Articoli | 05 Marzo 2002 | Autore: Redazione

Emergenza inquinamento: auto a gas alternativa concreta

Basso contenuto di sostanze inquinanti, immediata disponibilità, efficienza energetica, questi gli argomenti forti che Assogasliquidi e Consorzio GPL hanno nuovamente ribadito a sostegno della trazione a gas lo scorso 6 febbraio a Roma in occasione di una conferenza stampa alla presenza del direttore generale del ministero dell'Ambiente, ing. Giovanni Silvestrini.

L'emergenza inquinamento che ha costretto tutti in Italia a circolare a targhe alterne o a non circolare affatto nei mesi di gennaio e febbraio, sembra cessata. La pioggia sospirata e invocata per mesi finalmente è arrivata con gran sollievo di agricoltori e automobilisti, ma il problema dell'inquinamento dell'aria naturalmente resta. Diversamente dalle amministrazioni comunali e regionali, che altro non possono se non imporre soluzioni-palliativo come quella delle targhe alterne o delle "domeniche a piedi", le associazioni che promuovono l'uso di carburanti alternativi hanno sempre cercato di avanzare proposte possibili. Per ribadire nuovamente alcuni principi fondamentali sulla validità della trazione a gas, Assogasliquidi e Consorzio GPL hanno organizzato una conferenza stampa a Roma che vedeva la presenza al tavolo dei relatori anche di un rappresentante del governo, l'ing. Giovanni Silvestrini, direttore generale del ministero dell'Ambiente. L'ing. Silvestrini ha sottolineato nel suo intervento che: "Il gpl è disponibile da subito e rientra in un pacchetto complessivo di misure per combattere l'inquinamento da traffico anche a medio e lungo termine".
Assogasliquidi e Consorzio GPL hanno presentato un resoconto dettagliato sull'attuale situazione di impiego che il GPL ha trovato in Italia e nel resto dell'Europa, e sulle sue potenzialità per risolvere l'emergenza inquinamento nel nostro Paese. In linea con questo spirito alcuni comuni italiani, costretti ad adottare provvedimenti di limitazione del traffico, hanno esentato GPL e metano garantendo la loro libera circolazione, come Bologna, Brescia, Firenze, Napoli, Torino.

Richiesta la riduzione dell'accisa
Se, infatti, l'Italia è il primo mercato europeo per l'autotrazione a GPL con 1.395.000 veicoli circolanti, 1.394.000 tonnellate di consumi e oltre 2.000 distributori stradali, è anche uno dei paesi dove il GPL subisce la tassazione più pesante, pari a 156,52 Euro/1.000 litri.
La politica fiscale adottata dai diversi Paesi europei nei confronti dei carburanti premia il GPL, con livelli di tassazione nettamente inferiori a quelli italiani: Belgio accisa 0, Spagna 32,39 Euro, Francia 59,91 Euro.
Per questo motivo il Comparto ha chiesto una riduzione dell'accisa di 100 Euro/1.000 litri, che rendendo molto più competitivo il prezzo alla pompa del carburante allineerebbe la tassazione a quella prevista dalla Direttiva 92/82/CE pari a 55 Euro/1.000 litri. Il senatore Fausto Giovannelli, Commissione ambiente senato e il sottosegretario alla Difesa avvocato Filippo Berselli, intervenuti in conferenza, hanno appoggiato l'istanza di Assogasliquidi e Consorzio gpl Autotrazione. Giovannelli ha ribadito che presenterà un progetto che preveda l'alleggerimento delle accise che gravano sul gpl, mentre Berselli ha sottolineato come, nell'attesa che si consolidi la cultura ambientale degli italiani, sia necessario incentivare il gpl aumentandone la convenienza economica.

L'impatto ambientale del GPL
Dal punto di vista ambientale, appare chiaro dal confronto con gli altri carburanti che il GPL risulta la soluzione attualmente più eco-compatibile, con emissioni di ossidi di azoto inferiori del 9% rispetto alla benzina e del 99% rispetto al Diesel. Per quanto riguarda il PM (particolato) le emissioni si riducono rispettivamente del 50% e del 98%. Il gpl potrà contribuire a ridurre anche le emissioni delle due ruote: è vicina al termine la sperimentazione sugli scooter, soluzione favorevolmente accolta anche dal ministero dell'Ambiente. _ inoltre stato auspicato da più parti un positivo e tempestivo intervento Fiat anche per la produzione di veicoli a gpl
Allo stato attuale, a parità di condizioni d'uso (prezzo, percorrenza, cilindrata, ecc.), il GPL permette risparmi del 9% rispetto alla benzina e del 6% rispetto al Diesel. Ma ipotizzando la riduzione dell'accisa combinata con l'incentivo di 600mila lire previsto per la conversione a GPL, si potrebbe portare questo risparmio al 16% sulla benzina e al 12% sul Diesel.
Oltre alla riduzione dell'accisa, il Comparto ha chiesto l'attivazione di piani di incentivazione costanti e a lungo termine, viste le 9.500 prenotazioni pervenute alle officine autorizzate per la conversione a GPL di auto non catalitiche immatricolate tra '88 e il '92. Gli incentivi richiesti al 31 gennaio 2002 hanno già assorbito il 31% dei finanziamenti disponibili che ammontano a 9.550.000 Euro, che si prevede saranno saturati entro giugno 2002.

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