Articoli | 15 September 2010 | Autore: Tommaso Caravani

Continental ieri, oggi e domani

Un nuovo progetto officine e la fine di una ristrutturazione importante: Continental si prepara per un 2010 da protagonista.

Due eventi ravvicinati tra loro, che noi di Notiziario Motoristico non potevamo lasciarci sfuggire: prima in Germania, dove Continental ha presentato il training center destinato alle officine e la nuova struttura di un gruppo multinazionale che oramai entra a pieno titolo tra i big player della riparazione e manutenzione dell'auto. Poi, come seguendo un percorso a tappe, a Milano, dove per lo specifico mercato italiano il gruppo ha illustrato il nuovo progetto di officine specializzate sul frenante, Freni Expert, appunto.
Dal mondiale al locale nel giro di una settimana, a testimonianza di come Continental si stia muovendo sul mercato; ma andiamo con ordine e partiamo da Eschborn, un paesino alle porte di Francoforte, dove si trova la sede dell'Aftermarket Training Center.

Continental: un unico cappello per l'aftermarket
La scelta della sede non è casuale e segue un unico filo logico: presentare la “nuova” Continental, un marchio che oggi abbraccia quasi tutti i settori dell'aftermarket, dai ricambi in gomma metallo alle parti meccaniche (senza dimenticare il brand più noto a livello consumer, cioè i pneumatici). Dopo un anno dall'acquisizione di VDO, marchio storico dell'elettronica (e non solo), oggi il gruppo tedesco si posiziona come un fornitore globale cui fanno capo molti dei brand più noti agli autoriparatori: VDO, appunto, ma anche Ate, un nome che non ha bisogno di presentazione nel frenante.
Citiamo questi due marchi non a caso, perché è proprio da questi, infatti, che passa la nuova offerta Continental. Oggi Ate e VDO hanno creato notevoli sinergie per la realizzazione di una linea destinata all'aftermarket indpendente particolarmente vincente: da una parte il know-how sul frenante, dall'altra una specializzazione importante sul Diesel ed elettronica. Una joint-venture che non poteva non sfociare anche in una linea di prodotti per l'autodiagnosi e la diagnosi elettronica dei veicoli.
Ate, infatti, da tempo produce e commercializza una serie di strumenti per operare sui sistemi elettornici dei freni, come ad esempio i sistemi brake by wire; mentre VDO, con la propria esperienza nella gestione delle centraline elettronica (per lo più Diesel) ha reso l'offerta completa. I due marchi tuttavia rimarranno separati almeno fino a nuovo ordine e il riposizionamento dei brand è strategico per l'azienda. In questa nuova ottica VDO, il brand più recentemente acquisito dal gruppo, diventerà il marchio con cui Continental commercializzerà in aftermarket i propri prodotti realizzati in primo impianto, un marchio di “qualità originale” quindi.
Ma se VDO è un marchio con una sua storicità e un certo posizionamento, in Continental pensano che le cose possano andare ancora meglio, e durante la conferenza sono stati annunciati una serie di investimenti destinati alla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni, sia per il primo equipaggiamento sia per l'aftermarket. Primo risultato di questa nuova filosofia è la commercializzazione della linea di sensori ossigeno

VDO: il “sistema motore” è completo
Con questo nuovo ricambio, la linea di prodotti che Contnental offre per la gestione motore è praticamente completo: la casa tedesca, infatti, copre tutte le esigenze sensoristiche e di attuatori necessarie per far funzionare correttamente un moderno motore, specialmente se Diesel.
Partendo dai componenti base di funzionamento di un motore, cioè carburante e aria, la gamma di ricambi è all-inclusive: sulla linea di aspirazione dell'aria troviamo debimetri, corpi farfallati a gestione elettronica e valvole Egr; mentre sul fronte dell'alimentazione carburate si va dalle pompe benzina di bassa e alta pressione fino ai sensori di pressione del carburante. Quando la miscela è completa e arriva al motore troviamo invece sensori di pressione assoluta, iniettori piezoelettrici per il Diesel e iniettori per benzina; mentre all'interno del blocco si trovano sensori di posizione dell'albero motore, di vibrazioni e di temperatura del refrigerante. Sullo scarico, infine, i sensori ossigeno a monte e  a valle del catalizzatore a tre vie consentono di realizzare, attraverso la centralina motore (anche questa Continental), una combustione ottimizzata. Infine, i sensori Nox, oramai installati su ogni autovettura per stabilire il corretto funzionamento del catalizzatore.

Ate: i benefici del gruppo
Anche il marchio Ate ha subito un netto miglioramento dall'entrata di VDO nell'offerta Continental: oltre ai prodotti destinati al frenante in senso stretto, quali dischi, pastiglie, cilindri eccetera, Ate ha potuto, infatti, migliorare in maniera importante la propria offerta di sensoristica elettronica, con centraline e sensori ruota, e di strumenti di diagnosi e ispezione del settore freni. Ate, infatti, da sempre punta sulla specializzazione del proprio operatore, cercando di fornire una vasta gamma di strumenti che permettano al meccanico di lavorare in sicurezza e con un'alta professionalità. Il centro di Eschborn nasce proprio come risposta alle esigenze degli operatori del frenante, anche se i corsi spaziano su tutte le specializzazioni Continental.
La sede coordina i corsi di formazione per tutte le nazioni in cui Continental è presente (praticamente tutto il mondo) e punta a diventare un polo formativo globale per l'autoriparazione. Ma come accedervi? È a questo punto che entra in gioco la presentazione del 15 dicembre scorso a Milano. Lo staff Continental-Ate, infatti, dopo la premessa tedesca sullo stato dell'azienda, ha puntato direttamente al nostro paese con una nuova iniziativa destinata agli autoriparatori.

Ate Freni Expert
È questo il nome del nuovo network proposto da Ate per il mercato italiano. Più che una nuova rete di officine si tratta di creare un network di “esperti” in frenante, insomma una rete specializzata in questo specifico settore. Tra i vantaggi di quella che è, di fatto, una “nuova” insegna nel mercato della riparazione indipendente, c'è sicuramente l'avere alle spalle un gruppo internazionale di grande rilievo che può contare su informazioni tecniche di prima mano, essendo Continental fornitore di primo impianto di quasi tutti i marchi presenti nel circolante italiano. Ma anche un'ampia offerta di prodotti e attrezzature per l'officina. Ma in cosa consiste e cosa richiede a chi vuole aderirvi il nuovo progetto Ate-Freni Expert?
Si tratta di un'offerta che permette all'autoriparatore di specializzarsi sulle problematiche relative ai freni e alla gestione dell'intero sistema frenante. Con le nuove e sempre più complesse tecnologie, infatti, oggi non è più sufficiente saper smontare due pastiglie, magari aiutandosi con una leva per aprire i cilindri (operazione sbagliata), perché la gestione di questo fondamentale impianto di sicurezza è sempre più integrata nel controllo complessivo del mezzo: dall'ABS all'Esp e tutte le altre sigle che, sempre più numerose, contraddistinguono il controllo del mezzo in frenata o in condizioni di scarsa aderenza.
Per fare questo Ate richiede la partecipazione ad almeno due corsi di formazione l'anno, gratis per chi aderisce al progetto, e una serie di requisiti minimi per l'officina. In sostanza, sono solo tre i “paletti” per poter accedere: avere almeno due collaboratori con tre anni di esperienza, due ponti e un banco a rulli e una superficie di almeno 250 mq con una sala di accettazione e una sala di aspetto. Oltre a un welcome package (comprendente un'insegna e tutta la documentazione per promuovere il Freni Expert proprio centro sul territorio), Ate offre alla rete un programma di assistenza telefonica gratuita, in aggiunta alla possibilità di partecipare ai corsi. Un progetto che garantisce anche l'autoriparatore: nel corso del 2010, infatti, Continental punta ad aprire 50 centri su tutto il territorio nazionale, garantendo quindi anche una buona autonomia a ogni singolo centro.

Approfondimenti:

www.continental-corporation.com

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