Articoli | 20 July 2026 | Autore: Cristina Palumbo

Autelektra: la fidelizzazione nasce dal servizio

Un’azienda familiare cresciuta negli anni grazie al rapporto di fiducia costruito nel tempo e alla presenza costante sul territorio: stiamo parlando di Autelektra S.r.l., ricambista del Centro Italia capace di fare squadra con collaboratori e clienti. In questa intervista Adele De Paulis racconta come l’azienda ha affrontato le sfide del settore, anche grazie all’adesione al Consorzio Asso Ricambi.


Con 38 persone in organico e cinque filiali, Autelektra S.r.l. è un ricambista ben radicato sul territorio, che basa il suo lavoro sulla capacità di offrire all’officina un servizio completo, non solo ricambi dunque, ma anche attrezzature e supporto tecnico.

Perché ciò che fa la differenza in questo mestiere, spiega Adele De Paulis, titolare dell’azienda, è il rapporto umano con il cliente: “fiducia, affidabilità e capacità di rispondere alle esigenze del cliente sono il cuore di questo mestiere”, in un rapporto di fiducia che si costruisce nel tempo, assicurando assistenza tecnica e supporto per la crescita professionale.

Ci racconta brevemente la storia della vostra azienda attraverso le tappe più significative e come siete organizzati attualmente?
La nostra storia inizia nel 1980 a L'Aquila, quando mio padre ha avviato l'attività con una sola sede e tre collaboratori. In questi 45 anni il mercato dei ricambi è cambiato profondamente ma alcuni principi sono rimasti immutati: vicinanza al cliente, competenza tecnica e affidabilità. Negli anni Ottanta il settore era molto diverso: meno tecnologia, meno automazione e un rapporto diretto con il cliente. Mio padre ha costruito l'azienda sulla fiducia e sulla presenza costante sul territorio. Entrare in azienda come figlia ha rappresentato una grande responsabilità; lo stesso vale per mio fratello, subentrato qualche anno più tardi.

L'obiettivo non è stato quello di cambiare, ma di accompagnare l'azienda in una nuova fase di crescita mantenendo i valori di successo su cui è fondata l’azienda. Oggi siamo presenti con cinque filiali (due a L’Aquila, poi a Rieti, Avezzano e Spoltore) e un team di 38 collaboratori. La crescita è stata sostenibile sempre con l'obiettivo di garantire un servizio capillare e qualificato ai nostri clienti. Uno dei risultati di cui siamo più orgogliosi riguarda la capacità di costruire una squadra stabile e competente. Molti collaboratori fanno parte della nostra storia e rappresentano un patrimonio fondamentale. Oggi guardiamo al futuro con la consapevolezza che il settore continuerà a evolvere rapidamente. La sfida sarà combinare innovazione e qualità della relazione umana, che resta un elemento distintivo del nostro modo di fare impresa. Se oggi siamo arrivati a questo traguardo è grazie alla visione di chi ha fondato l'azienda e all'impegno di tutte le persone che ne hanno fatto parte. Il nostro compito è raccogliere questa eredità e continuare a farla crescere, preparandola alle sfide dei prossimi decenni.

In base alla sua esperienza, come è cambiato il lavoro del ricambista in questi anni e quali sono i valori e le caratteristiche che sono rimasti invariati nel tempo?
Negli ultimi vent'anni il lavoro del ricambista è cambiato profondamente. Siamo passati da una gestione prevalentemente commerciale a un ruolo sempre più tecnico e consulenziale. Oggi il ricambista deve conoscere elettronica, diagnosi, lubrificanti, sistemi ADAS, veicoli ibridi ed elettrici, oltre a saper utilizzare strumenti digitali avanzati.

Quello che non è cambiato sono i valori fondamentali: affidabilità, competenza, disponibilità e rapporto umano con il cliente. La fiducia continua a essere il vero motore del nostro lavoro. Le officine cercano fornitori che sappiano garantire risposte rapide, corrette e professionali.

Quali competenze oggi sono indispensabili per un ricambista moderno e quali ritiene siano le caratteristiche più apprezzate dal cliente e che “fanno la differenza” per svolgere questo mestiere al meglio?
Oggi è indispensabile avere una forte preparazione tecnica, conoscere le applicazioni dei ricambi e saper utilizzare banche dati e cataloghi elettronici. È inoltre fondamentale comprendere le esigenze delle officine e supportarle nelle problematiche quotidiane.

Le caratteristiche più apprezzate dai clienti sono la velocità di risposta, la precisione nell'identificazione del ricambio e la capacità di fornire una soluzione completa. Chi riesce a essere un partner affidabile e non un semplice venditore crea un rapporto destinato a durare nel tempo.

Il rapporto con le officine è fondamentale per il successo dell’attività: quali sono le cose su cui puntate per la fidelizzazione dei clienti?
La fidelizzazione nasce dal servizio. In Autelektra investiamo costantemente nella disponibilità del magazzino, nella rapidità delle consegne, nell'assistenza tecnica e nella formazione del personale.

Supportiamo le officine non solo nella vendita del ricambio, ma anche attraverso servizi dedicati, attrezzature diagnostiche, aggiornamenti tecnici e progetti di affiliazione. L'obiettivo è aiutare il cliente a crescere e a essere più competitivo sul mercato.

Quali sono oggi le principali criticità e opportunità del mercato aftermarket in Italia e come immagina il ricambista del futuro?
Tra le principali criticità vedo la crescente pressione sui margini, la forte concorrenza delle piattaforme online e la continua evoluzione tecnologica dei veicoli. Le opportunità, però, sono altrettanto importanti.

Il parco circolante italiano è sempre più anziano e richiede manutenzione costante. Inoltre, l'aumento della complessità dei veicoli rende sempre più importante il supporto tecnico professionale. Il ricambista del futuro sarà una figura altamente specializzata, capace di integrare competenze tecniche, digitali e commerciali, diventando un vero consulente per l'autoriparatore.

Nel vostro caso specifico quale tipo di progetti e strategie avete per il prossimo futuro?
Autelektra continuerà a investire nella crescita professionale delle officine e nell'innovazione dei servizi. Stiamo sviluppando progetti legati alla formazione tecnica, alla diagnostica avanzata, ai lubrificanti di nuova generazione e all'evoluzione dei sistemi elettronici dei veicoli.

Parallelamente vogliamo rafforzare la nostra presenza sul territorio, migliorare ulteriormente la logistica e ampliare i servizi dedicati alle reti di officine affiliate, offrendo strumenti concreti per affrontare le sfide del mercato moderno.

In qualità di socio del Consorzio Assoricambi, quali ritiene siano i vantaggi maggiori nel far parte di un gruppo e quanto ritiene sia strategico per la vostra realtà?
Far parte di Asso Ricambi significa condividere competenze, esperienze e progetti con aziende che affrontano le stesse sfide quotidiane. Il Consorzio permette di ottenere maggiore forza contrattuale, sviluppare servizi innovativi e accedere a opportunità che singolarmente sarebbero più difficili da raggiungere.

Per una realtà come Autelektra è una scelta strategica che ci consente di mantenere il radicamento territoriale beneficiando al tempo stesso della forza di un grande gruppo nazionale.

Se dovesse indicare una parola chiave che rappresenti il futuro del Consorzio e dei ricambisti indipendenti, quale sarebbe e perché?
Collaborazione
Perché il mercato diventa ogni giorno più complesso e nessuno può affrontare da solo tutte le sfide che ci attendono. Collaborazione significa condividere conoscenze, creare sinergie, investire nella formazione e sviluppare servizi innovativi.

Sono convinta che il futuro dei ricambisti indipendenti passerà dalla capacità di fare squadra, mantenendo la propria identità ma lavorando insieme per offrire sempre più valore alle officine e agli automobilisti. Sempre in ottica di partnership, sabato 20 giugno, abbiamo organizzato una fiera dell'attrezzatura con i nostri migliori fornitori partner affinché i nostri clienti toccassero con mano tutte le novità del settore nel campo dell'attrezzatura e di tutto ciò che può servire per un'officina organizzata e sul pezzo.

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Tags: Asso Ricambi autelektra

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