Articoli | 01 Settembre 2002 | Autore: Cristina Palumbo

Car World Center, in 1 solo centro 12 servizi
E' stato inaugurato a Milano un nuovo centro, il Car World Center, che rappresenta una realtà sicuramente originale nel panorama italiano e che riflette i cambiamenti avvenuti nel settore automotive nel suo complesso in questi ultimi anni. Si tratta di una vera e propria "città dell'auto", perché in un solo luogo è possibile trovare tutti i servizi di cui il privato cittadino, ma anche il professionista del settore, può aver bisogno. Il progetto
Per capire la complessità e l'innovazione che caratterizzano questa realtà è necessario fare un passo indietro e vedere come è nata e si è sviluppata Car World Italia.
Il gruppo CWI è stato costituito nel 1997 tra la famiglia Mocarelli, già titolare dal 1963 di una Concessionaria Lancia che nel tempo ha costruito una rete di vendita e assistenza molto vasta, e l'attuale Banca IntesaBci.
L'esperienza di questa famiglia, unita a un forte spirito imprenditoriale, hanno dato vita a un processo di riorganizzazione e riposizionamento sul mercato delle attività dell'azienda, in previsione di quelli che sarebbero stati i risvolti nel settore della distribuzione dei veicoli, ma anche del sorgere di nuove esigenze fra gli operatori dell'auto. Stiamo parlando di un progetto che in cinque anni ha permesso davvero a questo gruppo di precorrere i tempi, facendosi trovare oggi pronto non solo di fronte ai più recenti cambiamenti, ma anche nei confronti di quelli ipotizzati per il futuro (pensiamo per esempio al progetto Autoexchange, di cui parliamo oltre).
Il primo passo è stato quello della diversificazione, che ha portato il gruppo a espandere la propria rete acquisendo nuovi marchi e punti vendita, raggiungendo così quota 27 concessionarie (tra nuovo e usato) per cinque Case rappresentate e 168 centri di assistenza autorizzata diffusi tra Milano, Genova e Alessandria.
Il secondo passo all'insegna della diversificazione (1999) ha comportato la ricerca di nuove attività nel mondo dei servizi per l'auto, che via via è stato ampliato fino a diventare il moderno centro polifunzionale inaugurato all'inizio dell'estate.
Segnaliamo che il progetto Car World Center rappresenta un esempio davvero riuscito di riqualificazione industriale: l'area ristrutturata è quella di una grande cartiera chiusa diversi anni fa, che occupava un'area di circa 120.000mq di cui 84.000mq coperti. L'intervento ha rispettato tutte le strutture preesistenti, integrato con tecnologie d'avanguardia per la produzione di energia termica per il sistema di riscaldamento/raffreddamento, che consente di avere a disposizione un impianto che non emette alcuna emissione inquinante risparmiando fino al 30-35% nei costi rispetto a un sistema tradizionale a combustibile. Le attività
La strategia di diversificazione si è orientata su due livelli di esigenze: quelle dell'operatore professionista (B2B) e quelle dell'automobilista (B2C), arrivando a concentrare come già detto ben 12 diverse attività nello stesso centro. La completezza dell'offerta è unica in Italia e non facilmente riproponibile, puntando a "catturare" il cliente dal momento dell'acquisto di un veicolo per poi accompagnarlo fino alla dismissione dello stesso. La gestione di un simile centro polifunzionale è controllata da 10 società, coordinate sotto l'unica bandiera di Car World Italia, secondo la politica "hub and spokes", cioè una direzione centrale e delle organizzazioni satelliti.
Il primo servizio attivato nel 2000 è stato quello logistico, con la realizzazione del Milan Terminal Industriale, un centro di deposito e approntamento vetture e V.I. che opera sia per il gruppo CWI sia per conto terzi, mentre la maggior parte dei servizi offerti hanno iniziato a essere inaugurati a partire da giugno 2002 e saranno tutti operativi entro l'anno.
Chi si reca al Car World Center avrà dunque la possibilità di comperare una vettura nuova (tramite concessionarie di diverse marche); acquistarne una usata (grazie al Superstore dell'usato con il marchio Autoplanet o tramite la sala d'aste Autoechange); collegarsi via internet ai 105 punti vendita aziendali (Autobynet); noleggiare un veicolo (dall'auto fino ai mezzi commerciali e industriali, tramite il servizio CWI Rent per privati e aziende); avvalersi di un servizio per la gestione delle flotte aziendali (Drive Service). A completare l'offerta di servizi connessi all'acquisto, il Car World Center mette a disposizione un'agenzia per lo svolgimento delle pratiche burocratiche, una di assicurazione, uno sportello per il credito al consumo, rendendo possibile nell'arco di una stessa giornata di entrare nel centro a piedi e uscirne alla guida di un veicolo. Manutenzione ordinaria e autoriparazione
Per quanto riguarda invece i servizi post-vendita, è disponibile un magazzino ricambi multimarca (Uniauto) che offre un'ampia disponibilità di gamma per pezzi originali ed equivalenti; un'officina per veicoli industriali (Milanocarri) di 5.000mq che in futuro dovrebbe arrivare a funzionare a ciclo continuo; una carrozzeria di 4.000mq con 35 postazioni (CarFlash, realizzata in collaborazione con la società di assicurazioni Winthertur), attrezzata con tecnologie d'avanguardia che permettono di abbattere del 90% le emissioni nocive legate a questo genere di lavorazioni e di ridurre del 50-60% i tempi di lavorazione evitando il più possibile le fasi di smontaggio e rimontaggio. Inoltre, per chi lavora all'interno della carrozzeria, sono previsti corsi di formazione e aggiornamento sulle attrezzature e i macchinari di cui è dotata, così da permettere agli addetti di svolgere al meglio le proprie funzioni. Sempre a proposito di preparazione professionale, segnaliamo il centro di formazione tecnica per autoriparatori (ISVOR DalerNet), che si occuperà dell'aggiornamento del personale delle officine attive nel Nord Italia per tutto ciò che riguarda le novità tecnologiche e i nuovi modelli di vetture proposti dalle case auto. Autoexchange, la borsa dell'usato
Un discorso a parte merita invece il progetto Autoexchange, per il suo carattere altamente innovativo. Alla base di questa idea c'è una constatazione molto semplice e cioè che il mercato dell'usato si avvale di canali per la compravendita molto variegati: si passa dai concessionari, che ritirano le auto usate per vendere il nuovo, agli operatori indipendenti (dagli autosaloni alle officine), fino alle società di noleggio e leasing, che permettono di riscattare le vetture. A seconda del tipo di organizzazione e della dimensione delle società, il parco veicoli che trattano può essere più o meno ampio e multimarca. Per avere successo in questo settore e soddisfare al meglio la domanda è però indispensabile per tutti gli operatori, indipendentemente dal loro peso sul mercato, avere a disposizione un ampio parco veicoli a cui attingere, non solo a livello di marca e modello, ma anche di condizioni e costo del veicolo, poiché la composizione della clientela finale è davvero eterogenea.
Da un'attenta analisi del settore condotta dalla Car World Italia e da alcune iniziative già ampiamente sperimentate in Giappone, è nata Autoexchange, la prima sala d'aste italiana destinata alla vendita di auto d'occasione e riservata agli operatori accreditati.
Il modello di riferimento è quello realizzato in Giappone dalla USS (Used car System Solution), un vero colosso nel campo delle aste per veicoli usati, in grado di portare a termine in una seduta settimanale nella sede di Tokyo circa 8.000 transazioni in un giorno, qualcosa come una ogni 13 secondi.
Il progetto, frutto della collaborazione fra la Car World Italia (50%), la USS Japan (25%) e la Mitsubishi (20% per la sede Europea e 5% della sede Italia), ha come scopo quello di creare un luogo d'incontro per la compravendita dell'usato, dove gli operatori possono trattare affari in piena trasparenza. Infatti, oltre a rappresentare un luogo fisico, la "borsa" Autoexchange si propone anche come garante dello stato del veicolo e di un corretto svolgimento della trattativa.
In pratica, la borsa consiste in due aree: una adibita a spazio espositivo, in grado di accogliere diverse centinaia di vetture che possono essere visionate dagli operatori nei giorni precedenti l'asta; l'altra è invece l'area destinata alle transazioni, una sala allestita con centinaia di postazioni informatiche che consentono di prendere parte all'asta vera e propria.
In particolare, Autoexchange si occupa di controllare i veicoli messi all'asta e stilare un rapporto del loro stato d'uso, con certificazione delle condizioni del veicolo e dei chilometri percorsi. La scheda di valutazione, ovviamente, sarà visionata da tutti gli operatori, ma la certificazione verrà rilasciata solo a chi acquisterà la vettura. Grazie a questo sistema, l'acquirente avrà a disposizione tutti i mezzi necessari per valutare il prezzo base fissato per l'asta e decidere, in base anche all'andamento del prezzo, l'eventuale acquisto. Inoltre, con l'andare del tempo, il mercato delle transazioni permetterà di formare un listino di riferimento per l'usato.
La partecipazione alla borsa è riservata agli operatori professionali che si assoceranno ad Autoexchange con il pagamento di una quota annuale. Tra i costi va segnalato anche il versamento, sia da parte dell'acquirente sia del venditore, di una quota pari a circa 75 euro per ogni transazione.

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