News | 22 October 2021 | Autore: redazione

La componentistica automotive in Italia nel 2020: 44,8 miliardi di euro

È disponibile e scaricabile online la nuova edizione dell’Osservatorio sulla componentistica automotive italiana.


Il 21 ottobre è stata presentata online l’edizione 2021 dell’Osservatorio sulla componentistica automotive italiana, uno strumento molto importante per il settore realizzato dalla Camera di commercio di Torino, da ANFIA e dal Center for Automotive and Mobility Innovation (CAMI) del Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Il quadro generale è che la crisi sanitaria ha rallentato il settore, ma per il 2021 si attende una ripresa, nonostante il problema della reperibilità delle materie prime.
Il presidente della Camera di commercio di Torino, Dario Gallina, infatti, ha dichiarato: “La filiera attende una ripresa nel 2021, ma è fondamentale che la visione di politica industriale nazionale sia messa al centro dell’azione politica; gli imprenditori da soli non ce la possono fare a trasformare la crisi in opportunità, perché dietro l’angolo ci sono sfide ben più radicali e complesse: elettrificazione, automazione, transizione tecnologica richiedono, infatti, investimenti sia privati che pubblici in ricerca e sviluppo e risorse umane con adeguate competenze”.

Per il 2021, inoltre, oltre i due terzi delle imprese convengono su una crescita del fatturato, mentre è pari al 57,5%, al 56,5% e al 55% la quota di imprese che prevedono rispettivamente aumenti degli ordinativi interni, delle esportazioni e dell’occupazione.

Numeri alla mano, nel 2020 le imprese che operano nel mondo della componentistica automotive (2.203 imprese) hanno generato un fatturato stimato pari a 44,8 miliardi di euro e impiegato 161.465 addetti. Rispetto all’anno precedente, il volume d’affari è calato dell’11,9%, accompagnato dalla diminuzione del numero di addetti (-1,5% a fronte del +0,6% del 2019).
L’Osservatorio di quest’anno segnala che i dati in calo hanno riguardato tutti i segmenti della filiera: le categorie con una riduzione del fatturato più modesta sono le imprese di Engineering & Design (-6,8%), gli specialisti aftermarket (-7,0%) e i subfornitori delle lavorazioni (-9,6%), mentre il calo è più sostenuto per gli specialisti, inclusi quelli del motorsport (rispettivamente -12,1% e -11,3%), sistemisti e modulisti (-12,6%) e subfornitori (-13,6%).

Nel Nord-Ovest, le regioni più rappresentative restano il Piemonte, con il 33,5% del totale italiano (737 imprese), benché nell’ultimo quinquennio la sua incidenza si sia ridotta di oltre due punti percentuale, e la Lombardia che, con oltre 600 imprese, rappresenta il 27,4% dell’universo (cinque anni prima rappresentava il 25,7%). Nel Nord-Est, l’Emilia Romagna ha mantenuto stabile la quota di imprese appartenenti alla componentistica (il 10,2%), mentre il Veneto ha aumentato di poco il suo peso oggi pari all’8,6% (era il 7,2% nel 2016).

Segnaliamo, infine, che all’indagine della presente edizione dell’Osservatorio hanno partecipato complessivamente 477 imprese della filiera, con un tasso di risposta del 21,7%.
 
Per scaricare e consultare lo studio completo clicca qui.
Per scaricare invece le presentazioni, gli speech dei protagonisti e altri documenti vi rimandiamo al sito ANFIA, per la sezione dedicata clicca qui.
Per il comunicato stampa congiunto clicca qui.
Per scaricare l’infografica, infine, clicca qui.

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Tags: mercato componenti anfia

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