News | 27 Luglio 2020 | Autore: redazione

Manutenzione e riparazione auto: servono incentivi

“Incentivi per la manutenzione e la riparazione”: è questa l’idea e l’appello dell’Osservatorio Autopromotec per rilanciare e sostenere la filiera del mercato aftermarket.

 

Da una recente analisi a cura dell’Osservatorio Autopromotec (su dati ACI) è emerso che nel 2019 su un totale di 39,5 milioni di veicoli circolanti in Italia il 59,4% (23,5 milioni) sono Euro 4 o di categoria inferiore. Parliamo, sottolinea l’Osservatorio Autopromotec, di veicoli immatricolati prima del 2009 e che hanno livelli di sicurezza e di inquinamento molto lontani dai modelli di più recente produzione.


Come dimostra la tabella, poi, le auto Euro 5 ed Euro 6 sono 16 milioni (il 40,6% del totale).
Con il Decreto Rilancio, inoltre, ricorda l’ente, sono stati previsti degli incentivi per le nuove motorizzazioni e per i motori tradizionali Euro 6 con l’obiettivo di rinnovare il parco circolante.
Ma oggi l’idea dell’Osservatorio Autopromotec è quella di considerare l’ipotesi di varare incentivi per la manutenzione e la riparazione degli autoveicoli. Come emerge da una recente indagine Doxa, infatti, 58% delle famiglie italiane ha difficoltà ad arrivare alla fine del mese, mentre tre famiglie su 10 avrebbero difficoltà a reperire 2.000 euro entro un mese per affrontare una spesa imprevista, come ad esempio la riparazione dell’auto.

Occorre, perciò, venire incontro alle esigenze di quei milioni di utenti che, anche con gli incentivi, non sono in grado di sostituire il veicolo.
Ecco perché, secondo l’Osservatorio Autopromotec, sarebbe importante prevedere anche incentivi per la manutenzione e la riparazione di autovetture che consentirebbero alla grande maggioranza dei cittadini di mantenere in efficienza il proprio veicolo: questo intervento darebbe un grande impulso non solo alla sicurezza della circolazione stradale, ma anche all’ambiente.

La promozione di incentivi per la manutenzione e la riparazione delle auto più vecchie in circolazione, poi, darebbe respiro alle centinaia di migliaia di dipendenti impegnati nel settore dell’aftermarket automobilistico e della riparazione, spesso impiegati in aziende di piccolissime dimensioni. Questo intervento potrebbe anche contribuire in modo efficace all’emersione del nero, pratica che danneggia la maggioranza delle aziende sane ed in regola. È auspicabile, pertanto, che il Governo, nel prossimo provvedimento, tenga conto anche di queste esigenze, ricordando che il settore automotive rappresenta da solo circa l’11% del PIL nazionale.

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Tags: mercato Osservatorio Autopromotec

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