Articoli | 17 Giugno 2013 | Autore: Francesco Giorgi

Molle auto: come si rompono e perché. Le indicazioni e i consigli di KYB su come montarle e per una corretta manutenzione

“Solo” spire di ferro, subordinate agli ammortizzatori? Niente affatto: le molle si rompono. Ecco come. Ed ecco le indicazioni e i consigli di KYB su come montarle, come accorgersi quando vanno sostituite, qual è la corretta manutenzione

Si chiamano “masse non sospese”, termine che universalmente indica gli elementi di un veicolo che non subiscono variazioni della distanza dal suolo, né di forma o distanza fra loro, e che sono connessi alle “masse sospese”, rispetto alle quali invece la distanza varia in maniera continua.

Sono il gruppo ruota (compresi cerchio e pneumatico), le parti dell’impianto frenante che alla ruota si riferiscono, e il gruppo sospensione, formato da molla e ammortizzatore.

                                              

Molle auto: sempre più complesse…

Con lo sviluppo dell’elettronica di bordo, in special modo quella di gestione degli equipaggiamenti di controllo e di sicurezza attiva, insieme all’affinamento del design dei corpi vettura, lo “spazio vitale” destinato alle sospensioni si è via via ridotto, al contrario di quanto avveniva un tempo, quando cioè la progettazione automotive contemplava uno spazio più ampio per le sospensioni.

Per questo, i progettisti devono sviluppare sospensioni dal design sempre più complesso e compatto. Ne deriva un divario più ampio fra il peso complessivo del veicolo e il carico delle molle, chiamate a sostenere una massa sempre più elevata. Di conseguenza, le stesse aziende che producono questi componenti osservano che, nell’attuale tecnologia automobilistica, il rischio di rottura molle è cresciuto.

 

Rottura delle molle auto: ecco come avviene

E’, quindi, importante, quando si considera la questione “sospensioni”, non riferirsi soltanto all’ammortizzatore, e ritenere la molla come una componente ausiliaria rispetto a quest’ultimo: il pensiero “Tanto è di ferro, e non si rompe” è quanto mai errato. E’ chiaro che eventuali rischi di rottura alle molle siano più rari rispetto ai problemi che possono derivare per gli ammortizzatori: sono più rari, ma possono accadere.

L’età del veicolo, magari un piccolo difetto di produzione della molla di primo equipaggiamento, forti sollecitazioni, lo snervamento della molla (visibile a occhio nudo, durante la fase di sostituzione, dalla maggiore lunghezza della molla nuova rispetto a quella vecchia, che ha perso la capacità di ritornare alle dimensioni d’origine dopo notevoli sollecitazioni), oppure il deterioramento fisico della molla dovuto – come indica KYB, a fenomeni di corrosione quando il rivestimento epossidico della molla viene danneggiato durante l’installazione, oppure da urti di sassolini o da fenomeni di frizione prodotti dal contatto metallo – metallo dalla molla con la propria sede, che porta il metallo scoperto ad arrugginire: fenomeno più frequente nei climi freddi e umidi -, ne possono provocare la rottura, che – come avvertono i tecnici KYB – capita il più delle volte in corrispondenza della sommità o del fondo della molla stessa, a causa dei livelli più elevati di stress meccanico che vengono raggiunti in questi punti.

Certo, per un automobilista ritrovarsi… con una spira della molla in mano non è una esperienza piacevole. E le officine, nel caso che la vettura non sia più fresca, abbia molti km e venga utilizzata soprattutto in città, possono anche consigliare un controllo alle molle: un meccanico esperto sa individuare un inizio di cedimento alle molle, ed è quindi in grado di intervenire con la loro sostituzione.

Bisogna, poi, considerare che le molle in buone condizioni – attenzione: vanno sempre sostituite in coppia, in modo da fornire al veicolo un assetto più bilanciato – non migliorano soltanto la tenuta di strada e l’allineamento delle ruote: contribuiscono anche a mantenere gli ammortizzatori in buone condizioni.  A conti fatti, aiutano anche a risparmiare.

Fra i Gruppi specializzati in ricerca e sviluppo di soluzioni dedicate al primo equipaggiamento e aftermarket di gruppi sospensione, KYB punta i riflettori sui vantaggi che si hanno nell’avere sempre molle e ammortizzatori in buone condizioni.

 
>> Per saperne di più su KYB

 
 

Molle auto per tutti i modelli: le proposte KYB

Fra molle, ammortizzatori e kit sospensioni, KYB possiede un assortimento molto vasto per la copertura del parco auto circolante europeo. Questo, indicano i tecnici KYB, si riconosce nell’ampio ventaglio di proposte che il Gruppo giapponese fornisce attraverso il proprio catalogo che, riguardo alle molle, comprende la scelta tra molle a filo rastremato miniblocco di tipo OE e l’alternativa a filo costante, molle a carico laterale e molle per impiego intenso.

Il Catalogo Molle KYB 2013, consultabile – come per gli altri assortimenti – online (formato pdf) dal sito europeo di KYB e dai principali cataloghi elettronici come TecDoc, presenta quest’anno 73 nuove applicazioni e un aggiornamento per applicazioni aggiuntive a più di 30 codici già presenti a catalogo.

 

Da KYB, in un giorno arrivano le molle nuove

Un’altra “voce” sulla quale punta KYB, è riferita ai tempi di intervento. In parole povere: quanto deve attendere un automobilista per cambiare le molle alla propria vettura? E’ chiaro che questo dipende, in prima analisi, dalla disponibilità del ricambio aftermarket. E’ stato calcolato, a questo proposito, che in media le Case auto richiedono quattro giorni per fare arrivare il componente di ricambio all’officina di intervento.

Grazie all’approfondita gestione della logistica, KYB, nella maggior parte dei casi, è in grado di fornire le molle di ricambio in un giorno lavorativo, o – più raramente – in due giorni.

Inoltre, KYB attua una serie di politiche commerciali che permettono ai ricambisti di costituire un assortimento iniziale delle applicazioni più richieste, senza che questo venga a costituire un pesante immobilizzo finanziario: tutto questo, in un certo senso, può essere considerato come una evoluzione in chiave aftermarket della filosofia Kaizen (incentrata nel motto “Fare le cose nel modo in cui andrebbero fatte”) e nel “Just in Time” che negli anni 60 contribuirono a decretare il successo mondiale per Toyota. Una origine nobile, dunque.

 

I consigli di KYB per la sostituzione delle molle


Quanto alle modalità di montaggio, KYB tiene a illustrare, anche attraverso il proprio sito Web, i consigli per un corretto intervento, sia su ammortizzatori, che sulle molle. Riassumiamoli brevemente.

Per la sostituzione delle molle, KYB avvisa di impiegare sempre un compressore adatto per molle; queste ultime, lo ripetiamo, vanno sempre sostituite in coppia, per garantire il corretto livellamento del veicolo e per evitare che possa tirare da una parte in frenata.

Occorre, prima di sostituire le molle rotte o danneggiate, controllare che le sedi molle e i rispettivi fissaggi superiori non presentino alcun danno.  

E’ importante, poi, prestare molta attenzione nella fase di compressione della molla: se dovesse allentarsi all’improvviso, durante il montaggio, può causare lesioni molto gravi.

Dopo il montaggio, bisogna controllare che le molle siano state posizionate in maniera corretta; successivamente, va controllato il corretto allineamento delle ruote.


 
 
>> Approfondimenti

Per la gamma prodotti KYB
Per una panoramica sull’offerta di molle KYB
Per il Catalogo Molle KYB 2013 (pdf)
Per i consigli di KYB sul montaggio molle e ammortizzatori



 
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