News | 10 Marzo 2020 | Autore: redazione

Immatricolazioni: i dati Anfia sulle alimentazioni

Diminuiscono le immatricolazioni, ma chi perde di più sono le alimentazioni Diesel, mentre piacciono le alternative. Vediamo le analisi Anfia.


 

La flessione delle immatricolazioni nei primi due mesi dell'anno (-7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente) sarà probabilmente destinata a essere solo l'inizio di un periodo difficile per le immatricolazioni data l'attuale situazione difficile dell'economia determinata dal Coronavirus.

Ciò non di meno è interessante analizzare questo dato e capire all'interno dei numeri registrati a febbraio, 163.191 autovetture immatricolate nel mese (l’8,6% in meno di febbraio 2019 secondo i dati elaborati da Anfia) quale è stata la variazione in base alle alimentazioni, cosa cala e cosa cresce.

 

Alimentazioni alternative in crescita

Il Diesel, per esempio: -30%, il che significa che oramai rappresenta il 34,5% del venduto (11 punti in meno rispetto a febbraio 2019), a fronte di un 45% delle vetture benzina(2,5 punti in più di febbraio 2019), che sono però calate del 3%.

Salgono in maniera importante le auto ad alimentazione alternativa, che valgono il 20% del mercato (+52% la crescita dei volumi; la quota più alta da aprile 2010,), di cui il 2,4% di auto a zero o a bassissime emissioni (complessivamente 3.766 unità).

Certo per chi parte da zero è facile crescere in maniera esponenziale, ma questi numero sono il segnale di un trend che di mese in mese trova conferma: le alimentazioni alternative piacciono.

In particolare, le immatricolazioni di auto elettriche, con una quota di mercato dell’1,6%, sono quasi 10 volte quelle di febbraio 2019, mentre le ibride crescono del 91% e la quota sale all’11%.

Tra queste, le ibride plug-in sono aumentate del 362,5%.

Certamente, all’aumento delle vendite di auto elettriche hanno contribuito gli incentivi, in vigore dal 1° marzo 2019, che premiano le autovetture con emissioni, fino a 60 g/km di CO2 (nuovo limite applicabile dal 2020), in pratica le auto elettriche e ibride plug-in (con un prezzo di acquisto fino a 50.000 euro, IVA esclusa).

La più ampia offerta di modelli ibridi gasolio-elettrici ha fatto quasi triplicare le vendite mensili, che sono passate da 1.054 vendite di febbraio 2019 a 2.892 nel secondo mese del 2020.

Le nuove registrazioni di auto elettrificate (ibride ed elettriche) sfiorano il 13% del mercato (era il 5,4% a febbraio 2019).

In controtendenza le vetture a GPL, che registrano una diminuzione delle immatricolazioni pari all’11% (5,6% di quota), mentre sono in aumento quelle di auto benzina-metano dell’81% (2,2% di quota).

Riassumendo, nel bimestre dunque le auto ad alimentazione alternativa mantengono il 20% di quota, con una crescita dei volumi del 45%.

Nei primi due mesi del 2020, risultano in calo le vetture diesel (-27%), benzina (-3%) e Gpl (-16%), mentre risultano in crescita le vetture alimentate a metano (+107%), elettriche (+702%) e le ibride (+87%), tra cui le ibride ricaricabili (+314%).

Privati e flotte

Da segnalare anche il calo delle immatricolazioni di vetture destinate ai privati, che a febbraio cedono il 19%, mentre aumentano le vendite a società del 5% (tra queste, il noleggio in crescita del 18%): il risultato è una quasi parità delle quote di mercato: privati 49,7% (oltre 6 punti in meno di febbraio 2019), società (incluso noleggio e leasing) 50,3% del mercato.

A febbraio 2020, le autovetture destinate al noleggio sono 53.491, con una quota del 33%, 8 punti in più rispetto a febbraio 2019.

Vediamo invece cosa succede a livello di alimentazioni.

Nel primo bimestre del 2020, risultano in calo, tra i privati, le autovetture diesel (-38%), quelle a benzina (-16%) e quelle Gpl (-21%), mentre aumentano quelle a metano (+84%), le elettriche (+1.032%) e le ibride (+70%). Un acquirente “privato” su quattro, dunque, ha acquistato un’auto ad alimentazione alternativa a febbraio 2020.

Le vendite di auto ricaricabili tra i privati aumentano, rispetto a febbraio 2019, di oltre 8 volte e rappresentano il 31% del totale delle ricaricabili.

Una società su sette, invece, ha acquistato un’auto ad alimentazione alternativa; le auto ricaricabili intestate a società aumentano del 574% e rappresentano il 69% del segmento “auto ricaricabili”.

Le società, rispetto al proprio mercato, a febbraio 2020, hanno acquistato per il 45,5% auto diesel, con volumi in diminuzione del 21%, e per il 39% auto a benzina.

Tra le autovetture intestate a società, escludendo le vetture diesel, sono in aumento le vendite per tutte le altre alimentazioni: le auto a benzina del 30%, quelle a Gpl del 28%, quelle a metano del 102%, le elettriche dell’826% e le ibride del 109% (tra queste, le ricaricabili sono quasi cinque volte quelle di febbraio 2019).

La quota di auto ad alimentazione alternativa tra le auto commerciali è del 15,5% (+110% la variazione dei volumi). Tra gennaio e febbraio 2020, risultano in calo, tra le vetture business, le autovetture diesel (-19%), mentre aumentano le vendite di autovetture a benzina (+26%), Gpl (+24%), a metano (+169%), elettriche (+585%) e le ibride (+115%), tra cui le plug-in sono in crescita del 348%.

 

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Tags: mercato auto auto elettriche auto gpl e metano mercato alimentazioni alternative per veicoli commerciali anfia

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