Articoli | 01 Giugno 2002 | Autore: Marco Krivacek

Un centro consortile per le revisioni: un esempio da imitare

Le motorizzazioni civili sull'orlo dell'implosione, a partire dal 2000 hanno potuto contare sull'affiancamento di centri privati e autorizzati. Poi è successo che in alcuni casi "l'allievo ha superato il maestro" e sono sorti centri modello per serietà ed efficienza. A Ravenna un centro di questo tipo è sorto per iniziativa di un consorzio di autoriparatori, il CO.R.MEC..

Quando parliamo con qualche collega straniero delle condizioni del mercato dell'autoriparazione nei nostri rispettivi Paesi, constatiamo regolarmente che all'estero la scelta di unirsi tra officine in strutture organizzate e indipendenti è molto più praticata che in Italia. Non c'è molto da stupirsi se si pensa che consorzi e network di officine o di gommisti sono sorti in particolare in Francia, Inghilterra e Germania già negli anni '70 e '80, mentre nel nostro Paese iniziative analoghe (e al di fuori dei circuiti delle case automobilistiche) si può dire che sono un'esperienza iniziata concretamente solo negli anni '90. Naturalmente esistono poi le rare eccezioni e proprio di una di queste ci accingiamo a scrivere: quella del CO.R.MEC. di Ravenna. Si tratta di un consorzio di autoriparatori, aderenti alle associazioni artigiane CNA e Confartigianato, sorto come gruppo d'acquisto negli anni '70, in un'area geografica, l'Emilia Romagna, che proprio in quegli anni stava sperimentando positivamente le organizzazioni in cooperativa in vari settori al di fuori di quello dell'auto. Questo gruppo, nato per iniziativa di pochi "pionieri", ha saputo negli anni svilupparsi, rafforzarsi, investire economicamente e così ingrandirsi: oggi il CO.R.MEC. (Consorzio Provinciale Ravennate Riparatori Meccanici e Affini) conta 140 officine associate e soprattutto, come fiore all'occhiello, un Centro Revisioni moderno ed efficiente. I principi di base sui quali si fonda il consorzio sono i seguenti: ogni officina della provincia di Ravenna o delle province limitrofe che decide di associarsi, versa una quota di 250 euro che le vengono restituite nel momento in cui decidesse di dissociarsi. I soci possono usufruire per l'acquisto di parti di ricambio, utensileria e attrezzature per l'officina, strumenti diagnostici, prodotti chimici e pneumatici, dei 12 fornitori convenzionati con il consorzio. Ogni volta che un socio realizza un acquisto presso tali fornitori, questi riconoscono una percentuale del 2-3% sull'acquisto al consorzio che in questo modo si autofinanzia. Per regolamento statutario, gli utili del consorzio a fine anno non vengono ripartiti tra i soci, ma utilizzati per campagne promozionali di vario tipo a sostegno dell'attività dei soci e del Centro Revisioni, ma soprattutto vengono spesi per l'organizzazione e realizzazione di corsi di formazione. Tali corsi possono essere seguiti a titolo gratuito dai soci o a pagamento da chiunque ne faccia richiesta. Il rigore scientifico e la qualità dei programmi di tali corsi è garantita dalla presenza di consulenti tecnici di comprovata esperienza nel settore.
Un altro grande vantaggio di cui godono i soci del CO.R.MEC. è la consegna a domicilio in officina delle parti di ricambio, per ben due volte al giorno; la procedura è molto semplice: l'officina inoltra l'ordine della merce al fornitore convenzionato, e questo organizza la spedizione immediatamente, raccogliendo le richieste dei vari soci. Non doversi assentare mai per l'approvvigionamento dei ricambi rappresenta indubbiamente un "plus" importantissimo soprattutto per le officine più piccole.

Il Centro Revisioni
Ma veniamo ora al Centro Revisioni, inaugurato dal consorzio a cavallo tra il 1999 e il 2000, con notevole tempismo sulle nuove direttive in materia di revisioni. Il Centro si trova a Fornace Zarattini, alle porte di Ravenna e dispone attualmente di due linee per le auto, una linea per le moto e già di una linea per autocarri, in attesa che anche per i mezzi pesanti la periodicità per le revisioni venga ridotta per legge. Il Centro è naturalmente a disposizione di tutti gli automobilisti privati e di qualunque officina della zona, ma la grande mole di lavoro viene fornita dalle officine associate al CO.R.MEC. Ognuna di loro può farsi carico per conto dei propri clienti di portare l'auto in revisione, garantendosi nell'arco dell'anno anche un buon numero di interventi di pre-revisione. A tale proposito è bene sottolineare che la serietà di tali operazioni è garantita dal fatto che gli operatori che eseguono le revisioni all'interno del Centro, sono personale assunto dal Centro, che opera in piena autonomia dalle officine associate al consorzio e che ovviamente risponde in prima persona sul lavoro svolto nei confronti dei controllori della Motorizzazione Civile.
Per capire quanto sia vincente l'idea di un Centro Revisioni collegato a un gruppo di officine, basta una cifra: 10.000. Tante sono state le revisioni eseguite su auto e moto nel 2001.

Sapersi proporre
Per raggiungere risultati così soddisfacenti il CO.R.MEC. non si è limitato ad autostrutturarsi in maniera intelligente, ma ha saputo anche proporsi in maniera corretta al proprio bacino d'utenza: pubblicità su quotidiani e riviste locali, contatto telefonico con i clienti per ricordare loro che la scadenza per la revisione è imminente, iniziative in giorni festivi per far conoscere e sperimentare il Centro Revisioni anche a titolo gratuito, inviti ai motociclisti e ai camionisti nel 2000 per vedere una linea di revisione rispettivamente per moto e mezzi pesanti e conoscere in anticipo gli imminenti obblighi in materia di revisioni periodiche. Tutte queste iniziative hanno visto impegnati direttamente e a turno i soci del consorzio, che hanno così potuto contribuire personalmente al successo collettivo.

Un'esperienza da ripetere
Come avrete compreso dai toni di questo articolo, non nascondiamo l'impressione molto positiva che abbiamo avuto visitando il Centro consortile revisioni CO.R.MEC. Il pensiero costante durante la nostra visita è stato quello di poter vedere sorgere decine di queste organizzazioni nel nostro Paese, magari anche una per ogni provincia d'Italia. Non ci sembra sinceramente una speranza impossibile, soprattutto perché dall'appartenenza a un consorzio con regole così semplici e così poco vincolanti, ci pare che un'officina abbia molto da guadagnare e nulla da perdere. Anche volendo guardare la questione dal punto di vista degli automobilisti, l'idea risulta vincente e accattivante: affidarsi anziché al singolo a un gruppo di professionisti, che possiedono delle regole statutarie, che frequentano corsi di formazione, che hanno tempi di riparazione brevi e che riescono a offrire un servizio a costi assolutamente concorrenziali in virtù anche dei rapporti privilegiati con i fornitori convenzionati, sono tutti argomenti positivi.
Speriamo dunque che alcuni tra i nostri lettori possano prendere spunto da questo servizio e guardare all'officina più vicina alla propria non come a un concorrente, ma come a un possibile socio per il futuro.

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