Articoli | 03 December 2012 | Autore: Francesco Giorgi

Pneumatici invernali: usandoli, si risparmia

Fiat Panda, Fiat Punto, Alfa Romeo Giulietta, Nissan Qashqai e Ford C-Max: questi cinque modelli sono stati testati dal Politecnico di Torino in uno studio commissionato da Assogomma sui rapporti costi – benefici delle gomme invernali paragonate agli pneumatici estivi con catene a bordo. Oltre a dimezzare il consumo degli pneumatici, grazie al ricambio ”estate – inverno”, il rapporto evidenzia come l’impiego di pneumatici invernali nella stagione fredda sia benefico anche per il portafoglio

Rotonde, e nere, lo sono da sempre. E c’è da giurarci che lo saranno ancora per un bel pezzo. Ci riferiamo alle gomme, che negli ultimi tre decenni hanno raggiunto un grado di evoluzione proporzionalmente fra i più elevati nell’intero comparto automotive.

Con l’avvicinarsi della stagione invernale, poi, l’attenzione agli pneumatici va raddoppiata. Ne va della sicurezza di marcia e, in second’ordine (ma in questi tempi di crisi dei consumi, altrettanto importante) del portafoglio.

Fermo restando l’obbligo del montaggio di pneumatici invernali o catene da neve in vigore nel periodo autunnale – invernale in tutta Italia (e che noi stessi abbiamo affrontato, con una guida pubblicata nelle scorse settimane), uno studio condotto dal Politecnico di Torino per conto di Assogomma indica che l’impiego di pneumatici invernali, nella giusta stagione, può costituire un vantaggio per l’automobilista in termini di costi d’esercizio.

Più nel dettaglio, l’analisi – presentata in questi giorni a Milano da Giulio Zotteri, docente al Dipartimento di Ingegneria gestionale e della Produzione - ha riguardato i cinque modelli più venduti in Italia nei rispettivi segmenti di mercato: Fiat Panda, Fiat Punto, Alfa Romeo Giulietta, Nissan Qashqai e Ford C-Max, studiati su ipotesi di impiego di ciascuna vettura per 2, 4 e 8 anni.

L’impiego in inverno degli pneumatici invernali, evidenzia il rapporto del Politecnico di Torino, risulta anche più conveniente rispetto all’utilizzo esclusivo di pneumatici estivi con catene a bordo. Osserviamone le motivazioni.

Innanzitutto, a fronte di un prezzo di acquisto simile, l’automobilista che circola con un treno di pneumatici invernali ha a disposizione un secondo set di pneumatici (quelli estivi) “a riposo” per tutta la durata dell’inverno. Questi, non solo non si consumeranno, ma se conservati con cura, al termine dell’inverno potranno essere nuovamente montati. In questo modo, il loro ciclo di vita è, almeno, raddoppiato.

Avere a disposizione un doppio treno di gomme, dunque, non va considerato come una spesa aggiuntiva, ma come un’anticipazione.

C’è, sì, da considerare la spesa aggiuntiva di smontaggio e rimontaggio (e questo costituisce da una parte un moderato esborso per l’automobilista, ma una – seppure piccola – “entrata” per il gommista). Tuttavia, proprio da qui deriva una manutenzione più accurata, e che comporta innegabili benefici: maggiore attenzione alle pressioni di gonfiaggio nonché alle condizioni delle gomme.

In termini tecnici, gli esami di laboratorio hanno evidenziato un significativo effetto nella riduzione dei consumi di carburante e delle emissioni nocive (va ricordato, indica Assogomma, che secondo recenti studi il 52% degli automobilisti italiani viaggia con pneumatici al di sotto della corretta pressione di gonfiaggio: una disattenzione che si ripercuote sulla precisione di risposta della vettura, dunque sulla sicurezza, e sui consumi, che salgono dal 3% al 15%).

Quanto al portafoglio, il Politecnico di Torino ha registrato addirittura un risparmio. Con l’impiego di pneumatici invernali, e tenuto conto dell’uso di ciascuna delle vetture oggetto dell’analisi su 2, 4 e 8 anni, il confronto pneumatici invernali – pneumatici estivi con catene a bordo dà luogo, in 14 casi su 15, a un risparmio medio a favore delle gomme invernali (in inverno) di più di 40 euro.

Last but not least, la sicurezza di marcia, “Un valore prezioso per tutti che può ancora essere migliorato, addirittura grazie a una riduzione dei costi d’esercizio di una vettura con gli pneumatici invernali”, commenta Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma.

Dati alla mano, recenti rilevazioni hanno evidenziato come un autoveicolo munito di pneumatici invernali è in grado di ridurre fino al 15% lo spazio di frenata in caso di asfalto bagnato e temperature medie al di sotto di 7°C.

 
Approfondimenti

Per Pneumatici sotto Controllo di Assogomma
Per l’approfondimento di Notiziario Motoristico “Inverno 2012 – 2013, guida con neve. Ecco le strade con l’obbligo di pneumatici invernali o catene da neve”
Per l’approfondimento di Notiziario Motoristico “Pneumatici invernali e catene da neve: domande e risposte da Assogomma sulle ordinanze per una guida sicura”

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