Opinioni | 04 June 2026 | Autore: David Giardino

"Più per convenienza che per convinzione", l'editoriale di David Giardino
Le speranze che le crisi internazionali possano risolversi velocemente si sono ormai rivelate vane in maniera evidente.
Non bastano più le continue promesse di essere a un passo dalla firma di un ipotetico “cessate il fuoco”, posticipate di due settimane in due settimane, per convincere gli spettatori che si tratti della verità, poiché è più la speranza che la realtà a tenere accesa la fiamma.

Con il rincaro degli idrocarburi e un paese che fatica a promuovere energie alternative, il costo dell’energia in Italia soffoca o rallenta molto l’economia. Con l’inflazione che ne deriva l’economia stenta a decollare, a causa di una domanda debole condizionata da più di una incertezza. 

La riparazione rimane la scelta più percorribile per la maggioranza degli automobilisti, che laddove costretti a una sostituzione guardano con sempre maggiore interesse ai veicoli ibridi se non full electric, grazie a una offerta sempre più strutturata di prodotti di importazione di fascia A e B. 

Se l’industria dell’auto europea fugge dal Vecchio Continente alla ricerca di maggiore competitività, la filiera della riparazione dovrà strutturare la propria offerta con soluzioni più ampie e destinate a una immatricolazione sempre più orientale. 

 

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