
Dal 25 al 27 settembre il Valentino Resort di Castellaneta Marina ha ospitato l'Incentive AAG 2026. Tre giorni che hanno riunito i 15 ricambisti del consorzio, oltre 200 officine e circa 500 partecipanti tra autoriparatori, famiglie, partner e ospiti.
Si è svolto dal 25 al 27 settembre, al Valentino Resort di Castellaneta Marina, in provincia di Taranto, l'Incentive AAG 2026, appuntamento annuale organizzato da Aftermarket Automotive Group per riunire la propria rete di ricambisti e le officine clienti. Il programma ha alternato momenti conviviali, workshop e confronto sul futuro dell'autoriparazione, con circa 500 partecipanti e oltre 200 officine coinvolte.
La giornata centrale è stata quella di sabato 26 settembre. Al mattino gli spazi del resort hanno ospitato il workshop, occasione di incontro tra officine e aziende partner, mentre nel pomeriggio l'Ethra Congress Center ha accolto il meeting AAG. Un momento dedicato soprattutto a leggere l'evoluzione del mercato e a capire come stanno cambiando il lavoro delle officine e il rapporto con il ricambista.
Ad aprire i lavori è stato il presidente Carmine Bartiromo, che ha ringraziato i soci del consorzio, le officine presenti, i partner e tutte le persone coinvolte nell'organizzazione. Un appuntamento di queste dimensioni richiede infatti un lavoro che comincia molto prima dei tre giorni al resort e che ha visto impegnato in particolare Roberto Cappabianca, direttore AAG e coordinatore dell'organizzazione dell'evento.
Proprio Cappabianca ha portato sul palco una lettura del mercato costruita sui numeri. Dati sul parco circolante, sulla composizione e sull'età delle vetture hanno permesso di tradurre le tendenze nazionali in riferimenti più immediatamente leggibili per gli operatori presenti, con un'attenzione particolare al mercato campano. Un passaggio utile per collegare le grandi trasformazioni dell'automotive alla realtà concreta nella quale lavorano ogni giorno ricambisti e officine.
Il circolante rimane infatti il punto di partenza per comprendere le prospettive dell'aftermarket. Accanto a un parco italiano caratterizzato da un'età media elevata, stanno cambiando progressivamente tecnologie, alimentazioni e soggetti che intervengono nella gestione della manutenzione. Per le officine questo significa confrontarsi contemporaneamente con un mercato tradizionale ancora molto ampio e con veicoli che richiedono competenze, attrezzature e modalità di accesso alle informazioni differenti.
Durante il meeting il confronto si è quindi allargato all'evoluzione dell'autoriparazione: ADAS, connettività, accesso ai dati del veicolo, crescente presenza delle flotte e ingresso di nuovi costruttori sono alcuni degli elementi destinati a modificare il rapporto tra automobilista, officina e ricambista. Cambiamenti che non si manifestano però nello stesso modo su tutto il territorio: nelle grandi città flotte e noleggio hanno già un peso rilevante, mentre in molte aree provinciali il rapporto diretto tra automobilista e riparatore continua a essere centrale.
La serata del sabato ha visto la premiazione dei partecipanti alla tradizionale riffa, preceduta da un breve talk show moderato da Notiziario Motoristico. Sul palco si sono confrontati tre diversi anelli della filiera – il distributore/fornitore Autodis Italia con Alfredo Formisano, il ricambista Michele Vitillo di Nova Autoricambi e l’autoriparatore Pasquale D’Ambrosio dell’Officina Simeone D’Ambrosio – per discutere di come stia cambiando il rapporto tra gli operatori e di quali servizi saranno richiesti nei prossimi anni.
Il programma si è poi concluso con la consegna delle targhe ai partner e il momento finale nell'anfiteatro del resort. Al di là della componente conviviale, la partecipazione di oltre 200 officine resta il dato che meglio descrive il peso della relazione territoriale costruita dai 15 ricambisti AAG: una rete nella quale il rapporto commerciale continua a essere accompagnato dal confronto diretto e dallo scambio di informazioni sul mercato.
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