Articoli | 10 November 2010 | Autore: Tommaso Caravani

Ecotechnics: perché comprare una stazione di ricarica A/C?

I nuovi gas refrigeranti sono alle porte, ma ha ancora senso acquistare una stazione di ricarica per l'R134? Siamo stati in Ecotechnics per scoprire che la risposta è assolutamente affermativa, anche se bisogna essere pronti per il futuro.

Il mondo dell’aria condizionata è prossimo a una svolta epocale: ancor più di quando il gas R12 andò in pensione, i nuovi refrigeranti HFO porteranno a uno sconvolgimento dell’abituale ricarica degli impianti. Negli ultimi tempi (oramai qualche anno), abbiamo più volte sottolineato che il caro e vecchio R134a è destinato alla pensione. Allora ci è venuto un dubbio: ma se questo gas è destinato a sparire dalle vetture, ha senso, oggi, acquistare ancora una stazione di ricarica per questo refrigerante? Quanto ci vorrà prima che le nuove stazioni entrino sul mercato e cosa accadrà nei prossimi anni? Per rispondere a queste domande siamostati in Ecotechnics, azienda specializzata nella produzione di stazioni di ricarica, da sempre attenta alle nuove tecnologie e che sta già lavorando a una gamma di prodotti compatibili con il nuovo refrigerante, anche se non è l’unica novità, ma solo una parte di un lavoro di sviluppo costante in tutte le direzioni.
 
Perché acquistare, oggi, una stazione di ricarica
Secondo i tecnici di Ecotechnics il nuovo gas refrigerante porterà un notevole cambiamento nelle macchine per la ricarica degli impianti. Questo perché, nonostante le pressioni di esercizio dell’1234yf sianomolto simili a quelle dell’R134a, a differenza di quest’ultimo il nuovo gas è leggermente infiammabile e ha alcune caratteristiche tecniche differenti. Ciò significa che le apparecchiature di ricarica dovranno avere requisiti tecnici diversi, incompatibili con le attuali stazioni, di qualsiasi marca esse siano. Questa è la prospettiva, ma la verità è che i due sistemi sono destinati a convivere per parecchi anni. Per comprendere il perché di questa “convivenza” è necessario analizzare le tappe di questa evoluzione.
Le prime auto che monteranno impianti con il nuovo refrigerante saranno prodotte a partire dalla seconda metà del 2011.Questo significa che i primi modelli con questa nuova tecnologia saranno disponibili dai concessionari non prima del 2012. Detto questo, le case automobilistiche potranno continuare a produrre auto con impianti A/C funzionanti con l’R134a fino al 2017, purché già omologate in precedenza. Cosa significa questo per l’aftermarket? Intanto che i circa 33 milioni di veicoli circolanti oggi in Italia, che sono equipaggiati con R134a, continueranno ad aver bisogno di manutenzione e ricarica dell’impianto di aria condizionata. Inoltre, fino al 2017, saranno immesse sul mercato nuove vetture che utilizzeranno questo gas, quindi, secondo le stime di Ecotechnics, si tratta di oltre vent’anni di manutenzione degli attuali impianti. In questo contesto, le apparecchiature dovranno essere sempre più evolute e performanti per offrire un servizio tecnicamente più accurato e garantire all’officina un’alta marginalità, tale da permettere un ritorno dell’investimento in tempi molto brevi.
 
Non solo nuovi gas
Nonostante la ricerca sia attualmente focalizzata sul nuovo refrigerante, questo non vuol dire che gli sviluppi sulle attualistazioni si siano fermati. Un esempio arriva proprio da Ecotechnics, che, per mantenere la propria posizione di primo piano, continua a proporre soluzioni innovative per gli attuali impianti, senza ovviamente trascurare la ricerca sul nuovo gas. Tra le ultime novità c’è il sistema brevettato per operare sulle auto ibride, per le quali è necessario utilizzare degli specifici oli lubrificanti. Questa caratteristica richiede una funzione particolare all’interno della stazione di ricarica che permetta di non contaminare tali impianti con l’olio tradizionale. Le nuove stazioni di ricarica sono predisposte per questo tipo di veicoli, che già oggi circolano sulmercato e la cui penetrazione sta aumentando a causa delle normative Euro e dei blocchi del traffico. C’è poi da considerare che le stazioni di ricarica di ultima generazione possono essere equipaggiate con un software diagnostico, che consente di valutare in maniera rapida eventuali guasti all’impianto, oltre al nuovo sistema integrato per l’igienizzazione dell’abitacolo (che permette di impostare il tempo di sanificazione in funzione delle dimensioni dell’abitacolo) in grado di operare contemporaneamente alla ricarica e quindi,impiegando lo stesso tempo e la stessa apparecchiatura, effettuare due servizi aumentando così la redditività. Altra importante funzione è rappresentata dalla connessione per bombola di azoto che permette l’impiego di questo gas per la ricerca delle perdite nell’impianto, in accordo con le richieste delle maggiori case automobilistiche. Cambiare la stazione di ricarica con un modello di nuova generazione rappresenta quindi, ancora oggi e per i prossimi anni, un buon investimento, nonostante tra qualche anno bisognerà affiancarne un’altra (compatibile con il nuovo gas) per offrire un servizio completo al proprio cliente.
 
Un produttore affidabile
Nel caso si decida di sostituire la propria stazione di ricarica, magari perché vecchia, o si decida di lanciarsi nella ricarica degli impianti di condizionamento, esistono ancora buone opportunità. Vediamo allora chi è Ecotechnics e quali sono le sue proposte.
Ecotechnics è un’azienda fiorentina che da oltre quindici anni è specializzata esclusivamente in soluzioni per la manutenzione di impianti di aria condizionata automotive.
Nell’offerta Ecotechnics si trovano ben cinque modelli di stazioni di ricarica destinate al settore automotive, mentre tre modelli sono dedicati a bus, minibus e truck. La sigla che identifica tutte le stazioni di ricarica è ECK e, a seconda delle esigenze, sono disponibili modelli base (sempre e comunque automatici) o superaccessoriati a seconda delle varie esigenze o delle legislazioni vigenti nei diversi paesi del mondo. Un’offerta completa che, per chi fosse interessato, è possibile approfondire sul sito internet dell’azienda (www.ecotechnics.com), dove, per ogni macchina, sono disponibili descrizioni e schede tecniche.

Approfondimenti:

www.ecotechnics.com

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