News | 20 March 2014 | Autore: Francesco Giorgi

Revisioni: le nuove regole UE

“Via libera” del Parlamento europeo alle modifiche da attuare in materia di revisioni periodiche autoveicoli e motoveicoli: regolamentazioni più snelle per equiparare i certificati di collaudo fra i Paesi membri

Linee guida più “snelle” in materia di revisioni periodiche per autoveicoli e motoveicoli. E’ quanto deciso, in questi giorni, in seguito all’accordo fra i Paesi UE relativo alle modalità di effettuazione delle revisioni ai veicoli.

Più nel dettaglio, l’accordo (che per essere valido deve ora passare al vaglio del Consiglio UE) si articola in una nuova legislazione che stabilisce i parametri comuni all’interno della Unione Europea. L’obiettivo dichiarato è quello di operare verso un miglioramento della sicurezza stradale in tutta Europa (va segnalato, infatti, che al di là dell’accordo, ciascun Paese UE potrà sempre imporre normative nazionali più severe rispetto agli standard fissati dal Parlamento Europeo). Inoltre, con la nuova linea “unificata” in materia di revisioni periodiche, potrà essere più facile la reimmatricolazione di un veicolo a due e a quattro ruote da un Paese UE all’altro, perché il legislatore nazionale avrà l’obbligo di considerare come valido il certificato di revisione rilasciato da un’altra nazione.

Si tratta di una estensione dell’originaria indicazione, avanzata dalla Commissione Europea, che proponeva regolamentazioni comuni alle revisioni per motocicli e ciclomotori. A questo proposito, è stato stabilito che – a meno di concrete misure di sicurezza stradale alternative per i motoveicoli a due e tre ruote – soltanto i motocicli con cilindrata oltre 125 cc dovranno essere sottoposti, a partire dal 2022, alle revisioni periodiche obbligatorie.

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