
AutoServiceTec 2026: a SiciliaFiera di Misterbianco tre giorni di confronto tra officine, ricambisti e aziende del settore. Al centro: evoluzione del mercato, nuove tecnologie, normative europee e crescita degli investimenti digitali nell’autoriparazione.
Si chiude con un bilancio positivo la sesta edizione di AutoServiceTec, il Salone biennale dedicato alle attrezzature per officine, ricambi, carrozzerie, gommisti, centri revisione e servizi. L’evento, organizzato da Euro Eventi dal 29 al 31 maggio, si è svolto a SiciliaFiera di Misterbianco e ha registrato un numero crescente di visitatori e la partecipazione di aziende tra le più qualificate del comparto aftermarket.
La tre giorni ha rappresentato un momento di confronto su numeri, sfide e innovazione del settore automotive e autoriparazione, con particolare attenzione ai processi di digitalizzazione che stanno ridefinendo il mercato.
Il ruolo dell’autoriparazione in Italia e in Sicilia: i dati Confartigianato
Nel corso della manifestazione si sono svolti momenti di approfondimento e confronto. Tra questi, la conferenza promossa da Confartigianato Imprese dal titolo “Il valore della professionalità dell’autoriparatore nell’era della digitalizzazione”.Durante l’incontro è stato presentato il documento dell’Osservatorio MPI Confartigianato Sicilia (maggio 2026), che offre un quadro aggiornato del settore.
Dall’analisi emerge che nella filiera automobilistica italiana l’autoriparazione continua a prevalere rispetto alla produzione. L’Italia si colloca al primo posto nell’Unione europea per numero di imprese di autoriparazione, al secondo per numero di addetti e al terzo per fatturato e valore aggiunto.
Tra il 2021 e il 2024, a fronte della forte volatilità delle immatricolazioni di nuove auto, i ricavi dell’autoriparazione hanno mostrato una crescita stabile e costante.
Il quadro siciliano: imprese, parco auto e digitalizzazione
In Sicilia, nel primo trimestre del 2026 si contano 7.975 imprese di riparazione e manutenzione di autoveicoli, di cui 6.246 artigiane, pari al 78,3% del totale.Nonostante la forte specializzazione della regione, quarta in Italia per peso degli addetti nel settore, negli ultimi dieci anni il comparto ha registrato una contrazione di 595 imprese (-6,9% rispetto al 2015).
Catania risulta la provincia con il maggior numero di imprese (1.738 totali, di cui 1.351 artigiane), seguita da Palermo (1.478) e Messina (1.102).
Il parco auto regionale evidenzia una forte maturità: il 73,2% delle vetture circolanti ha più di 10 anni, mentre il 59,4% supera i 15 anni. Catania è la provincia con il parco più datato, con il 76,7% delle auto oltre i 10 anni.
Sul fronte della mobilità elettrificata, la Sicilia registra una quota di veicoli ibridi ed elettrici pari al 4,1%. Nonostante la crescita dal 2020 (quando era allo 0,5%), tali vetture restano una minoranza assoluta: circa 144.000 unità su 3,5 milioni complessivi, con la regione al 19° posto in Italia per diffusione.
Parallelamente, cresce il livello di digitalizzazione delle imprese: la quota di autoriparatori che investono in tecnologie digitali passa dal 71,1% del 2024 al 75,3% del 2025 (+4,2 punti percentuali). Gli investimenti riguardano principalmente internet ad alta velocità e cloud (46,7%) e la sicurezza informatica (44,1%).
Convegni, normative e innovazione: il confronto tra gli operatori del settore
Tra le numerose novità emerse nel corso della manifestazione si segnala un ricco calendario di incontri di approfondimento che ha coinvolto operatori della filiera, ricambisti e network dell’autoriparazione.Il secondo convegno in programma ha visto infatti gli interventi di Carlo Biacca, Deputy Area Manager LKQ Rhiag, e Giuseppe Piazza, Customer Success Advisor Emotive, su invito dei ricambisti P.&S.A. e C.R. Ricambi Srl, con l’obiettivo di analizzare l’evoluzione del mercato della riparazione e fornire indicazioni operative agli autoriparatori del territorio.
Dopo una panoramica sulla strategia dei network officine LKQ Rhiag, sono stati approfonditi temi centrali per il settore come Legge BER, SERMI, libretti digitali, diagnosi remota ed evoluzione del mercato flotte, con un focus specifico sui prodotti Emotive e sulla presentazione della gamma attuale e dei nuovi lanci.
Ha concluso il calendario degli incontri di approfondimento Francesco De Vico, Area Manager Sud Italia di Asso Service, il network di officine promosso da Asso Ricambi e sviluppato per supportare gli autoriparatori nella crescita professionale e nell’evoluzione del proprio business. Con oltre 1.500 officine affiliate in tutta Italia, il programma offre strumenti concreti per migliorare competenze, efficienza e competitività. Tra i principali servizi figurano la formazione tecnica e manageriale, l’accesso a banche dati e informazioni tecniche specializzate, il supporto tecnico dedicato e servizi di consulenza professionale. Asso Service mette inoltre a disposizione soluzioni per la comunicazione e l’immagine dell’officina, favorendo la digitalizzazione e la valorizzazione dell’attività sul territorio.
Tra le novità presentate in fiera si segnala poi la nuova strategia di sviluppo di Block Shaft, storico marchio della sicurezza automobilistica, che ha lanciato il servizio Tutela+, un sistema di assistenza evoluta attivabile tramite una centrale operativa raggiungibile via WhatsApp, attiva 24 ore su 24, sette giorni su sette: in caso di necessità, il conducente riceve una prima assistenza in tempo reale sulle azioni da intraprendere immediatamente, mentre la gestione successiva della pratica viene affidata a un team legale dedicato alla conduzione dell’intero iter burocratico e giudiziario.
Il futuro dell’aftermarket passa da innovazione e competenze
La sesta edizione di AutoServiceTec conferma quindi il ruolo della manifestazione come punto di incontro per il comparto aftermarket nel Sud Italia, mettendo in evidenza un settore in evoluzione tra digitalizzazione, nuove normative europee, crescita dei servizi e necessità di aggiornamento continuo delle competenze.Un quadro che evidenzia come l’autoriparazione e la filiera dei servizi automotive stiano attraversando una fase di profonda trasformazione, sempre più legata all’innovazione tecnologica e alla capacità di adattamento delle imprese.
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