionari e dei riparatori di auto) come già successo lo scorso dicembre.
Ricordiamo, infatti, che il 20 dicembre scorso, durante la riunione del Coreper (il comitato dei rappresentati permanenti dei governi degli Stati membri dell’UE), è stato trovato l’accordo interistituzionale provvisorio raggiunto dalla Commissione Europea, dal Parlamento e dal Consiglio sul nuovo regolamento di omologazione dei veicoli.
Figiefa in quel caso apprezzò il fatto che i legislatori dell’UE abbiano riconosciuto la necessità di mantenere l’accesso al flusso di dati OBD, diagnostici e RMI (indicatori per riparazione e manutenzione) per gli operatori indipendenti attraverso la presa OBD.

Stando a quanto si legge sul periodico francese Après-Vente, CECRA si dichiara ottimista: “Chiediamo già da tempo un accesso libero e in tempo reale ai dati generati dai veicoli a tutti e non solo al costruttore. Qualcosa si sta muovendo e siamo grati alle istituzioni per il loro supporto”.
 

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Tags: figiefa obd CECRA Adira dati accessibili

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