Articoli | 01 Ottobre 2005 | Autore: Tommaso Caravani

Tecnotest - La diagnosi nel traffico quotidiano

Quando il problema non si manifesta in officina, l’unica strada è seguire il cliente: anche a casa!

Una delle maggiori difficoltà della diagnosi è l’individuazione del problema segnalato dal cliente. Molto spesso, infatti, quando l’autovettura viene portata in officina, del difetto non vi è traccia, anche se l’automobilista dichiara di aver avuto dei malfunzionamenti. Generalmente con un diagnostico si riesce comunque a risalire agli errori memorizzati nella centralina, ma non sempre è così. Se, infatti, il difetto è saltuario, può succedere che l’errore non compaia e anche con un buon strumento diventa impossibile risalire al tipo di guasto e alle cause che lo hanno determinato. Ovviamente, la condizione ideale in questi casi, sarebbe poter provare la vettura per un periodo continuativo e sufficientemente lungo, magari anche per più giorni, fino al ripresentarsi del difetto, ma questa ipotesi è impraticabile: primo perché il tempo è limitato, secondo perché per svolgere una diagnosi adeguata bisognerebbe tenere impegnato il diagnostico su un’unica vettura per più giorni.
Si sono ispirati al registratore dei dati di volo i tecnici Tecnotest nel progettare il nuovo 5041: uno strumento di diagnosi che grazie alla funzione Flight Recorder può essere lasciato direttamente sulla vettura del cliente. Siamo stati nella sede dell’azienda a Sala Baganza (Parma) per vedere come funziona e cosa sa fare. Questioni di software
All’interno di questo strumento palmare si trova tutta la tecnologia del più blasonato Reflex Plus di ultima generazione, anche se per poter funzionare ha bisogno di un Pc. Lo Smart Module è, infatti, uno strumento, come si dice in gergo, “cieco”. Ovvero, non ha un display, ma deve essere collegato a una periferica esterna (in questo caso il computer) per avere un’interfaccia grafica. Uno dei vantaggi del 5041 è di essere sviluppato su una piattaforma Java e di avere tutto il software nella memoria interna. Si tratta quindi di un vero e proprio computer, completamente autonomo e indipendente dal sistema operativo di quello utilizzato per l’interfaccia. Può sembrare un accorgimento tecnico destinato ai soli patiti di informatica, ma nella praticità di tutti i giorni significa che durante la diagnosi il computer non va in blocco.
Smart Module offre diverse possibilità di connessione al calcolatore: una volta collegato alla presa diagnostica della vettura, infatti, può interfacciarsi con il Pc tramite cavo seriale o USB, oppure attraverso l’etere con la tecnologia wireless, sia Bluetooth, sia Wi-Fi.
Una volta collegato basta accedere al software del 5041 e l’interfaccia visualizzerà tutte le opzioni di diagnosi. Una scatola nera per il motore
La funzione che gestisce il 5041 nella registrazione dei dati si chiama, non a caso, Flight Recorder: proprio come la scatola nera installata nelle cabine degli aerei. Ma lo Smart Module 5041 è molto più di un semplice registratore. Una volta collegato alla vettura, infatti, si può attivare la registrazione e, a questo punto, lo strumento può anche essere disconnesso dal computer, perché continuerà a registrare fino a quando il riparatore non deciderà di fermarlo. A fine registrazione, magari dopo un week-end durante il quale il cliente ha normalmente utilizzato la sua auto, i dati possono essere scaricati direttamente sul computer e analizzati in tutta calma in officina.
In Tecnotest ci tengono a fare le cose per bene e ogni possibilità viene vagliata in fase di progettazione, per questo sullo Smart Module è posizionato, proprio al centro e ben visibile, un pulsante rosso. Può, infatti, succedere che, durante la prova non siano registrati errori, ma l’auto funziona comunque male. In questi casi, al cliente, è richiesto semplicemente di premere questo bottone perché nella memoria dei dati raccolti venga posto un segnale (segnalibro) che avverte l’operatore dove è avvenuto il problema. Grazie alla possibilità di visualizzare tutti i dati registrati, di ogni parametro disponibile, sta poi alla capacità dell’autoriparatore (aiutato dai suggerimenti del software dello Smart Module) dedurre quale sia stato il problema.

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