News | 29 February 2012 | Autore: Antonio Massa

Drive Service: una rete d’assistenza viva, in continua evoluzione



La rete Drive Service gestisce l’assistenza alle flotte aziendali, a noleggio e di proprietà. La manutenzione ordinaria, che pesa molto più della straordinaria, consente di avere i mezzi sempre in condizioni ottimali.

Chi noleggia flotte aziendali, ma anche chi le possiede e vuole liberarsi dall’incombenza di monitorarne l’efficienza meccanica, può ritenere conveniente affidarsi ad aziende che offrono questo servizio molto particolare.
A proporlo è ad esempio Drive Service, che ha costituito una rete di 15.000 centri tra officine, gommisti, punti di sostituzione cristalli e altro ancora. “Li abbiamo messi insieme sia rivolgendoci alle reti già esistenti, come accade con i centri d’assistenza per pneumatici assemblati dai costruttori, sia prendendo contatto con la singola officina, magari in una zona nella quale è bene essere presenti dopo aver acquisito un nuovo cliente in quel territorio”, spiega Giovanni Maggiore, direttore generale di DS nell’orbita del gruppo Cobra da luglio 2011.
Una rete viva quindi, in continua e costante evoluzione, con DS che si muove come una centrale acquisti che, proponendosi ai punti di assistenza tecnica, lo fa offrendo un incremento del business legato alla diffusione crescente delle flotte a noleggio e del fleet management.
In questo secondo caso tra i clienti c’è pure la pubblica amministrazione: “Specie quando, uscendo dai suoi standard, la formula del noleggio perde di appetibilità. Cosa che capita se magari si hanno da gestire veicoli con allestimenti particolari, che percorrono troppi km o troppo pochi”, precisa Maggiore. A disposizione degli utenti del servizio c’è un numero verde da comporre in caso di necessità con, all’altro capo della linea, un addetto che segnala l’officina convenzionata più vicina. “Anche se - precisa Maggiore - il guasto come categoria di attività è quello che, con il 10% circa, conta meno sul nostro giro d’affari. A prevalere è di gran lunga la manutenzione programmata, con il 55-60%, e l’usura con il 30%”.
Guasti e usura dipendono da un insieme di fattori variabili. Nel primo caso a incidere sono l’alto chilometraggio, l’età del veicolo ormai fuori garanzia (durante la sua validità è il costruttore che ne risponde) e la condizione d’impiego: “L’auto di un dirigente ha molti meno guasti anche perché fa percorrenze inferiori, mentre quella affidata a un pool di persone è più a rischio, perché nessuno se ne sente pienamente responsabile. In queste situazioni è il vero e proprio uso che se ne fa a determinare la necessità di interventi prevedibili ma non programmabili. Inoltre, chi si muove molto in città è ovviamente più soggetto a richiedere interventi sugli apparati frenanti, sulla frizione o sulle gomme a causa dell’inevitabile miriade di stop & go”.
Diverse e su misura le tipologie di contratto offerte, che cambiano col variare dei moduli d’assistenza forniti (dalla pura meccanica alla parte burocratico-amministrativa), del chilometraggio medio percorso dai veicoli in un certo genere di viabilità, fino alla loro età e caratteristiche. Per cui non è infrequente che gli esperti di DS finiscano per ricorrere a stime caso per caso, con l’obiettivo comunque di definire un canone fisso che può comprendere o no la copertura assicurativa sul rischio imposto dalla parte meccanica nel caso di mezzi non più giovanissimi. All’utente rimane il compito di attivarsi nel rispettare gli appuntamenti in officina per i tagliandi, per il giro gomme piuttosto che per il cambio pneumatici: “Le coperture rappresentano il 30% circa del costo complessivo della manutenzione programmata”, ricorda Maggiore.
L’ingresso nell’orbita del gruppo Cobra apre nuovi scenari: “Dai sofisticati impianti di sorveglianza alla telematica in movimento applicata all’assistenza il passo è breve. Mi riferisco alla precisione del controllo satellitare che, misurando i km percorsi e altri parametri di guida, permetterà il dialogo tra vetture e sistema permettendoci di inviare agli utenti del nostro servizio messaggi con i quali si farà loro presente che è giunto il momento di cambiare l’olio, le gomme e così via”.
E dalle flotte al retail. Con il marchio Easydriver, Cobra sta per lanciare il servizio di assistenza ai privati stimando potenzialmente importante la domanda, ad esempio, soprattutto da parte dei professionisti e del pubblico femminile. “In entrambi i casi – spiega il direttore generale dell’azienda – l’individuo eviterebbe di preoccuparsi di scadenze di ogni genere versando un canone fisso. Contiamo di vendere il servizio soprattutto tramite le normali concessionarie auto”. 

Approfondimenti

L'inchiesta sull'assistenza delle flotte aziendali

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