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A Francoforte ZF Aftermarket ha presentato le novità per digitalizzazione e connettività, riparazione dei veicoli elettrici e sistemi frenanti TRW, con soluzioni sviluppate anche in vista dei requisiti Euro 7.
Ad Automechanika Frankfurt 2026, ZF Aftermarket ha presentato un’offerta articolata su tre direttrici: flussi di lavoro digitali per collegare flotte, officine e service partner, nuove soluzioni di riparazione per i veicoli elettrici e tecnologie frenanti sviluppate anche in vista dei requisiti Euro7.
Sul fronte della digitalizzazione, ZF Aftermarket ha mostrato come collegare i sistemi già utilizzati dai clienti con le proprie soluzioni e quelle dei partner, integrando le diverse fasi del percorso di riparazione. Oggi ZF Aftermarket collega oltre 2.000 flotte e 50.000 officine nell’ecosistema aftermarket.
Un esempio riguarda ZF Bus Connect, la soluzione telematica per la gestione delle flotte di autobus, collegabile a ZF [pro]Diagnostics attraverso una connessione CAN Tunnel. I tecnici possono accedere da remoto ai sistemi diagnostici e iniziare la ricerca dei guasti prima dell’arrivo del veicolo in officina. I dati della rete CAN rendono disponibili informazioni sulle centraline ECU, codici di guasto e valori dei sensori in tempo reale. La configurazione può inoltre essere utilizzata con provider diagnostici di terze parti.
ZF [pro]Manager, il front desk virtuale per le officine, collega invece officine, flotte e service partner attraverso un’interfaccia digitale. L’integrazione con Vandy consente di trasformare le informazioni sullo stato del veicolo in casi di assistenza, abbinare la disponibilità dell’officina ai requisiti del servizio e gestire digitalmente gli appuntamenti. In prospettiva, lo stesso principio sarà applicato anche a ZF Bus Connect e ZF SCALAR. L’architettura API aperta permette inoltre l’integrazione con soluzioni di terze parti.
La seconda area riguarda l’e-mobility e la strategia Maintain-Repair-Replace. ZF Aftermarket ha presentato la nuova famiglia E-Mobility Repair Kit, sviluppata sulla base dell’esperienza OE maturata nella produzione di oltre sei milioni di motori elettrici. Nelle prossime settimane saranno disponibili oltre 100 varianti di kit per la riparazione degli assali con motore elettrico.
Tra le novità figurano il Repair Kit EM per i moduli ibridi ZF Gen 2 delle trasmissioni 8HP, il Repair Kit ME per la meccatronica delle trasmissioni 8HP di quarta generazione, il Repair Kit IN per l’inverter e il Repair Kit RD per i riduttori. Quando la riparazione non è la soluzione più adatta, ZF mette inoltre a disposizione circa 2.400 codici di trasmissioni rigenerate, comprese quelle ibride. Nel complesso, il portafoglio ricambi ZF per i veicoli elettrici copre circa il 92% del parco dei Top 20 EV in Europa.
L’offerta è destinata ad ampliarsi anche verso i marchi emergenti. Entro il primo trimestre 2027, il catalogo europeo per i marchi di veicoli cinesi arriverà fino a 200 referenze; entro la fine del 2027 ZF punta a coprire dieci tra i modelli più diffusi di questi costruttori in Europa, con una copertura della domanda delle officine di circa il 30%. A supporto delle officine rientra anche ZF [pro]Tech plus, con formazione sull’alta tensione e informazioni tecniche.
La terza direttrice è rappresentata dai sistemi frenanti TRW. Ad Automechanika ZF ha presentato la gamma TRW DTEC, composta da nuove pastiglie e dischi freno che nei test al banco dinamometrico hanno dimostrato una riduzione fino all’80% delle emissioni di PM10 rispetto alle combinazioni tradizionali. La tecnologia è stata validata sul banco interno ZF dustIN, sviluppato per testare i prodotti frenanti nelle condizioni rilevanti per Euro7.
I prodotti DTEC sono inoltre progettati per offrire minore usura, maggiore resistenza alla corrosione e prestazioni di frenata affidabili. La tecnologia è stata sviluppata dalla collaborazione tra le divisioni ZF dedicate al Primo Impianto e all’Aftermarket e può essere installata in retrofit.
Tra le novità anche il liquido freni TRW DOT 4 Brake Fluid ESP Recycled, contenente il 60% di materiale riciclato post-consumo calcolato secondo ISO 14021. Sul fronte della sostenibilità, ZF segnala inoltre il rating Gold di EcoVadis, con 86/100, che colloca l’azienda tra il 3% delle migliori su oltre 175.000 valutate a livello globale.

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