Approfondimenti | 02 May 2012 | Autore: Tekné Consulting

Errori tipici della gestione elettrica del veicolo

Alle volte può succedere che il sistema elettrico vada in tilt, non per un guasto vero e proprio, ma perché tante utenze
e una batteria un po’ scarica possono creare delle difficoltà e generare “errori” e malfunzionamenti.

Forse non tutti sono a conoscenza del fatto che, mediante l’espressione “gestione elettrica intelligente del veicolo”, si indica al giorno d’oggi tutto quell’insieme di dispositivi e strategie tesi a sorvegliare, gestire, monitorare e parzializzare l’alimentazione elettrica del veicolo, ma non solo. La gestione elettrica del veicolo sulle vetture di nuova generazione deve essere appunto sorvegliata, ma al contempo deve essere sostenuta in maniera adeguata, ed è qui che entrano in gioco gli accumulatori di più recente tecnologia.

Le tecnologie in gioco

In corrispondenza di un veicolo ricco di optional, e quindi di un impianto elettrico “abbondante”, è sempre più frequente imbattersi in accumulatori di tipo “heavy duty” oppure costruiti con tecnologia “AGM” (Absorbent Glass Mat = fibra di vetro assorbente).
Volendo spiegare in maniera breve ed efficace di cosa si sta parlando, possiamo affermare che nel primo caso, con la dicitura “heavy duty”, si fa riferimento a batterie derivate da accumulatori di tipo tradizionale (acido libero), in cui però gli elementi di materiale attivo (piombo) sono sovradimensionati, al fine di accrescere le caratteristiche prestazionali.
Nel secondo caso, invece, con la sigla “AGM”, ci si riferisce ad accumulatori caratterizzati da una struttura interna che incorpora, oltre al piombo, anche elementi di fibra di lana di vetro in fogli impaccati, pressati, e interposti tra le piastre positive e negative dell’accumulatore. Proprio questo tipo di costruzione consente agli accumulatori in questione di non avere elettrolito libero, bensì assorbito nella lana di vetro stessa.
È bene specificare che, sia nel caso delle batterie “heavy duty”, sia nel caso delle batterie AGM, non parliamo di diciture “commerciali” esclusive di un qualsivoglia costruttore, bensì di tipologie realizzative, adottate quindi da ogni diverso costruttore di accumulatori.
Nell'immagine in apertura, ad esempio, quella a sinistra è una batteria “heavy duty” montata su Fiat 500 (2009), mentre quella a destra è una “AGM” che equipaggia l’Audi A3 (2012).

Sensori intelligenti

Questa piccola rivoluzione nel campo degli accumulatori per autotrazione è figlia, com’è facile aspettarsi, del fabbisogno elettrico sempre crescente. Da questo deriva un’altra importante conseguenza: l’utilizzo di dispositivi elettronici aventi la funzione di sorvegliare in modo continuo lo stato di carica e di salute delle batterie in questione. Questi dispositivi sono quelli che vengono chiamati “IBS” (Intelligent Battery Sensor), oppure “BMS” (Battery Management System).
Nelle figure di questa pagina e di quella seguente vengono mostrati due sensori IBS di marca differente: uno Continental (che equipaggia una BMW serie 1 del 2009), e uno Magneti Marelli (montato su una vettura del Gruppo Fiat).
Questi sensori si occupano di sorvegliare costantemente gli accumulatori, al fine, ad esempio, di segnalare per tempo uno stato di batteria scarica; oppure, su veicoli con Stop&Start, al fine di impedire lo spegnimento automatico del motore qualora la batteria non fosse in grado di sostenere un successivo riavvio automatico del motore; o ancora, di disattivare temporaneamente alcune utenze elettriche (non di tipo critico: solitamente il comfort).

Un tipico errore

Sulla base di quanto appena specificato, è facilmente comprensibile che una gestione elettrica di questo tipo porti sensibili vantaggi, ma d’altro canto occorre sapere che il sensore IBS, e quindi la batteria, diventano un ennesimo sistema suscettibile di memorizzare errori e quindi disattivare in presenza di malfunzionamento alcune utenze del veicolo.
È questo il caso rilevato su una Audi A3, in cui il sensore è andato fuori servizio generando il seguente codice guasto, rilevato tramite una strumentazione diagnostica commerciale (VCDS): “00458 – Centralina per sorveglianza batteria (J367), assenza di segnale/comunicazione”.
Come si evince dalla descrizione del codice errore, il sensore, oltre a svolgere compiti di rilevamento parametri sulla batteria, costituisce una vera e propria centralina.
La conseguenza di questo tipo di guasto può portare a un malfunzionamento di alcune utenze elettriche, come ad esempio i tergicristalli funzionanti con temporizzazioni sbagliate, oppure la messa fuori uso del sistema multimediale di intrattenimento, o addirittura giungere, come detto, alla completa disattivazione degli utilizzatori.   

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