Articoli | 30 November 2010 | Autore: Cristina Palumbo

Delphi: innovazioni tecnologiche - Sei connesso? Ormai ci siamo

Le nuove tecnologie smartphone e l’auto: dall’infotainment alla sicurezza delphi propone una nuova soluzione di connettività che lascia stupiti e affascina quanto la fantascienza, ma è un progetto reale che a breve sarà a bordo delle nostre auto.

Sicuramente le nuove generazioni sono più pronte ad accettare come “normali” soluzioni altamente tecnologiche, quasi non se ne stupiscono e anzi le “pretendono”, e vivono pensando che non se ne possa fare a meno. Questi l’approccio e la mentalità che hanno fatto crescere in brevissimo tempo il mercato della telefonia mobile e proprio per questo gli ingegneri e i tecnici Delphi hanno pensato che fosse arrivato il momento di portare il telefonino non sull’auto ma “dentro”, creando una piattaforma per la connettività fra smartphone e computer di bordo.
 
Smartphone: mai più senza
Con molta sincerità, i rappresentanti della divisione elettronica di Delphi ci spiegano che in questo progetto c’è una forte componente ludica: si sa che i giovani amano giocare con il proprio telefonino, ma soprattutto non vogliono separarsene. Non solo dall’oggetto in sé, ma dai suoi contenuti: in primis da tutto ciò che riguarda l’infotainment, dalla musica alle foto, dalle impostazioni preferite alla possibilità di essere sempre aggiornati. E i giovani non sono gli unici: chiunque abbia a che fare con il cellulare per lavoro non vorrebbe essere mai “disconnesso”, quasi il telefonino fosse una propaggine della propria persona.
Delphi ha pensato proprio a tutto questo e ha cercato di accontentare tutti, unendo l’utile al dilettevole. La piattaforma messa a punto dall’azienda americana, infatti, permette allo smartphone di connettersi all’auto in maniera globale, portando in auto le proprie “app” (le applicazioni preferite) e prendendo dall’auto tutte le informazioni utili sulle condizioni della vettura: dal livello di carburante al luogo dove è parcheggiato il mezzo, dalle segnalazioni di allerta (le stesse inviate dal computer di bordo grazie alle centraline) al navigatore, fino a comunicazioni che la casa auto vuole inviare ai propri clienti.
 
Come funziona per lautomobilista?
La sicurezza è un elemento fondamentale per l’automobilista e rappresenta il fulcro della tecnologia Delphi. L’imperativo dello sviluppo di questa piattaforma di connettività è semplice: il guidatore non deve distrarsi dalla guida e non deve armeggiare con il cellulare in mano, secondo un protocollo di sicurezza stabilito da GENIVI (un ente non-profit, che rappresenta un’alleanza fra industrie e si occupa di piattaforme per l’infotainment in auto) come standard per l’interfaccia HMI (Human Machine Interface). Nulla di più pratico e flessibile, dunque, di quanto consentito dall’utilizzo di un monitor touchscreen come quello degli smartphone, che viene “duplicato” o meglio, reso leggibile, da Delphi sul display dell’auto.
Le modalità di uso sono diversificate a seconda del momento e dell’utilizzatore: è prevista una modalità “drive”, semplificata con solo poche “app” essenziali, disponibili durante la guida; una modalità “park”, dove la disponibilità delle applicazioni dello smartphone è totale; una modalità “passeggero”, perché anche chi accompagna il guidatore possa interagire liberamente con il telefono.
La comunicazione fra smartphone e auto avviene wireless via Bluetooth o bywire tramite USB, così che l’unica preoccupazione dell’automobilista sia quella di posizionare il telefono là dove previsto. Questa soluzione è al momento destinata al primo impianto, ma nulla vieta che possa entrare a far parte degli accessori di retrofit. L’unica cosa da tener presente è che le auto dovranno essere predisposte per ospitare un display di grandi dimensioni, altrimenti non sarebbe possibile visualizzare comodamente le “app” secondo i protocolli di sicurezza GENIVI; si parla dunque di veicoli ancora non presenti sul mercato.
 
La chiave intelligente
Oltre a portarsi il telefono in auto, Delphi ha pensato anche a come portarsi l’auto in tasca, realizzando un sistema di comunicazione tra smartphone e chiave/telecomando dell’auto, sia essa di tipo tradizionale o intelligente (con controllo remoto).
Grazie a questo sistema di comunicazione a corto raggio (NFC, Near Field Communication), tutto ciò che lo smartphone ha registrato sullo stato dell’auto passa al telecomando e viceversa, anche quando oramai la vettura è parcheggiata e l’automobilista lontano.
Un classico esempio è quello del parcheggio: membri della stessa famiglia (o azienda) utilizzano lo stesso mezzo e, senza bisogno che si vedano e si parlino, basta che chi prende l’auto avvicini la chiave/telecomando allo smartphone e saprà dove è parcheggiata (con tanto di navigatore che indica la strada) e in che condizioni è (devo fare benzina?). Ovviamente il trasferimento dei dati è coperto da un sistema di sicurezza, perché non sia disponibile a tutti ma solo a chi è autorizzato.
Questo è solo un esempio, ma le applicazioni disponibili sono vastissime, perché il telecomando riporta tutto ciò che lo smartphone ha registrato.
 
Applicazioni aperte
Tecnicamente, ciò che può sembrare facile all’automobilista è in realtà un progetto molto complesso, perché riuscire a connettere in maniera semplice e completa dispostivi che lavorano su piattaforme di comunicazione diverse è un’impresa non da poco. Un servizio che Delphi punta a rendere disponibile a tutti a basso costo, tanto che per certe applicazioni (leggi telecomando intelligente) il target sono le auto “entry level” e non solo quelle di lusso.
Detto questo, è da segnalare che questo progetto, nato cavalcando l’onda dell’infotainment, è in realtà aperto a svariate applicazioni di utilità, che in un primo momento saranno sicuramente gestite dalle case auto, ma che, grazie alla libertà di scelta dell’automobilista, potranno essere utilizzate anche dal mercato indipendente.
Facciamo un esempio: se a fronte di un segnale di allerta sullo stato dell’auto (pressione pneumatici, batterie, cambio olio) la casa auto potrà proporre una visita (con prenotazione immediata via telefono) alla propria officina concessionaria dando l’indicazione di quella più vicina, l’automobilista fedele all’autoriparatore indipendente potrà inserire fra le sue “app” preferite un link di ricerca del meccanico indipendente più vicino o della rete di assistenza di un network indipendente a sua scelta. Sempre fra le informazioni utili e la loro divulgazione, teoricamente il telefono, comunicando con le centraline del veicolo, può registrare le condizioni della vettura, e il meccanico (previa autorizzazione dell’automobilista) potrà scaricare anche a distanza (per esempio via e-mail) il malfunzionamento registrato (una specie di pre-autodiagnosi) e prepararsi all’intervento.
Innumerevoli poi le applicazioni possibili per chi gestisce le flotte (aziendali o di car sharing): dalle informazioni sul chilometraggio effettuato ai consumi, dalle condizioni di guida fino alla gestione della manutenzione (ordinaria e straordinaria); senza dimenticare l’aspetto del comfort: ci si può portare in auto la propria “configurazione” personalizzata, dalla musica alla posizione del sedile al preriscaldamento della vettura, semplicemente comunicandolo via telefono direttamente all’auto.

Approfondimenti:

www.delphi.com

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